Ceccarello e Mariotto, due ragazzi Autozai con il sogno azzurro

Ceccarello e Mariotto, due ragazzi Autozai con il sogno azzurro

03.06.2026
5 min
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Due talenti accomunati dalla stessa squadra, l’Autozai Contri ma profondamente diversi fra loro, nelle caratteristiche e nei destini. Lorenzo Ceccarello e Thomas Mariotto stanno seguendo strade parallele che li vedono spalla a spalla nelle stesse gare (ultimo caso il Giro del Friuli chiusosi ieri) ma con obiettivi diversi. Uno, Mariotto confida nella convocazione per la nazionale in occasione del GP Baron, l’altro, Ceccarello, spera ardentemente di guadagnarsi anch’esso una maglia azzurra per un evento importante, magari su pista dopo averla assaggiata per alcune gare in Germania.

Seconda piazza per Ceccarello alla prima tappa in Friuli, battuto da Arnoldi (foto Rodella)
Seconda piazza per Ceccarello alla prima tappa in Friuli, battuto da Arnoldi (foto Rodella)
Seconda piazza per Ceccarello alla prima tappa in Friuli, battuto da Arnoldi (foto Rodella)
Seconda piazza per Ceccarello alla prima tappa in Friuli, battuto da Arnoldi (foto Rodella)

Giro del Friuli vissuto da protagonisti

Due ragazzi che hanno cominciato prestissimo e che stanno vivendo una stagione fondamentale per la loro evoluzione: «A me sta andando abbastanza bene, sono riuscito a fare due vittorie importanti ma soprattutto ho trovato grande continuità, con ben 12 Top 10. L’ultima al Giro del Friuli, ma l’ultima tappa non è andata come speravo, fra la pioggia e io che mi sono alimentato male e non ho chiuso come speravo. Ma ci sarà occasione per rifarsi».

Meglio nel complesso era andata a Ceccarello, che aveva colto un prestigioso secondo posto nella prima tappa: «Devo dire grazie alla squadra che ha fatto uno splendido lavoro per lanciarmi in volata e alla fine ero contento proprio perché era stato un lavoro di gruppo. All’Autozai ho trovato un gruppo solido, che ti accoglie fin da subito, non ti fa mancare nulla, nelle gare abbiamo tre meccanici, un massaggiatore, portano addirittura 5 mezzi al seguito. E’ un team altamente professionale».

Mariotto sta dimostrando ottime doti di scalatore, che hanno colpito anche qualche devo team (foto Instagram)
Mariotto sta dimostrando ottime doti di scalatore, che hanno colpito anche qualche devo team (foto Instagram)
Mariotto sta dimostrando ottime doti di scalatore, che hanno colpito anche qualche devo team (foto Instagram)
Mariotto sta dimostrando ottime doti di scalatore, che hanno colpito anche qualche devo team (foto Instagram)

L’aiuto del team per crescere

Ceccarello è al suo primo anno nella categoria, Mariotto al secondo: «Abbiamo iniziato un percorso di crescita già dall’anno scorso e diciamo che sta dando dei frutti piano piano. Io sono molto soddisfatto, mi stanno aiutando a migliorare, so che a fine anno cambierà molto, vedremo che scelta fare perché il mio futuro dipenderà da quella».

Dopo il suo inizio di stagione sempre sulla cresta dell’onda, in molti hanno già approcciato il ragazzo: «Sì, anche squadre estere. Il salto di categoria sarà molto importante e quindi devo fare le mie valutazioni e cercare la squadra che mi si addice di più per riuscire a crescere. Sinceramente preferirei andare all’estero perché il ciclismo si sta spostando in quel verso e penso che sia la cosa migliore da fare se si ha l’opportunità».

Ceccarello è al suo primo anno da junior. Il passaggio non è stato semplice (foto Instagram)
Ceccarello è al suo primo anno da junior. Il passaggio non è stato semplice (foto Girobar)
Ceccarello è al suo primo anno da junior. Il passaggio non è stato semplice (foto Instagram)
Ceccarello è al suo primo anno da junior. Il passaggio non è stato semplice (foto Girobar)

Capire che tipo di corridore sei

Un pensiero che per ora non tocca Ceccarello: «Io mi affido molto ai diesse del team perché so che devo imparare ancora molto. Il passaggio da allievo a junior non è semplice, cambia molto nel modo di correre e ci sono meccanismi che vanno assimilati. Io mi fido molto di coloro che hanno più esperienza, che seguono da anni ragazzi in quella categoria, di sicuro sanno come guidarti».

