La Campana Imballaggi in Olanda. Per Coden c’è un progetto preciso

La Campana Imballaggi in Olanda. Per Coden c’è un progetto preciso

18.03.2026
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C’è un’aria nuova alla Campana Imballaggi. Il fatto che la squadra abbia cambiato categoria, diventando una Continental ha delle conseguenze e i vertici della società si adeguano di buon grado. Ecco così che l’attività del team amplia i suoi orizzonti e guarda all’estero. La formazione è stata nei giorni scorsi in Olanda, a due classiche a Zwolle e Ruchpen che nel Paese dei tulipani sono considerate classiche di prestigio. E questa non sarà certo l’ultima trasferta, anzi…

Il team ha preso parte a due corse, la Salverda Bouw a Zwolle e la Dormenomloop Rucphen
La Campana Imballaggi ha preso parte a due corse, la Salverda Bouw a Zwolle e la Dormenomloop Rucphen
Il team ha preso parte a due corse, la Salverda Bouw a Zwolle e la Dormenomloop Rucphen
La Campana Imballaggi ha preso parte a due corse, la Salverda Bouw a Zwolle e la Dormenomloop Rucphen

Una trasferta, la prima di tante

Alessandro Coden era annunciato sull’ammiraglia del team, ma poi impegni personali lo hanno trattenuto in Italia, costringendolo a delegare a Roberto Sant e Daren Brawn la guida del team in Olanda. Con loro d’altronde tutte le decisioni sono condivise, come anche con Gian Antonio e Roberto Bressan ed è con loro che va costruendo un calendario ben diverso da quello degli anni scorsi.

«Io ho preso molti contatti l’anno scorso – spiega Coden – che mi hanno detto che se volevo c’era la possibilità di fare un po’ di gare all’estero, anche in Belgio e Olanda. Poi ci siamo sentiti a inizio stagione e abbiamo stabilito una serie di trasferte, saranno circa una decina. A maggio andremo a fare un giro a tappe in Inghilterra, sarà un momento chiave nella stagione».

Alessandro Coden porterà i ragazzi a maggio in Belgio e Ungheria (photors.it)
Alessandro Coden porterà i ragazzi della Campana Imballaggi a maggio in Belgio e Ungheria (photors.it)
Alessandro Coden porterà i ragazzi a maggio in Belgio e Ungheria (photors.it)
Alessandro Coden porterà i ragazzi della Campana Imballaggi a maggio in Belgio e Ungheria (photors.it)
Questo è un po’ un cambio di registro per la vostra squadra rispetto al passato?

Solo parzialmente, nel senso che io sono sempre andato tanto all’estero: Spagna, Austria, insomma ho sempre cercato altri lidi per i miei ragazzi, altre esperienze e avendo fatto la Continental quest’anno, vogliamo provare a vedere i ragazzi in altri contesti. E’ saltata fuori questa possibilità del Belgio e dell’Olanda e la sfruttiamo, ad esempio a maggio saremo alla Fleche Ardennaise.

La squadra in Olanda era composta su 5 elementi da tre stranieri, è stata una scelta fatta perché hanno più esperienza di quel tipo di corse?

Beh, Adam Kelly e Jenson Brown, il primo irlandese e l’altro britannico hanno sicuramente più dimestichezza, ho aggiunto l’ungherese Revesz e i nostri Volpato e Piffer, che sono i più grandi d’età del gruppo italiano. Inoltre venivano fuori dalla corsa a tappe, avevano già nelle gambe un bel ritmo. A dir la verità ho fatto uno sbaglio: non ho portato un velocista perché pensavo che fossero corse più dure, invece erano quasi totalmente piatte, con molti su e giù ma che non incidevano come anche il vento. Se portavo De Longhi penso che potevamo portare a casa qualcosa di valido.

