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In casa Pezzo Rosola c’è un altro campione, Kevin

19.06.2021
3 min
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A 18 anni non è facile fare ciclismo quando, al debutto nella categoria dei “dilettanti”, corri già in mezzo ai professionisti e quando hai due genitori che sono ex campioni. Kevin Pezzo Rosola, classe 2002 (di fine novembre) però vive senza pressioni entrambe le situazioni nonostante il doppio cognome porti in dote un palmares importante: sua madre Paola Pezzo ha vinto due ori olimpici consecutivi nel cross-country (Atlanta ’96 e Sydney ’00), due Mondiali, tre Europei, una Coppa del Mondo (di cui quattordici prove totali), mentre suo padre Paolo Rosola è stato un velocista (e anche ciclocrossista) capace di conquistare ben dodici tappe al Giro d’Italia, una alla Vuelta, una al Giro di Svizzera in tredici stagioni da prof (dal 1978 al 1990).

Il giovane veronese quest’anno corre nella formazione austriaca continental Tirol Ktm Cycling Team, che lo ha portato alla Adriatica Ionica Race, breve gara a tappe di tre giorni tra il Friuli e l’Emilia.

Kevin Pezzo Rosola in azione (foto Scanferla)
Kevin Pezzo Rosola in azione (foto Scanferla)
Kevin com’è andata all’AIR (adriatica Ionica Race)?

E’ stata un’esperienza positiva. Sono giovane, il mio team non pretende tantissimo, solo che io faccia esperienza, quindi per me è perfetto. Correre poi con i professionisti è una opportunità pazzesca.

La tua stagione invece come sta andando?

Sono al primo anno tra gli Under 23, ho fatto un po’ di corse internazionali in Italia, poi ho disputato il Tour of the Alps, la mia prima con i pro’. Esperienza fantastica anche quella nonostante tanta sofferenza ma ne è valsa la pena perché correre insieme a Froome, Quintana e altri non ti fa sentire la fatica. Vieni ripagato di tutto.

Sei figlio d’arte, hai caratteristiche da passista-veloce, simili a quelle di tuo padre. Ti ha dato qualche consiglio in questi giorni sulle tappe, visto che lui è all’interno dell’organizzazione della AIR?

In effetti sono molto simile a mio papà. Mi ha dato un po’ di indicazioni sulla prima tappa ed anche sulla terza, dove c’erano degli sterrati. E ogni tanto mi ha detto qualche informazione tecnica in generale.

La sera prima della prima tappa abbiamo visto tuo padre al ristorante e ci siamo complimentati con lui perché c’eri anche tu a correre, ma ci ha risposto che in realtà tu sei partito per portare la bici all’arrivo. Ha sempre voglia di scherzare tuo padre!

Beh (ride, ndr) nelle giornate come quelle con l’arrivo sul Monte Grappa si dà una mano alla squadra e si porta davvero la bici al traguardo felici e contenti. Poi sì, ogni tanto ci scherziamo su, anche perché lo faceva spesso anche lui e quindi sa bene com’è.

Lo scorso anno ha preso parte all’italiano a crono juniores (foto Scanferla)
Lo scorso anno ha preso parte all’italiano a crono juniores (foto Scanferla)
La terza ed ultima tappa della AIR ha avuto ben sei tratti di sterrato. Immagino siano uscite le doti di biker presi più da mamma Paola.

Ero pronto a quel tipo di percorso, ho fatto tanta mtb anch’io anche se ormai mi considero un ex. Avevamo pensato di provarci se ce ne fosse stata la possibilità ci proveremo ma la gara è andata in un altro modo.”

Un corridore a cui ti ispiri?

Ultimamente a Tom Boonen, ma prima a Sagan.

L’immediato futuro di Kevin qual è?

Fra qualche giorno ho la maturità, quindi sono abbastanza concentrato sulla scuola e poi si vedranno i programmi. In ogni caso dovrei correre il Giro di Bulgaria (dal 30 giugno al 4 luglio, ndr).