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Visconti non molla e riparte… dalla Sardegna

04.07.2021
5 min
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Quella 2021 non è stata di certo la migliore stagione di Giovanni Visconti. Almeno sin qui. Il siciliano della Bardiani Csf Faizanè al Giro di Slovenia ha deciso di dare una svolta. Ha alzato il braccio e ha detto stop. 

«Impossibile e inutile continuare così. E in accordo con Roberto Reverberi abbiamo deciso che era meglio fermarsi, resettare tutto e concentrarsi sul finale di stagione».

Giovanni Visconti sulle strade dell’ultimo Giro
Giovanni Visconti sulle strade dell’ultimo Giro

Pit stop ponderato

Ma per capire come si sia arrivati a questo punto bisogna tornare dietro, a dicembre. Ed è Visco stesso a raccontarci tutto. Una sola domanda e il tre volte campione nazionale ci spiega con chiarezza e sincerità tutto quel che gli è successo.

«Come detto, la stagione è andata male sino ad ora e non perché non ci abbia messo impegno, questo proprio no, anche la squadra me lo riconosce. Un impegno che poi non si è limitato solo agli allenamenti ma anche al lavoro con i ragazzi, per fare acquisire loro un’altra mentalità, per fare gruppo.

«Tutto inizia a dicembre con un terribile sfogo di Sant’Antonio che mi ha portato ad avere dei problemi alla tiroide. Questa è un po’ la centralina del motore. Ed è stato un continuo rincorrere la condizione, cercare di riprendersi. Quindi era necessario fermarsi e recuperare. Recuperare anche di testa, perché con tutte quelle batoste prese entri in un vortice che non ne esci più. E così allo Slovenia mi sono fermato. Era inutile andare all’italiano in quelle condizioni e voi tutti sapete cosa significhi per me quella corsa. Non sarebbe stato giusto né per me, né per il team».

Poche gambe, ma tanta grinta: Visco è entrato in quattro fughe al Giro
Poche gambe, ma tanta grinta: Visco è entrato in quattro fughe al Giro

La sofferenza al Giro

Probabilmente senza il Giro d’Italia Giovanni si sarebbe fermato prima. Sapeva e sentiva di non stare bene, ma chiaramente era impossibile non essere al Giro. Lui stesso racconta di una vera sofferenza durante tutta la corsa rosa.

«Ho resistito per orgoglio. L’ho finito per rispetto della fiducia che il team e gli sponsor avevano in me, ma credetemi se vi dico che ho perso due anni di vita. Ho preso quattro fughe, due delle quali anche difficili che neanche io so come ho fatto. Ma i giorni successivi ho rischiato di andare a casa anche se erano tappe di pianura. Ho speso molto, anche mentalmente. E infatti dopo il Giro sono saltato anche di testa. E come detto, in accordo con Reverberi ci siamo fermati. Basta prendere batoste. Lui mi ha detto: se recuperi bene ci sono i tre mesi finali da fare in apnea e se azzecchi una gara vedrai che cambia tutto». 

Visconti (di spalle) ha lavorato molto anche in ottica gruppo. Un qualcosa molto apprezzato dalla Bardiani
Visconti (di spalle) ha lavorato molto anche in ottica gruppo. Un qualcosa molto apprezzato dalla Bardiani

Bardiani, che sorpresa

E così dopo lo stop totale di alcuni giorni Visconti ha fatto i bagagli, ha preso la sua famiglia e se ne è andato in Sardegna. Ma non a prendere il sole in spiaggia…

«Adesso sono due settimane che sono sull’isola. E riprenderò a correre proprio alla Settimana Ciclistica Italiana, aspetterò la squadra qui. Ho ricominciato ad allenarmi bene e ho avvertito anche qualche buona sensazione a livello fisico.

«Vorrei fare un bel finale di stagione per cancellare i mesi scorsi, essere competitivo visti i tanti sacrifici fatti, anche perché la squadra crede in me. Qui ho trovato un ambiente “da Dio”: sereno, umile… Vorrei ripagarlo. Ah se l’avessi saputo prima… I Reverberi sono persone stupende. Tanto che nonostante sia stata una brutta stagione, non scarto l’idea di continuare un altro anno proprio perché mi piace questo gruppo».

Giovanni in Sardegna ha trovato compagnia nei suoi allenamenti
Giovanni in Sardegna ha trovato compagnia nei suoi allenamenti

Niente altura…

Come detto Visconti è in Sardegna. E associando il nome di questa isola all’estate risulta difficile pensare ad allenamenti e sacrifici. E Visco stesso ci scherza su.

«Sono qui dal 30 giugno, può sembrare una cavolata ma io al mare mi rigenero. A me l’altura fa l’effetto opposto. Già quando ero uno juniores videro che non mi faceva bene, anzi. L’ultima volta che l’ho fatta ero in Bahrain Merida e mi rimandarono a casa dopo una settimana. Sono qui con la famiglia. La mattina mi alleno, il pomeriggio mi riposo e guardo il Tour e la sera semmai vado un’oretta in spiaggia.

«E che strade! Bellissime. Ideali per allenarsi. Sto vicino a Golfo Aranci. I percorsi sono duri. Ci sono tante salite brevi, che poi sono quelle che servono a me, soprattutto adesso che è estate. E quando devo fare distanza vado verso il Limbara, una salitaccia! Oppure vado verso Montagneddu».

Giovanni Visconti, Coppa Sabatini 2018
Con il caldo Giovanni va forte, eccolo trionfare nella Coppa Sabatini 2018
Giovanni Visconti, Coppa Sabatini 2018
Con il caldo Giovanni va forte, eccolo trionfare nella Coppa Sabatini 2018

Estate scoppiettante

Il programma di Visconti quindi riprende dal Giro di Sardegna (o Settimana Italiana che sia) e poi?

«E poi c’è solo da correre, le gare non mancano. Intanto ripartiamo da questa corsa che sarà utilissima per completare la preparazione. Anche se non è molto dura va bene per ritrovare un po’ di ritmo gara e un buon colpo di pedale. Anche perché poi ci saranno altri 15 giorni senza corse e ad agosto ci sono tutte le gare che vogliamo in Italia. Ma forse potrei anche fare una o due brevi corse a tappe in Francia».

Aspettiamoci quindi il Visconti battagliero che siamo abituati a vedere. Le corse estive sono le sue. E se tutto è apposto…