Oggi l’europeo gravel. Pontoni è pronto da scatenare i suoi

Oggi l’europeo gravel. Pontoni è pronto a scatenare i suoi

30.08.2026
5 min
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In una domenica già di per sé ricca di grandi eventi ciclistici c’è anche l’europeo gravel, in quel di Houffalize (BEL). Si potrebbe pensare che la contemporaneità con i mondiali di MTB privi ancor di più la startlist di grandi nomi ma questo è relativo, considerando che i biker specialisti delle marathon ci sono e anche la selezione italiana vi ha attinto, fra Fabian Rabensteiner e Stefano Gerbaz in campo maschile, Debora Piana e Carlotta Borello fra le donne. Con loro Kevin Pezzo Rosola, Bortoluzzi e Mattio oltre alle ragazze Persico e Magnaldi.

L'europeo di Houffalize si corre su un circuito di 47 chilometri per 790 metri, da ripetere tre volte
L’europeo gravel di Houffalize si corre su un circuito di 47 chilometri per 790 metri di dislivello, da ripetere tre volte
L'europeo di Houffalize si corre su un circuito di 47 chilometri per 790 metri, da ripetere tre volte
L’europeo gravel di Houffalize si corre su un circuito di 47 chilometri per 790 metri di dislivello, da ripetere tre volte

Pontoni porta in Belgio 5 ragazzi e 4 ragazze per una prova che si preannuncia non di semplice interpretazione: «Ho scelto di mischiare stradisti e biker ma con esperienza di gravel. Troveranno un percorso nervoso, sicuramente impegnativo, perché i metri di dislivello si faranno sentire. Salite non lunghissime, ma siamo sulle Ardenne, quindi si pedalerà su un fondo non semplice. Il tracciato cambia rispetto ai primi mondiali, si andrà su uno sterrato non difficilissimo, tranne un piccolo tratto. E poi le loro solite strade boschive, molto belle, scorrevoli, anche con tratti in cemento. Sarà un circuito da 47 chilometri da ripetere tre volte e 138 chilometri per le donne è un bel chilometraggio».

Quando si parla di Houffalize si parla di uno dei templi dell’offroad, dove spesso hai corso ai primordi della mountain bike internazionale, ti fa un certo effetto tornarci?

Quando ho corso io era una delle tappe insostituibili della Coppa del mondo di MTB, ricordo che c’era ancora la formula della qualificazione: il sabato dovevi entrare nei primi 80 per poi riuscire a partire la domenica. Ricordo bene la salita che si faceva in mountain bike e che tra l’altro gli atleti faranno subito in partenza, quella nel centro del paese e che già peserà sulle gambe.

La Monsterrando è stata la prova generale per alcuni azzurri, su un percorso simile a quello di Houffalize (foto Bordoni)
La Monsterrando gravel è stata la prova generale per alcuni azzurri, su un percorso simile a quello di Houffalize (foto Bordoni)
La Monsterrando è stata la prova generale per alcuni azzurri, su un percorso simile a quello di Houffalize (foto Bordoni)
La Monsterrando gravel è stata la prova generale per alcuni azzurri, su un percorso simile a quello di Houffalize (foto Bordoni)
Hai preso spunti dalla Monsterrando di domenica?

Non c’erano tutti gli azzurri. In campo maschile avevo i due ragazzi della General Store, Pezzo Rosola e Bortoluzzi hanno fatto sesto e nono e le due ragazze Piana e Borello che hanno fatto doppietta, mentre invece la Persico ha fatto il suo periodo di riposo e rientrerà proprio per l’europeo. Magnaldi e Mattio avevano impegni su strada, Rabensteiner era alla Swiss Epic, Gerbat si è allenato a casa.

La Monsterrando ti ha dato indicazioni in funzione degli europei, non solo per gli italiani, dico anche per chi avete trovato lì?

Non c’erano i calibri da 90. Il percorso come altimetria e anche come tipologia di gara, con questi tratti di salita non molto lunghi che arrivavano a 12 minuti scarsi, si avvicinava a quello dell’europeo quindi sarebbe stato utile, ma la gara è stata inserita un po’ tardi nel calendario. La doppietta femminile mi ha dato comunque indicazioni importanti. Lo stesso dicasi per i due ragazzi, che poi avevano un impegno su strada lunedì.

La vittoria di Debora Piana su Carlotta Borello alla Monsterrando di domenica, un bel viatico (foto Bordoni)
La vittoria di Debora Piana su Carlotta Borello alla Monsterrando di domenica, un bel viatico (foto Bordoni)
La vittoria di Debora Piana su Carlotta Borello alla Monsterrando di domenica, un bel viatico (foto Bordoni)
La vittoria di Debora Piana su Carlotta Borello alla Monsterrando di domenica, un bel viatico (foto Bordoni)
Quando siete arrivati?

Giovedì e fino a sabato abbiamo fatto più escursioni sul percorso per capire bene come dobbiamo comportarci anche in base al meteo su quella tipologia di percorso, perché le previsioni preannunciavano pioggia, ma so che il meteo in Belgio fino al mattino di gara non ti dà mai la certezza di quello che trovi.

In questo le prove di gravel si avvicinano molto più alla mountain bike che alla strada, nel senso che il percorso lo devi giocoforza andare a vedere…

Sì, chiaramente un passaggio è fondamentale, perché è bene sapere quello che ti trovi davanti, soprattutto nei tratti tecnici e veloci, ma soprattutto diventa importante per capire che assetto di bici devi montare: la tipologia di gomme, la pressione giusta,  se solo con il lattice, se devi metterci la mousse, tutte piccole cose che possono essere fondamentali.

L'arrivo vittorioso della Magnaldi ad Avezzano nel 2025. L'azzurra rimette in palio il suo scettro
L’arrivo vittorioso della Magnaldi all’europeo gravel di Avezzano nel 2025. L’azzurra rimette in palio il suo scettro
L'arrivo vittorioso della Magnaldi ad Avezzano nel 2025. L'azzurra rimette in palio il suo scettro
L’arrivo vittorioso della Magnaldi all’europeo gravel di Avezzano nel 2025. L’azzurra rimette in palio il suo scettro
Che ti aspetti dalla squadra italiana e come avversari?

In campo maschile troveremo un lotto di atleti importante e non partiamo certo favoriti, però ritengo che i nostri ragazzi faranno il meglio proprio per chi si troveranno vicino. Sarà uno stimolo per loro. In campo femminile abbiamo grandi carte, schieriamo la campionessa europea uscente Erica Magnaldi. Magari non ci sono le salite lunghe che lei predilige, ma con un chilometraggio discretamente lungo e con i metri di dislivello che si faranno sarà una delle protagoniste, così come Silvia (Persico, ndr) che in queste prove ci ha sempre abituato ad essere là davanti. Carlotta Borello e Debora Piana domenica hanno dimostrato un bel colpo di pedale e questo tornerà utile anche per le tattiche di gara da scegliere.

Pontoni ha portato subito i suoi ragazzi a vsionare il percorso provandolo nei 3 giorni di vigilia (foto Instagram)
Pontoni ha portato subito i suoi ragazzi a visionare il percorso gravel provandolo nei 3 giorni di vigilia (foto Instagram)
Pontoni ha portato subito i suoi ragazzi a vsionare il percorso provandolo nei 3 giorni di vigilia (foto Instagram)
Pontoni ha portato subito i suoi ragazzi a visionare il percorso gravel provandolo nei 3 giorni di vigilia (foto Instagram)
Il fatto che siano gare così lunghe, nello sviluppo potrebbe alla fine influire sul discorso tra stradisti e biker a favore dei primi? Chi viene dalle marathon comunque non raggiunge quelle lunghezze di percorso…

Lunghezze no, ma permanenza in sella sì, perché le gare di MTB durano 4-5 ore che sarà la durata della corsa, quindi non vedo grandi differenze da quel punto di vista. L’unica vera differenza sarà la media oraria, certamente molto più alta, ma sono corridori che si allenano anche su strada e gravel, quindi non credo che influirà.