Il Giro d’Italia non è soltanto una corsa ciclistica. E’ un viaggio continuo. Un racconto itinerante che attraversa città, montagne, trasferimenti interminabili e giornate scandite da ritmi serrati. Per chi segue la Corsa Rosa dall’interno, servono organizzazione, affidabilità e soprattutto un mezzo capace di accompagnare il lavoro quotidiano della redazione senza compromessi.
E’ proprio in questo scenario che nasce la nuova collaborazione tra Autozai e bici.PRO. In occasione del corrente Giro d’Italia, il concessionario veronese ha difatti messo a disposizione della redazione un nuovo Citroën Berlingo Max, scelto per affrontare al meglio tutte le esigenze operative di una squadra di giornalisti impegnata ogni giorno al seguito della corsa.
Una partnership che unisce il mondo dell’automotive e quello del ciclismo attraverso valori comuni come passione, dedizione e presenza costante sul territorio. Non è un caso che proprio Citroën sia da quest’anno l’auto ufficiale del Giro d’Italia, rafforzando ancora di più il legame tra il marchio francese e il grande ciclismo internazionale.




Versatilità e comfort
Sulle strade del Giro serve un mezzo capace di adattarsi a tutto. Dalle partenze all’alba ai lunghi trasferimenti serali. Dalle salite alpine alle tappe pianeggianti battute dal vento. Il nuovo Citroën Berlingo Max si sta dimostrando il compagno ideale per affrontare ogni giornata di lavoro con comfort e funzionalità. Per la redazione di bici.PRO rappresenta un vero ufficio viaggiante e durante i trasferimenti diventa anche un ambiente comodo in cui lavorare, scrivere articoli, gestire immagini e organizzare la copertura delle tappe successive…
Comfort di guida, versatilità e abitabilità diventano così elementi fondamentali per chi vive il Giro dall’interno. Aspetti che il Berlingo Max interpreta perfettamente grazie a una configurazione pensata per chi utilizza il veicolo in maniera intensa e continuativa.




Cuore e ciclismo
Dietro questa bella collaborazione c’è però soprattutto una storia fatta di ciclismo autentico. Una storia che porta il nome della famiglia Vighini e di Autozai, realtà profondamente legata al territorio veronese e al mondo delle due ruote.
Tutto parte da Fausto Vighini, nato il 27 ottobre 1932 nel piccolo borgo di Venera, nella pianura veronese. Imprenditore di successo nel settore automobilistico, ma soprattutto uomo di sport e grande appassionato di ciclismo. Al suo fianco, per tutta la vita, la moglie Nella e i figli Nicola e Andrea, cresciuti respirando la cultura delle corse e delle biciclette.
Nel 1975 Fausto Vighini fondò a Legnago la storica concessionaria Opel Vighini. Negli anni l’azienda è cresciuta ampliando la propria presenza con marchi importanti come Opel, Peugeot, Citroën, DR e KTM per quanto riguarda le biciclette. Oggi l’attività viene portata avanti da Andrea con il figlio Michael e da Nicola con i figli Micol e Nicolas, confermando la forte identità familiare dell’azienda.
Ma il nome Autozai-Vighini è entrato nella storia anche grazie al ciclismo giovanile. Patron Fausto non ha mai cercato visibilità personale. Ha preferito investire sui giovani, costruendo una squadra che negli anni è diventata un punto di riferimento per tanti, tantissimi talenti italiani. Tra i nomi più prestigiosi c’è quello di Davide Rebellin, che vestì la maglia del team veronese nel 1990 dopo il titolo mondiale junior conquistato nella 70 chilometri. Una figura indimenticabile per tutto il ciclismo italiano.
Ma dalla Autozai-Vighini sono passati anche campioni come Eros Poli, olimpionico e campione del mondo nella 100 chilometri, oltre a corridori che negli anni successivi hanno raggiunto il professionismo e i massimi livelli internazionali. Tra questi Edoardo Affini, Luca Mozzato, Filippo Zana, campione italiano professionisti nel 2022, e Alessio Magagnotti, una delle ultime promesse cresciute nel vivaio veronese.
Una tradizione sportiva che continua ancora oggi. Con la stessa passione di sempre. E che ora accompagna anche il lavoro quotidiano della redazione di bici.PRO lungo le strade del Giro d’Italia… e non solo.