Matilde Rossignoli è considerata la "capitana" delle junior secondo anno. Nel 2025 ha corso l'europeo (foto Frantz Piva)

Rossignoli guida la carica delle juniores di secondo anno

22.01.2026
6 min
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Chi parte per confermarsi, chi per raccogliere i frutti della crescita e chi per esplodere definitivamente. Il movimento delle juniores di secondo anno è piuttosto eterogeneo: sullo sfondo c’è il passaggio alla categoria elite o, nel migliore dei casi, il salto nel WorldTour.

La giovane Italia arriva dal 2025 portandosi in dote un discreto peso di metalli conquistati con la maglia azzurra tra strada e pista, fra i quali spicca il prezioso argento mondiale di Pegolo a Kigali, un podio che mancava alle juniores dal 2017 a Bergen. Se in pista le carte si mischiano un po’ di più, andando a ritroso negli ultimi dodici anni solo in quattro occasioni le nostre atlete del primo anno hanno saputo mettersi al collo una medaglia tra strada e crono nelle rassegne continentali e iridate, a riprova che sono quelle più grandi a sobbarcarsi oneri ed onori nei confronti internazionali.

Pertanto abbiamo chiesto a Marta Bastianelli, braccio destro del cittì Marco Velo, chi in questa stagione sia pronta a raccogliere tale eredità con doti da leader o di donne squadre, tenendo conto di un calendario italiano che potrebbe offrire qualche corsa qualitativamente più probante.

Marta Bastianelli (qui con Magnaldi) è la vice del cittì femminile Marco Velo e segue con attenzione le juniores
Marta Bastianelli (qui con Magnaldi) è la vice del cittì femminile Marco Velo e segue con attenzione le juniores
Come siamo messi con le juniores del secondo anno?

Stiamo parlando di una categoria la cui rosa delle più grandi va sempre ricostruita quasi da zero, così come per le ragazze del primo anno. L’anno scorso al mondiale e all’europeo erano tutte ragazze del secondo anno, a parte due del primo in Francia. Quest’anno potrebbe essere altrettanto, abbiamo profili di atlete molto interessanti che hanno già fatto una bella esperienza nel 2025. Poi stanno arrivando anchegrandi soddisfazioni dalle atlete del cross che possono fare altrettanto bene su strada. Con Marco (Velo, ndr) dobbiamo ancora sentirci con calma per decidere bene il programma delle juniores, ma direi che abbiamo una buona base delle secondo anno da cui partire.

Proviamo noi allora ad anticipare quel momento facendo qualche nome. Qual è la ragazza che può essere la capitana?

Non posso non iniziare da Matilde Rossignoli per diversi motivi. Innanzitutto perché è la campionessa italiana juniores in carica, un titolo non vinto per caso. Poi perché è quella che abbiamo avuto modo di conoscere di più avendola avuta nei ritiri della nazionale, dove ha lavorato ed è cresciuta accanto alle più grandi. Ha corso l’europeo in linea (in apertura foto Frantz Piva). Ha vinto tanto anche in pista, dove ha già ricominciato ad allenarsi. E’ veloce e tiene su percorsi misti, però crediamo e speriamo che possa migliorare ancora tanto.

Campana è stata la plurivittoriosa nel 2025 tra le juniores. Bastianelli si rivede in lei e si aspetta una conferma (foto Ossola)
Campana è stata la plurivittoriosa nel 2025 tra le juniores. Bastianelli si rivede in lei e si aspetta una conferma (foto Ossola)
Agata Campana con sei vittorie è stata quella che ha vinto di più l’anno scorso nell’intera categoria juniores. Cosa puoi dirci di lei?

Quello di Agata è forse l’altro nome che avrei fatto subito tra le ragazze che nel 2026 sono del secondo anno, se non altro proprio per quella statistica che non può essere trascurata. E’ campionessa del mondo in pista nella velocità a squadre. Agata ha dimostrato di essere pronta fin da subito, riuscendo a battere in volata ragazze più esperte di lei. E’ molto veloce e si difende sugli strappi. Devo dire che mi rivedo molto in lei.

Hai altre atlete da inserire in questo lotto?

Ce ne sono tante che ho notato e che mi sono appuntata. Penso ad Alessia Orsi che sta venendo su bene, ha già vinto nel 2025 ed è stata medagliata col quartetto al mondiale juniores. C’è Elisa Bianchi, che ora sta facendo risultati nel cross. L’anno scorso si è vista poco su strada, ma anche lei è nel giro azzurro della pista con cui ha conquistato un paio di argenti nell’inseguimento a squadre. Ha numeri per farsi notare. Poi abbiamo anche ragazze che stanno curando la crono.

Nel 2025 Rossignoli nei Paesi Baschi ha vinto tappa e generale. Un grande risultato per una "primo anno" (foto Bizkaikoloreak)
Nel 2025 Rossignoli nei Paesi Baschi ha vinto tappa e generale. Un grande risultato per una “primo anno” (foto Bizkaikoloreak)
Nel 2025 Rossignoli nei Paesi Baschi ha vinto tappa e generale. Un grande risultato per una "primo anno" (foto Bizkaikoloreak)
Nel 2025 Rossignoli nei Paesi Baschi ha vinto tappa e generale. Un grande risultato per una “primo anno” (foto Bizkaikoloreak)
A chi ti riferisci?

Tra le tante farei luce su due ragazze che abbiamo visto più da vicino. Maria Acuti, che ha disputato la crono europea l’anno scorso, è un’altra da cui ci aspettiamo un bel salto nelle prove contro il tempo. Ed anche lei potrebbe essere una risorsa in pista per il quartetto e inseguimento individuale. Poi c’è Linda Rapporti che ha mostrato buone doti ed è anche stata argento europeo nell’inseguimento individuale juniores.

Ci sarebbero anche due figlie d’arte che promettono un ulteriore step. Come le vedi?

Credo che entrambe abbiano un grande talento. Azzurra Ballan (figlia di Alessandro, ndr) ha corso un ottimo campionato italiano chiudendo sesta e quest’anno saprà sfruttare i propri margini di miglioramento. Giorgia Pellizotti (figlia di Franco, ndr) adesso sta andando fortissimo nel ciclocross, vincendo in Coppa del Mondo a Benidorm e prima ancora la internazionale di Zonhoven. So che suo padre vorrebbe farla correre di più su strada dove ha già vinto e noi siamo felici. La lista in generale comunque è lunga e siamo contenti.

Rapporti vince davanti a Delle Fontane nel vicentino. Per Bastianelli entrambe nel 2026 possono raccogliere tanto (foto italiaciclismo.net)
Rapporti vince davanti a Delle Fontane nel vicentino. Per Bastianelli entrambe nel 2026 possono raccogliere tanto (foto italiaciclismo.net)
Rapporti vince davanti a Delle Fontane nel vicentino. Per Bastianelli entrambe nel 2026 possono raccogliere tanto (foto italiaciclismo.net)
Rapporti vince davanti a Delle Fontane nel vicentino. Per Bastianelli entrambe nel 2026 possono raccogliere tanto (foto italiaciclismo.net)
Tutte le juniores di secondo anno saranno tenute sotto osservazione?

E’ un lavoro grande e complesso, ma lo facciamo volentieri, quantomeno per i verdetti che emetterà la strada, anche a livello tattico. Quest’anno potrebbero esserci ragazze capaci di mettersi n proprio, diciamo così, dopo tanto lavoro oscuro. Ad esempio Sofia Delle Fontane nel 2025 non si è vista molto in azione in prima persona, però ha sempre lavorato per le compagne di squadra. Lei potrebbe raccogliere qualcosa di buono. E come lei ce ne sono tante che seguiamo in questo processo di crescita.

Avete già pensato a come impostare la stagione?

Come dicevo prima, dobbiamo ancora discutere a fondo con Marco. Bisogna valutare se fare trasferte nelle gare internazionali oppure se puntare come nel 2025 ad un buon ritiro a Livigno che ha portato ad ottimi risultati. Piuttosto mi sento di chiedere una cortesia.

Prego, spiegaci pure.

Anche quest’anno sappiamo che avremo il mondiale in Canada ed europeo in Slovenia ancora con percorsi duri. Nella prima parte di stagione, complice anche il periodo della scuola, le gare in circuito daranno alcuni riferimenti, ma per quelle due rassegne dovremo inventarci nuovamente qualcosa. Quindi ci piacerebbe che gli organizzatori delle gare della seconda parte di stagione potessero tenere in considerazione questi aspetti tecnici e magari pensare a tracciati altimetricamente più impegnativi.

Giorgia Pellizotti, Guerciotti, Benidorm 2026, Coppa del mondo ciclocross, donne junior
Giorgia Pellizotti trionfa a Benidorm nella Coppa del Mondo di cross. Per Bastianelli ha talento per fare risultati anche su strada (foto UCI)
Giorgia Pellizotti, Guerciotti, Benidorm 2026, Coppa del mondo ciclocross, donne junior
Giorgia Pellizotti trionfa a Benidorm nella Coppa del Mondo di cross. Per Bastianelli ha talento per fare risultati anche su strada (foto UCI)
Vi aiuterebbe nelle convocazioni?

Per noi diventerebbero gare molto indicative per avere dei riscontri più attendibili. Non è una lamentela verso gli organizzatori che già fanno tantissimo, sia chiaro, quanto più un appello per poter aprire un dialogo per un’eventuale modifica dei loro percorsi. Un po’ come capita col campionato italiano quando l’organizzatore si consulta con il cittì di categoria. Sempre laddove sia possibile, perché piuttosto che perdere una gara per una strada che può stravolgere tutto, allora meglio lasciare come sono le cose.

Marta Bastianelli cosa vuole dire alle juniores?

Nulla di particolare a dire il vero. Qualche ragazza mi ha conosciuto un po’ nel finale della scorsa stagione dopo la gravidanza. Cercherò di essere a disposizione di tutte per una chiacchierata. Spero nella mia semplicità di dare buoni consigli alle ragazze, senza voler scavalcare il ruolo di nessuno. Io però sono convinta che faremo un buon lavoro.