In Olanda la Campana Imballaggi ha fatto i conti con percorsi piatti ma resi duri dal vento e dalle alte velocità
In Olanda la Campana Imballaggi ha fatto i conti con percorsi piatti ma resi duri dal vento e dalle alte velocità
In Olanda la Campana Imballaggi ha fatto i conti con percorsi piatti ma resi duri dal vento e dalle alte velocità
In Olanda la Campana Imballaggi ha fatto i conti con percorsi piatti ma resi duri dal vento e dalle alte velocità
Ti hanno raccontato, soprattutto i due ragazzi italiani, quanto gli sia servita questa esperienza?

Sì, ma non solo loro. Lì parti a 55 e finisci a 60 all’ora. Hanno fatto 100 chilometri al sabato, 196 alla domenica e sono andati a 46 e rotti di media. Hanno imparato che lì anche quando il percorso è piatto, le corse sono impegnative, innanzitutto perché c’è il fattore vento, poi perché lì ci sono Continental di corridori ex professionisti o che devono passare al professionismo.

Un po’ diverse quindi dalla vostra, che ha 15 corridori la maggior parte dei quali non ha ancora raggiunto i 20 anni…

Io ho sempre fatto squadre di giovani perché voglio dare loro la possibilità di potersi impegnare, crescere, avere tutte le carte in mano per poter puntare al gradino più alto, al professionismo. Ormai devi ragionare su quella fascia d’età visto che passano anche gli juniores al professionismo. Ma se hai la fortuna di avere qualche giovane che ha qualità, è una soddisfazione. Quando passi di categoria, diventi elite, è tutto molto più difficile, ad approdare fra i professionisti a quell’età li conti sulle dita di una mano…

La Dormenomloop Rucphen ha premiato il belga Dupont. Nel gruppo dietro anche Kelly, 14°
La Dormenomloop Rucphen ha premiato il belga Dupont. Nel gruppo dietro anche Kelly, 14°
La Dormenomloop Rucphen ha premiato il belga Dupont. Nel gruppo dietro anche Kelly, 14°
La Dormenomloop Rucphen ha premiato il belga Dupont. Nel gruppo dietro anche Kelly, 14°
Quindi il vostro progetto è un adeguamento a come si sta evolvendo il ciclismo?

Esatto e per farlo serve che i ragazzi accumulino esperienza, imparino che il ciclismo che conta si fa in quei lidi e devi imparare a saperti comportare lì, prenderti la scena. Quando si parte, lo si fa sempre per far bene, anche se ti confronti con squadre che hanno un altro modo di correre, sono molto più avvezze a quei livelli. Quello che viene è sempre buono, a quei livelli lì. In Olanda abbiamo avuto Kelly con un 14° posto, ma anche lì è stata una volata un po’ confusa, anche pericolosa con troppi cambi di direzione. Il giorno prima ci sono state cadute che hanno un po’ compromesso anche una Top 10, sempre per Kelly.

Con il 74 l'ungherese Adam Revesz, uno dei 5 ragazzi che la Campana Imballaggi ha portato in Olanda
Con il 74 l’ungherese Adam Revesz, uno dei 5 ragazzi che la Campana Imballaggi ha portato in Olanda
Con il 74 l'ungherese Adam Revesz, uno dei 5 ragazzi che la Campana Imballaggi ha portato in Olanda
Con il 74 l’ungherese Adam Revesz, uno dei 5 ragazzi che la Campana Imballaggi ha portato in Olanda
Tra i tanti ragazzi che ci sono, c’è qualcuno che secondo te mostra di avere una certa maturità?

Io quest’anno ho preso tutti ragazzini. Per fare un esempio, c’è Avi, che viene dal nostro vivaio di juniores, che è un ragazzo prima di tutto molto serio. Ha fatto anche il Giro di Sardegna, come primo anno, ha fatto corse importanti e le ha terminate tutte. Quei chilometri gli verranno utili, sono convinto che il prossimo anno le vivrà in maniera ben diversa. Oppure un giovane come Zanin o come altri atleti al primo anno, ma è chiaro che si devono fare le ossa perché è tutta un’altra musica dalla categoria juniores. E trasferte come questa li forgiano.