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Vittoria Park, dove anche i grandi ritornano bambini

04.11.2022
7 min
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Una mattinata nel Vittoria Park di Capriate. L'approfondimento con Loredana Calò, Alberto Arnoldi e Alex Cavalleri che se ne prendono cura, lo gestiscono, progettano le attività e accolgono il pubblico.

Partiamo dalla fine del discorso, mentre tutto intorno il sole carezza i dossi del Vittoria Park e il brusio dell’autostrada è un sottofondo appena percettibile (in apertura la foto dell’inaugurazione è di Annalisa Flori). La stradina in stile Roubaix richiama una bici da strada, dei ragazzi saltano nell’area mountain bike. Un paio di freeriders spiegano come dovrebbe essere fatto un appoggio all’uscita della curva.

L’enorme totem del Vittoria Park lo rende visibile anche da lontano
L’enorme totem del Vittoria Park lo rende visibile anche da lontano

L’ora di motoria

All’interno della Vittoria House invece, Loredana Loi tira fuori l’argomento anticipando la domanda che era sorta spontanea entrando nel parco.

«All’interno dell’Academy – dice la Managing Director del Vittoria Park – potrebbero arrivare anche le scuole. Abbiamo numerose richieste da quelle di questo bacino, ma anche di zone un po’ più lontane per portare qua i bambini. Anziché fare la classica ora e mezza di educazione motoria a scuola, hanno chiesto di farla all’interno del nostro parco. Quindi stiamo offrendo dei pacchetti nei quali avremo l’ingresso, l’istruttore, ma anche la possibilità di avere la bicicletta che verrà fornita da alcuni dei nostri partner».

Il ciclismo nelle scuole è da sempre un miraggio che adesso in questo scorcio della provincia bergamasca può concretizzarsi, aggiungendosi alle altre (poche) località che il modo l’hanno trovato seguendo vie differenti.

Alex e Alberto in prova sul percorso del Vittoria Park: i due provengono dal mondo MTB
Alex e Alberto in prova sul percorso del Vittoria Park: i due provengono dal mondo MTB

Cinque ettari di piste

Vittoria Park, una superficie di 50.000 metri quadri accanto allo stabilimento Vittoria, subito fuori dall’uscita di Capriate. In qualche misura, arrivandoci senza averlo mai visto, fa pensare al mondo dei Teletubbies, con la Vittoria House coperta di prato verde, sotto a un tratto di pista in asfalto.

«In 5 ettari di terreno – spiega Alberto Arnoldi, Bike Park Supervisor – abbiamo cercato di costruire e di riprodurre a 360 gradi tutte le discipline del ciclismo. Per la parte più didattica e per le persone che vogliono approcciarsi al mondo del ciclismo, abbiamo una parte mountain bike divisa su tre livelli di difficoltà, facile, medio e difficile. Tutte queste aree sono suddivise e sono strutturate per fare in modo che la persona si approcci in modo graduale alle difficoltà del parco.

«E per voi che amate il ciclismo su strada – sorride – abbiamo un anello d’asfalto di circa un chilometro, lungo il quale abbiamo riprodotto il terreno delle tre grandi classiche del ciclismo che sono il Fiandre, la Parigi-Roubaix e la Strade Bianche». 

A corollario del pedalare liberi, spiega, è nata la Vittoria Academy, dedicata al mondo dei bambini e agli adulti. Entrambi hanno come approccio comune la progressione didattica e la crescita nelle varie discipline.

La Vittoria House

La Vittoria House fa pensare ai genitori che accompagnano i figli o alla meritata birra di fine allenamento. L’arredo è moderno, con legno e cristallo che si integrano molto bene nel verde dei dintorni.

«La struttura suddivisa è in due parti – spiega Alex Cavalleri, Workshop Manager di Victoria Park – in un locale c’è la zona bar e all’interno anche una piccola zona shop dove vendiamo i prodotti Vittoria. Nel secondo locale c’è una zona adibita al mondo business, quindi un auditorium per programmare qualsiasi tipo di evento, congresso e show.

«Tra i vari servizi c’è la possibilità di noleggiare diverse tipologie di bici messe a disposizione dai diversi brand che vorranno far testare i loro modelli anche prima del lancio ufficiale. Tutti gli ospiti che entreranno al Vittoria Park avranno un riferimento tecnico per piccole manutenzioni, piccoli setup e consigli tecnici su sfruttare al meglio la propria bicicletta».

La pump track si trova nell’area skills, accanto al grande air bag
La pump track si trova nell’area skills, accanto al grande air bag

Tutto con un’app

Il Vittoria Park, fa notare Cavalleri, è una struttura a 2.0 totalmente digitale, che non prevede l’uso di contanti. Ogni ospite dovrà scaricare l’applicazione Vittoria Park, registrarsi con un proprio account e acquistare le due diverse tipologie di biglietti. Da una parte, quello gratuito come visitatori, che gli permetterà di passeggiare lungo i sentieri pedonali e di entrare nella Vittoria House. Dall’altra parte, il biglietto per il ciclista, che può scegliere un’entrata giornaliera o la mezza giornata.

«Per il futuro stiamo organizzando dei pacchetti di training session da due ore – spiega – e anche la possibilità di un abbonamento per i nostri ospiti più assidui. Tramite l’applicazione Vittoria Park si possono anche noleggiare le biciclette e tutti i dispositivi di protezione individuale».

Le tariffe per ora prevedono il giornaliero a 48 euro, la mezza giornata a 24.

Tre diversi livelli

Loredana Calò, come detto, è la Managing Director del Vittoria Park e spiega che la struttura nasce come un progetto per rispondere all’esigenza di Vittoria di disporre di un’area test e per venire incontro alle esigenze del pubblico.

«Tutto il parco – spiega – è stato sviluppato su tre diversi livelli, sia per l’approccio al consumatore sia per il testing delle nostre gomme, perché questo ci permette appunto di stressare l’utilizzo degli pneumatici. E’ un progetto molto importante perché si basa sul tre fronti strategici che sono appunto tutta l’area di fun and learning e di well being, perché vogliamo rispondere a un segmento di consumatori che cercano il benessere e il miglioramento di se stessi. Abbiamo anche l’aria di branding, un’opportunità sia per Vittoria sia per le aziende che sono con noi nelle diverse partnership, di esporre prodotti, far vedere e testare i propri prodotti sia internamente nelle piste del parco sia con lo stesso consumatore.

«Un grande laboratorio di test all’aperto – conclude – che si arricchirà anche di test all’interno l’anno prossimo grazie ai Vittoria Labs. Quindi diciamo che è un asset strategico per tutta la categoria. Vogliamo diventare un polo di integrazione di tutte le conoscenze e le competenze, per sviluppare nuovi progetti, raccogliere dati e feedback dei nostri consumatori o semplicemente anche per fare eventi».