Team FAS Airport Services-Guerciotti-Premac, 2026, Paolo, Alessandro Guerciotti

Guerciotti e la nuova squadra: estero, talento e tanti giovani

30.10.2026
6 min
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Su il velo. La stagione del ciclocross è già iniziata e sono arrivate le prime vittorie e proprio per questo la presentazione del team FAS Airport Services-Guerciotti-Premac che si è svolta ieri sera al Vittoria Park, alla vigilia del Trofeo Mamma e Papà Guerciotti, ha avuto il sapore della festa.

Le ultime giornate di Alessandro Guerciotti sono state un andirivieni fra il percorso e l’ufficio, impegnato a tracciare linee all’altezza della gara internazionale in uno spazio logisticamente molto comodo, ma (quasi) tutto da inventare quanto a difficoltà tecniche.

«Il Vittoria Park non è tanto esteso – dice Guerciotti – ma abbiamo fatto una jump track, dei salti, ci sono delle derapate e lo abbiamo allungato portandolo a 2.900 metri. E’ molto comodo da un punto di vista logistico, non è tecnico e duro come Brugherio, non ci sono la scalinata e i muri, ma è bello dal punto di vista scenografico…».

Il Team FAS Airport Services-Guerciotti è stato presentato ieri sera al Vittoria Park di Brembate
Il Team FAS Airport Services-Guerciotti è stato presentato ieri sera al Vittoria Park di Brembate
Allora parliamo della squadra, che ha già cominciato a vincere…

Ogni anno dobbiamo ricostruirla – spiega Gueciotti – perché spesso perdiamo i pezzi forti. Un anno è andata via la Casasola, un anno è stato Agostinacchio, un altro anno Pezzo Rosola. Quando hai corridori che vincono a livello internazionale, è normale che vadano via e vuol dire che noi abbiamo centrato grandi risultati. Se poi vanno forte anche su strada, è ancora più inevitabile che cambino. La nostra politica è sempre quella di puntare sui giovani oppure su atleti non ancora sfruttati.

Qualcuno è partito, ma l’organico del team Guerciotti mostra anche elementi di grande valore, no?

Speriamo che Dell’Oglio possa fare tra gli juniores i risultati di Agostinacchio e Pezzo Rosola. Lucia Bramati sta prendendo vera consapevolezza di sé e delle sue possibilità e per lei è stato studiato un calendario ad hoc fatto a blocchi. Mai come quest’anno abbiamo iniziato a correre così presto anche in Belgio. Viene fuori da cinque top 10 in Belgio e tre vittorie, in Repubblica Ceca e in Svizzera, dimostrando una dimensione molto più internazionale. E proprio per questo ci siamo attrezzati con una logistica più strutturata.

In che modo?

Abbiamo preso una casa a Gand, in Belgio, dove i ragazzi hanno la possibilità di rimanere per dei periodi più lunghi, facendo più gare. L’ultima volta si sono fermati per dieci giorni, prevediamo poi di tornarci dopo gli europei (che si svolgeranno a Neddam in Olanda, il 7-8 novembre, ndr), facendo la corsa del mercoledì. Poi ci andremo a dicembre, facendo le Coppe del mondo fino al 4 gennaio. Quindi un’attività di alto livello per essere sempre più competitivi e avere un’immagine più internazionale. In Italia ci sono due o tre corse importanti, però il livello più alto ce l’hai all’estero.

Lucia Bramati ha iniziato la stagione con tre vittorie: il suo livello è decisamente in crescita
Lucia Bramati ha iniziato la stagione con tre vittorie: il suo livello è decisamente in crescita e Guerciotti punta forte su di lei
Lucia Bramati ha iniziato la stagione con tre vittorie: il suo livello è decisamente in crescita
Lucia Bramati ha iniziato la stagione con tre vittorie: il suo livello è decisamente in crescita e Guerciotti punta forte su di lei
La casa in Belgio permette di risparmiare sui voli e sull’affaticamento legato ai viaggi?

Evitiamo di fare troppo spesso andata e ritorno nei weekend, scegliendo dei momenti del calendario che ci permettano di correre la domenica, il mercoledì e la domenica successiva. Stai su per otto giorni e fai tre corse, con i ragazzi che arrivano al via più riposati e non sbattuti dal viaggio.

La presenza femminile va oltre la sola Bramati, giusto?

Elisa Ferri sta dimostrando di essere una delle under 23 più interessanti. Giorgia Pelizzotti è restata con noi ed è un piacere, perché aveva già fatto degli ottimi risultati e sicuramente sarà una delle protagoniste, come si è visto dal podio in Repubblica Ceca.

Fra gli uomini elite spicca il nome di Federico Ceolin.

Quella è la categoria più difficile: fare una top 10 nelle donne è una cosa, farla negli uomini è un altra. Anche Ceolin è reduce da un podio in Svizzera e puntiamo su di lui per essere competitivi a livello nazionale e puntare a fare un podio al campionato italiano, magari anche a giocarsi la maglia tricolore, che senza la sfortuna può essere possibile.

