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Mondiale lontano. Longo Borghini firma il tris all’Emilia

02.10.2022
5 min
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Australia punto e a capo. Giro dell’Emilia punto esclamativo. Elisa Longo Borghini dimentica il mondiale nella migliore maniera possibile trionfando in cima al santuario di San Luca con un’azione di forza sulla terribile erta finale. Una stoccata che si aspettavano in tanti, che le è valso il terzo sigillo nella classica bolognese ed il 45° successo in carriera.

La 30enne ossolana della Trek-Segafredo sugli ultimi duemila metri ha dimostrato di aver smaltito le scorie sia del fuso orario sia della prova iridata. Già al mattino era parsa serena. Ha voltato pagina anche se avrebbe voluto condividere alcuni momenti con suo fidanzato.

«Jacopo (Mosca, ndr) ora sta correndo in Croazia – racconta Longo Borghini – e non lo vedo dal 31 agosto. Naturalmente mi avrebbe fatto piacere averlo vicino, ma mi ha confortato a distanza. Alla fine però bisogna anche imparare ad affrontare le cose da soli e cercare di andare avanti lo stesso. Non è morto nessuno, è stato solo un mondiale andato un po’ storto e basta. In ogni caso c’è la possibilità di recuperare nei prossimi anni».

Le Elise della Trek-Segafredo. Per Balsamo la prima gara con la maglia tricolore. Per Longo Borghini il tris a San Luca.
Le Elise della Trek-Segafredo. Per Balsamo la prima gara con la maglia tricolore. Per Longo Borghini il tris a San Luca.

Sempre prima della partenza Elisa era intenta a scherzare con la sua amica-compagna Balsamo, che sfoggiava per la prima volta in corsa la livrea tricolore.

«All’Australia non voglio più pensare. Oggi non sarà una necessariamente una giornata per il riscatto – proseguiva la scalatrice – sarà solo una giornata da correre, da godere al massimo per divertirsi e avviarsi verso la fine della stagione».

Così è stato. Al traguardo esulta alzando un braccio al cielo con un’espressione tirata e sinonimo dello sforzo appena compiuto. Dietro di lei non possono fare nulla la combattiva statunitense Veronica Ewers ed una splendida Sofia Bertizzolo, sua compagna di nazionale. «Tra me e Sofia c’è grande rispetto. Lei ha lavorato molto per me al mondiale. Oggi voleva giocarsi le sue carte, però io ho giocato le mie».

Il podio del Giro dell’Emilia Donne. Longo Borghini tra la statunitense Veronica Ewers e Sofia Bertizzolo
Il podio del Giro dell’Emilia Donne. Longo Borghini tra la statunitense Veronica Ewers e Sofia Bertizzolo

Nuove gare

Il sorriso resta sul volto di Longo Borghini anche quando le sue compagne – attardate – si complimentano con lei tra il rituale delle premiazioni e della mixed zone.

«Sì lo so, a volte sono un po’ musona, ma ora posso godermi questo momento. E’ sempre bello vincere in Italia. Queste sono le corse che mi piacciono particolarmente, in cui ti senti un po’ a casa ed è sempre bello parteciparvi.

«Sinceramente – prosegue, facendo una considerazione sulle gare femminili – spero che nei prossimi anni il livello del Giro dell’Emilia possa salire perché è veramente bello. E sarebbe anche bello fare due volte il San Luca. Sarebbe più spettacolare per chi ci viene a vedere. Potrebbe diventare una bellissima classica d’autunno. Fare 120 chilometri non sarebbe un problema per noi. Come ho già detto durante il Giro Donne, mi piacerebbe tantissimo il Lombardia femminile. Nel 2016 ho avuto l’occasione di seguirlo in auto e mi ha affascinato tantissimo. Lanciamo un appello affinché lo possano organizzare».

Un finale all’insù e a denti stretti. Ewers e Bertizzolo stanno per cedere all’attacco di Longo Borghini
Un finale all’insù e a denti stretti. Ewers e Bertizzolo stanno per cedere all’attacco di Longo Borghini

Tris emiliano

In nove edizioni Longo Borghini ha iscritto il suo nome sull’albo d’oro del Giro dell’Emilia per tre volte. «Dalla prima volta ad oggi – ricorda – è cambiata la maglia di club. E la mia età, sono più grande di sette anni. Però è cresciuta anche la mia qualità. Spero di essere come il vino che invecchiando migliora. La prima l’ho vinta con la maglia della nazionale nel 2015 dopo il mondiale di Richmond, in cui avevo fatto quarta. E quella gara l’avevamo presa più come una festa.

«L’anno successivo l’ho corsa con il mio team di allora (Wiggle High5, ndr). Siamo state compatte, c’era stata una bella lead-out. Nel finale avevo fatto una volata molto simile a questa. E quest’anno avete visto com’è andata. Segreti per vincere? Forse non partire troppo lunga quando sei in un gruppetto. Questa è una salita particolare perché ha dei pezzi molto duri poi spiana.»

La Trek-Segafredo al via del Giro dell’Emilia
La Trek-Segafredo al via del Giro dell’Emilia

Relax dietro l’angolo

Il 2022 ormai sta arrivando ai titoli di coda. Per Longo Borghini ci sono ancora alcuni impegni da onorare al massimo prima di pensare alle vacanze.

«Martedì – conclude – correrò la Tre Valli Varesine e poi il Tour de Romandie (dal 7 al 9 ottobre, ndr). Quest’ultima è una gara che sento abbastanza visto che è piuttosto vicina a casa mia. In ogni caso andrò ad entrambe senza particolari pressioni o ossessioni di risultato, anche se vorremmo replicare la bella giornata all’Emilia.

«Per il resto la stagione è stata molto impegnativa. Luglio è stato di fuoco. Poi Vuelta e mondiale senza troppo respiro. Abbiamo fatto tanti viaggi e vorrei iniziare a riposarmi. Comunque manca poco. Tra fine ottobre e inizio novembre Jacopo ed io andremo a La Reunion (isola francese nell’Oceano Indiano, ndr). Sì, è un posto romantico, ma l’ho scelto più che altro perché è avventuroso».