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Eva e Lucia, intervista doppia con vista su Vermiglio

10.12.2021
6 min
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La Coppa del mondo di ciclocross arriva in Italia, in Val di Sole. Se la località trentina è un tempio della mtb, è invece una novità per quel che concerne il cross. Quella di Vermiglio non sarà una gara qualsiasi. Sarà tutta su neve perché alla fine l’idea non è solo quella di regalare uno spettacolo memorabile, ma anche quello di far arrivare questa specialità alle Olimpiadi invernali. In questo contesto abbiamo sentito la veterana Eva Lechner e la giovane Lucia Bramati.

Come si stanno preparando queste due regine del cross italiano e della FAS Airport Services? Cosa si aspettano da questa super tappa di Coppa?

A Vermiglio uno scenario da favola. Domenica il meteo sembra buono ma fresco: -5° al mattino; 0° appena dopo pranzo
A Vermiglio uno scenario da favola. Domenica il meteo sembra buono ma fresco: -5° al mattino; 0° appena dopo pranzo
Coppa del mondo in Italia, come ci sente? Più stimoli?

LUCIA: Direi di sì: più stimoli. La Coppa torna in Italia dopo un bel po’ di tempo. L’ultima volta credo fosse stato a Fiuggi (nel 2017, ndr). E sì, sono emozionata, è la prima volta che corro una gara di Coppa a casa, per di più su un percorso che è solo di neve. Io non ci ho mai gareggiato del tutto. Il divertimento non mancherà, ne sono certa!

EVA: Cosa significa? Per me ci sono più stimoli, siamo in Italia ed è un qualcosa di speciale. Una spinta in più per fare bene. Senza contare che ci saranno amici, familiari e tanta gente a farci il tifo.

Le avversarie straniere ti hanno chiesto qualcosa?

LUCIA: No, almeno non a me. Loro sono più abituate a queste condizioni. L’ho visto con i miei occhi: lassù il tempo cambia molto rapidamente, è un attimo a passare dal sole alla neve.

EVA: No, nessuna mi ha chiesto niente.

Conosci il percorso?

LUCIA: Lo sto “scoprendo” dai profili social e da quello che pubblicano di organizzatori. Non c’è un filo d’erba. Nella parte più bassa ci sono più rettilinei, in quella più alta qualche curva in più. Però non ci sono pezzi pericolosi. Semmai ci sarà del ghiaccio, perché ho visto che è stata battuta con i gatti tutti i giorni. Non sarà facile restare in piedi!

EVA: Conosco la zona. Feci una gara di mountain bike proprio a Vermiglio. Molto dipenderà da come sarà preparato il terreno. Se fosse su erba sarebbe un percorso molto semplice, ma con la neve diventa tecnico. Hanno inserito delle salite, bisognerà vedere quanto saranno ripide. In ogni caso sarà molto interessante.

Chi saranno le favorite?

LUCIA: Devo dire che quest’anno ci sono molte under 23 che vanno forte, soprattutto Puck Pieterse. Lei ha un anno più di me, ma se la gioca spesso con le elite. È molto forte tecnicamente. Ma non scordiamo la nostre: Eva e la Persico.

EVA: Le favorite per me sono le olandesi, soprattutto quelle giovani che non hanno paura di niente. E anche la canadese Maghalie Rochette va molto forte. Ho visto che ci sarà anche la Vos. Lei anche se è al rientro sarà da tenere d’occhio. Senza contare che ha esperienza ed ha già gareggiato sulla neve. 

Molto bene nelle gare in casa, un po’ meno in quelle internazionali: cosa manca alle crossiste italiane per essere all’altezza delle altre? E’ una questione di “motore” o di tecnica?

LUCIA: Per me è un discorso di tecnica. In Nord Europa sono avvantaggiate perché sono nate con delle scuole dove la tecnica viene insegnata sin da bambini. Il cross è il loro primo sport e sono sul pezzo già da piccoli. Proprio Eva, che è la nostra miglior crossista, mi ha sempre detto che lei ha imparato tutto da sola. Non è mai stata in una scuola. Lassù invece gli insegnanti sono coloro che hanno provato e vissuto certi terreni e certe situazioni, come mio papà. Per questo mi reputo molto fortunata.

EVA: Tecnica e guida direi proprio di no, semmai è più una differenza di motore. Però io posso esserci là davanti con loro. Chiaramente deve andare tutto bene. Il livello è molto alto.

Ti sei allenata sulla neve in questi giorni che al Nord Italia è nevicato anche a bassa quota?

LUCIA: Da me purtroppo non è nevicato, altrimenti avrei provato di sicuro! Mi piace un sacco quando ci sono situazioni particolari come molto fango. Movimentano la gara. E forse la neve un po’ somiglia al fango.

EVA: Sì, mi sono allenata sulla neve, qui a casa mia ha fatto 20 centimetri. Non è semplice ma mi diverto ad andarci. Quando nevica esco in bici con la neve, ma non vado a cercarla. Anche perché se devo fare dei lavori specifici è sempre meglio l’asfalto.

Come ti trovi sulla neve?

LUCIA: Ci ho corso l’anno scorso a Nalles. Il problema non è stato tanto restare in piedi, ma il freddo… che io soffro molto. Infatti uno dei miei obiettivi di domenica sarà non avere freddo, perché quando ti prende, quando ti entra dentro, può comprometterti la gara.

EVA: In carriera ho affrontato qualche gara con la neve, ma un conto è un percorso preparato ad hoc e un conto è trovare la neve su un tracciato normale. In ogni caso posso dire che quando l’ho trovata sono andata abbastanza bene. La prima gara che ci feci fu nel 2009 in Olanda. Quel giorno nevicò moltissimo. Ma ripeto, un conto è trovare la neve e un conto è correre su un manto preparato, per questo sono molto curiosa di vedere che cosa accadrà.

Hai già scelto il setup della bici? E anche il vestiario, visto quanto accaduto a Nalles l’anno scorso?

LUCIA: Partirò coperta il più possibile, se dovesse far freddo potrei indossare anche due maglie termiche. Le compagne mi prendono in giro perché uso guanti da sci praticamente! Un paio di guanti Northwave molto, molto spessi. Ma tenere calde le mani per me è una priorità, se si freddano poi è difficile anche cambiare marcia o frenare. Anche per le scarpe, utilizzo un modello “a calzino” che aiutano contro il freddo. Per quanto riguarda la bici invece, vedremo sul posto insieme al meccanico e a papà. È tutta una novità e scopriremo lì i setup migliori.

EVA: Diciamo che ho già qualche idea, specie sul vestiario. Ma deciderò sul posto. Per quanto concerne la bici invece è un discorso che riguarda più i meccanici e Luca Bramati.

Cosa ti piace di Eva/Lucia?

LUCIA: Da quando Eva è entrata nella nostra vita, da quando cioè papà l’allena, per me è stata una sorella maggiore. Mi sta aiutando a crescere e a maturare in bici. E’ la mia compagna di stanza. Con lei ho un rapporto bellissimo, mi dà molti consigli e riesce a tranquillizzarmi. Mi piace stare con lei.

EVA: È una ragazza molto semplice e mi stupisce la sua tranquillità nell’approccio alle gare. Una tranquillità che a volte piacerebbe avere anche a me!