Una cosa che accomuna i due ragazzi è la voglia di capire bene che tipologia di corridore vogliono essere: «In questa età non sai ancora che cosa sei – ammonisce Mariotto – io sono uno scalatore, però mi difendo anche nei percorsi collinari e in pianura e anche allo sprint. Mi guardo intorno e vedo passisti che vanno forte in salita e scalatori che emergono solo quando le pendenze si inaspriscono. Siamo in una categoria dove non è ancora chiaro cosa siamo al 100 per cento, quindi non possiamo avere un ruolo ben definito né sapere quale potremmo averne una volta approdati al professionismo».

Due vittorie in stagione per Mariotto, tra cui quella, voluta, alla Vittorio Veneto-Cansiglio (foto Rodella)
Due vittorie in stagione per Mariotto, tra cui quella, voluta, alla Vittorio Veneto-Cansiglio (foto Rodella)
Due vittorie in stagione per Mariotto, tra cui quella, voluta, alla Vittorio Veneto-Cansiglio (foto Rodella)
Due vittorie in stagione per Mariotto, tra cui quella, voluta, alla Vittorio Veneto-Cansiglio (foto Rodella)

Un passista forte anche in volata

«Concordo – afferma Ceccarello – anche perché ci siamo ancora sviluppando, io almeno. Da quel che vedo mi sembra di essere un passista abbastanza veloce, che può puntare alle volate, soprattutto su quei percorsi che non sono completamente lineari anche se senza troppe asperità. Ma è tutto in divenire e sicuramente c’è bisogno di completarsi mano a mano che il tempo passa».

Le differenze fra i due emergono anche nel guardare a un modello di riferimento: «Io ho come mito Van der Poel, perché mi piace il suo modo di correre, quel pizzico di cattiveria che ci mette sempre, ogni volta che sale su una bici. E’ quell’ingrediente in più che voglio avere anch’io per trasformare i secondi posti in vittorie».

La vittoria a Cansiglio è valsa a Mariotto la maglia di campione veneto juniores (foto Rodella)
La vittoria a Cansiglio è valsa a Mariotto la maglia di campione veneto juniores (foto Rodella)
La vittoria a Cansiglio è valsa a Mariotto la maglia di campione veneto juniores (foto Rodella)
La vittoria a Cansiglio è valsa a Mariotto la maglia di campione veneto juniores (foto Rodella)

Attaccare da lontano

Mariotto non ha un corridore specifico: «Mi piacciono tutti quelli che non hanno paura di attaccare, anche da lontano. Io tante volte aspetto la salita finale per provare a fare la differenza in quel modo, ma mi piace quell’ottica di gara e spero di arrivare a poterla interpretare con successo, ossia andare in fuga non solo per smuovere le acque ma per cercare di vincere da lontano».

Ceccarello ha già trovato spazio in nazionale su pista, dove predilige le prove a squadre (foto Instagram)
Ceccarello ha già trovato spazio in nazionale su pista, dove predilige le prove a squadre (foto Instagram)
Ceccarello ha già trovato spazio in nazionale su pista, dove predilige le prove a squadre (foto Instagram)
Ceccarello ha già trovato spazio in nazionale su pista, dove predilige le prove a squadre (foto Instagram)

Un destino comune di colore azzurro

Uno è già atteso dalla maglia azzurra, l’altro spera di arrivarci quanto prima. In un movimento come quello italiano junior che produce molti ragazzi di qualità, capaci di attirare l’attenzione dei procuratori e delle squadre di riferimento, riuscire a emergere non è facile ma Ceccarello e Mariotto ne hanno tutte le possibilità, sapendo però che sarà più avanti che dovranno fare la differenza per far sì che tutto non resti un sogno di mezza estate…