Le prime pedalate della Campana Imballaggi-Morbiato-Trentino, come team continental, si sono svolte tra Sud Italia e Sardegna. Una fase di preparazione che porterà la squadra guidata da Alessandro Coden ad esordire il 14 febbraio alla Coppa San Geo per quanto riguarda l’attività under 23, mentre a fine febbraio ci sarà modo di esordire con i professionisti al Giro di Sardegna. Tutto può sembrare normale e facile, ma passare da squadra di club a continental il passo è lungo e impegnativo. La struttura c’è, la voglia di fare non è mai mancata. Non rimane solo che togliere il nastro e salpare.
«Siamo stati a fare il primo ritiro stagionale in provincia di Gallipoli – racconta Alessandro Coden – abbiamo fatto una dozzina di giorni. Ora, invece, siamo alla Maddalena, in Sardegna. Qui uno dei nostri sponsor (Morbiato Costruzioni, ndr) ha un residence e lo lascia a disposizione del team e dei ragazzi da ormai un quattro o cinque anni».



Una scelta particolare quella di rimanere in Italia, in un momento in cui tutti volano in Spagna…
Saremmo dovuti andare anche noi in Spagna, dove si trovano i ragazzi della Biesse-Carrera. Un giorno parlando con Marco Milesi mi ha detto che gli era arrivata un’offerta per la Puglia. La sera torno a casa, controllo le email e vedo che la stessa offerta è stata inviata anche a noi. Così alla fine siamo andati in provincia di Gallipoli. Abbiamo risparmiato tanti chilometri ai nostri mezzi e il prezzo dell’alloggio devo dire che è lo stesso.
Com’è rispetto alla Spagna?
Tempo uguale, bellissimo e con temperature sempre tra i quindici e i diciotto gradi centigradi. Ha piovuto un paio di giorni, e in quantità davvero irrisoria. Un problema, se vogliamo trovarlo, è che nella zona di Gallipoli mancano salite lunghe sulle quali fare dei lavori. Si trovano tanti percorsi vallonati, che comunque sono utili quando si tratta di fare fondo a inizio stagione.


In Sardegna è diverso?
Sì, qui di salite ce ne sono parecchie. La cosa comoda di venire a La Maddalena è che si tratta di un’isola grande dove se vogliamo fare un paio d’ore abbiamo modo di non doverci spostare. Per fare allenamenti lunghi e specifici prendiamo il traghetto e in un quarto d’ora siamo a Palau e da lì abbiamo tutto.
Come sta andando il lavoro con i corridori?
Bene, quelli più grandi sono ormai due o tre anni che corrono e sono esperti per la categoria under 23. Al contrario i più piccoli, quindi chi esce dalla categoria juniores, hanno meno chiari certi aspetti che si dovrebbero quasi dare per scontati. Bisogna insegnare e spiegare tante cose, sembra che ormai l’interesse sia di farli andare forte senza però dare delle basi.




In quale aspetto?
Un po’ su tutto. sul mangiare, sulla puntualità, su tante cose che in questi ultimi anni vedo non esserci più. Tutti questi ragazzini parlano di nutrizionista o sono seguiti ma poi non hanno chiaro il concetto del perché mangiare certe cose o sulle quantità. Il nutrizionista o il diesse non deve fare da guardia, ma se lavori con certe figure devi capire e imparare. Non farti guidare e basta.
Avete tanti primi e secondi anni, come li state gestendo?
Li stiamo dividendo in base agli allenamenti e agli impegni che hanno in calendario. Abbiamo quattordici atleti, di cui nove tra primi e secondi anni. Tre di quarto anno e due atleti elite. La squadra ha già ricevuto parecchi inviti per gare all’estero, dodici o tredici in Belgio, altri in Inghilterra e qualcuno ancora in giro per l’Europa.


Lo staff si è allargato?
Siamo in tre diesse, oltre a me ci sarà anche Roberto Sant e Darren Brown, inglese. Quest’utlimo curerà tutta la parte di gare che faremo all’estero, alcuni inviti in Inghilterra sono arrivati anche grazie a lui. In Belgio avremo anche un ritiro sul quale appoggiarci per tutto il periodo di gare.
Come dividerete i corridori tra i vari impegni?
All’estero andranno i due elite sicuramente, la loro esperienza sarà importante. Poi aggiungeremo i ragazzi più grandi come può essere Volpato, ad esempio. In Sardegna partiremo con le gare professionistiche ma le useremo anche per far fare esperienza ai giovani. Gli altri ragazzi under 23 faranno le gare in Italia, tra nazionali e internazionali. Partiamo con la San Geo poi faremo le gare in Toscana.
Un equilibrio delicato, viste anche le tante gare all’estero…
Da poco ci è arrivato anche l’invito dal Giro di Ungheria, siamo contenti del modo in cui stiamo lavorando e dell’attività che abbiamo programmato. Abbiamo dei corridori interessanti da far emergere, come Volpato e Simoni, che arriva dalla MBH Bank dopo un anno difficile. I nomi e la voglia di far vedere che il progetto funziona ci sono, quindi tocca rimboccarsi le maniche e partire.