Guardando l’organico, salta agli occhi il settore giovanile.

E’ la novità assoluta di quest’anno. Se l’anno scorso avevamo preso solo un allievo, quest’anno abbiamo allargato lo sguardo. Abbiamo preso Nathan Alex Longhi, allievo di secondo anno, che è campione italiano. Luca Bacchin, un allievo di primo anno, che sta facendo molto bene e ha già vinto due volte. Irene Righetto, che è la sorellina della Nicole, che secondo noi ha delle grandissime potenzialità. E poi un esordiente, Federico Forlani, sempre nell’ottica avere qualche corridorino interessante da far crescere.

I corridori delle categorie internazionali correranno con la Guerciotti Vito CX
Francesco Dell’Olio è il riferimento fra gli juniores: i corridori delle categorie internazionali correranno con la Guerciotti Vito CX
I corridori delle categorie internazionali correranno con la Guerciotti Vito CX
Dell’Olio è il riferimento fra gli juniores: i corridori delle categorie internazionali correranno con la Guerciotti Vito CX
Qual è la logica nel prendere gli allievi?

Fargli fare l’attività internazionale, subito in Svizzera e poi verso fine anno anche in Belgio. Faranno il campionato europeo giovanile, perché oggi l’allievo di secondo anno va preparato a una dimensione internazionale, visto che gli juniores di primo anno sono già fortissimi.

La guida della squadra Guerciotti è sempre affidata a Luca Bramati?

Sicuramente. Andando quasi verso una doppia attività, Luca sarà più impegnato sul discorso estero, mentre per l’attività nazionale abbiamo delle altre persone. La nuova dimensione della squadra è legata anche all’attività. Finora siamo stati impegnati su un solo fronte, da quest’anno, anche seguendo le richieste del nostro sponsor FAS Airport Services, che vuole una squadra sempre più internazionale, stiamo facendo doppia attività. Stiamo correndo in Belgio, ma anche in Italia e Svezia.

Giorgia Pellizotti ha corso tanto su strada, Bramati ha fatto l’estate nella mountain bike: come arriva al cross?

Da luglio, il suo obiettivo è stato il cross, quindi ha smesso un po’ prima. Rispetto allo scorso anno, doveva fare uno step di crescita e la sensazione, guardando i risultati, è che si stia avviando a farlo. Ha fatto una top 10 in Olanda con un parterre delle migliori, con Van Alphen, Alvarado e Lucinda Brand. C’erano le prime dieci al mondo, mancava solo la Casasola, quindi il suo ottavo posto vale molto.

Con quali bici correranno?

Le categorie internazionali corrono con la Vito CX, mentre le categorie giovanili, a parte il figlio di Nathan Longhi, corrono tutti con la Silvelle. Quest’anno, la grande novità è che siamo squadra ufficiale Shimano, con tutto il prestigio che questo comporta. Per le ruote abbiamo mantenuto Ursus, tubolari Dugast Vittoria e selle Selle SMP.

Nel 2026, Giorgia Pellizotti ha cvinto le prove di Coppa di Zonhoven, Hoogerheide e Benidorm (foto Elisa Haumesser)
Nel 2026, Giorgia Pellizotti ha vinto le prove di Coppa di Zonhoven, Hoogerheide e Benidorm (foto Elisa Haumesser)
Nel 2026, Giorgia Pellizotti ha cvinto le prove di Coppa di Zonhoven, Hoogerheide e Benidorm (foto Elisa Haumesser)
Nel 2026, Giorgia Pellizotti ha vinto le prove di Coppa di Zonhoven, Hoogerheide e Benidorm (foto Elisa Haumesser)
Abbiamo un obiettivo dichiarabile?

Essere sempre competitivi ai nastri di partenza, dobbiamo essere obiettivi, ma puntare sempre al massimo. Ci presentiamo ai campionati europei con un Dell’Olio che ci auguriamo possa puntare al podio. A livello di campionato italiano, sicuramente possiamo puntare su junior uomini, junior donne e donne under 23, dove avremo Elisa Ferri e Giorgia Pellizotti. Il punto di domanda va messo per gli uomini e le donne elite, dove tutto può succedere: l’importante sarà essere lì.

A livello internazionale?

L’atleta più forte è sicuramente Dell’Olio. L’anno scorso ha dimostrato di essere uno dei migliori primi anni e se la giocherà sicuramente contro il campione del mondo e Lars Peers, che è il nuovo fenomeno belga. Sicuramente saranno loro tre. Poi mi auguro di essere protagonisti in tutte le prove di Coppa del mondo.

L’asticella va tenuta alta?

Sempre alta. Per la nostra storia, per i risultati dello scorso anno e per l’impegno che ci mettiamo. Confermarsi non è mai facile, quel che faremo sarà mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio.