50° Giro della Lunigiana: tra novità e ritorni storici

30.07.2026
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E’ stata da poco presentata la cinquantesima edizione del Giro della Lunigiana, la Corsa dei Futuri Campioni arriva a festeggiare metà secolo. Un traguardo importante che va celebrato nella maniera migliore. La gara a tappe più importante della categoria juniores da anni resiste perché ha avuto il coraggio di guardare oltre e allo stesso tempo di non snaturarsi. Il legame con la confinante Liguria è diventato sempre più forte e solido, arrivando a dividere i quattro giorni di gara tra Toscana e Liguria. 

Il Giro della Lunigiana manterrà il format che lo ha reso celebre e lo ha contraddistinto nel tempo. Quattro giorni di corsa, con tre tappe e due semi tappe, per un totale di 400 chilometri. Un’altra novità è che nel cambio di data, infatti il Giro della Lunigiana non si correrà più nella prima settimana di settembre ma nella seconda: da mercoledì 9 a sabato 12

Qualche novità 

La prima tappa vede il ritorno a La Spezia per quella che è la giornata inaugurale del Giro della Lunigiana. Si tratta di una frazione lunga 98 chilometri che vede il gruppo tornare sul traguardo di Fosdinovo, anche se ci sarà un’importante novità a riguardo.

«Fosdinovo torna ad essere sede di arrivo di tappa – spiega Alessandro Colò – ma con una novità interessante. Al posto del solito arrivo nel centro del paese la corsa vedrà lo striscione d’arrivo posto ai piedi del castello. Abbiamo deciso di partire con una frazione impegnativa e mettere subito un arrivo in salita, in totale saranno due. Una scelta legata alla volontà di creare i primi distacchi tra coloro che guardano alla classifica generale».

Tigullio

Le tappe liguri del cinquantesimo Giro della Lunigiana uniscono le eccellenze del territorio che si snoda dalla provincia di La Spezia a quella di Genova (dove lo scorso anno il Giro della Lunigiana aveva preso il via per la prima volta nella sua storia). La prima delle due frazioni frazioni liguri vede il ritorno a Portofino con l’arrivo posto a Chiavari

«Portofino torna sede di partenza di una tappa per la quarta volta negli ultimi cinque anni – ci dice Alessandro Colò – con una frazione dura che prevede quattro salite di cui due saranno GPM. I corridori avranno anche la salita finale di Bocco per tentare di avvantaggiarsi, ma in un arrivo del genere è prevedibile vedere un gruppetto avvantaggiarsi. E’ la tappa con il maggior dislivello ma concentrato nella prima parte, servirà per togliersi i velocisti da ruota piuttosto che creare divario in classifica».

Tra Toscana e Cinque Terre

L’unione tra Toscana e Liguria portata dal Giro della Lunigiana prende forma nel terzo giorno di corsa, nel quale sono previste le due semi tappe. La prima è un classico degli ultimi anni: con l’arrivo a Marina di Massa. Una tappa velocissima ambitissima dai velocisti, i quali sono chiamati a non lasciarsi sfuggire quella che può essere l’unica chance di vittoria. 

Nel pomeriggio, invece, si passa il confine che dista pochi chilometri e si guarda alla seconda semi tappa: da Vezzano Ligure a Riomaggiore. Il format non cambia con un disegno totalmente opposto rispetto al mattino e un percorso nervoso dove trovare secondi preziosi. 

«La novità è l’arrivo a Riomaggiore – continua – esattamente sopra la salita di Volastra, che arriva dopo aver superato il GPM di La Foce e quello di Biassa. Con quest’ultimo si arriva nelle Cinque Terre e ci si appresta allo strappo finale di Riomaggiore, secondo arrivo in salita di questa edizione».

Ritorni storici

Il finale, corso tutto nel cuore della Lunigiana, vede la tappa più lunga: 108,1 chilometri da Castelnuovo Magra a Casano di Luni. I corridori passeranno tre volte sulla linea d’arrivo prima di tagliare il traguardo di Casano. In questo caso la notizia è il ritorno sul traguardo storico della corsa, che mancava dal 2022

Un ritorno importante riguarda anche una delle Rappresentative Regionali, infatti dopo diverse stagioni tornerà la rappresentativa della Sardegna che quest’anno schiererà tra i suoi convocati il campione italiano in carica della categoria juniores: Enrico Balliana.