Filippo Ganna crono Pinarello

Da Pinarello a Trek: caro Malori, cosa cambia per Ganna?

21.10.2026
6 min
Salva

Il cambio di squadra di Filippo Ganna non rappresenta soltanto un passaggio importante per un corridore di altissimo livello, dalla Netcompany-Ineos alla Lidl-Trek. Segna anche un interessante cambiamento tecnico: dalla Pinarello Bolide F TT alla Trek Speed Concept. Parliamo di cronoman e di biciclette da cronometro, un settore in cui la tecnologia regna ancora più sovrana che altrove.

Abbiamo analizzato questo passaggio con Adriano Malori, uno dei nostri punti di riferimento quando si parla di prove contro il tempo. In questa chiacchierata, però, il Malo ci parla anche di aspetti che non sono strettamente legati a dati, watt o aerodinamica. Ci sono gli stimoli, le nuove opportunità e, perché no, anche i legami di amicizia.

Adriano Malori (classe 1988) è stato vicecampione del mondo e tre volte campione italiano a crono
Adriano Malori (classe 1988) è stato vicecampione del mondo da pro’, iridato U23 e tre volte campione italiano a crono
Adriano Malori (classe 1988) è stato vicecampione del mondo e tre volte campione italiano a crono
Adriano Malori (classe 1988) è stato vicecampione del mondo da pro’, iridato U23 e tre volte campione italiano a crono
Quindi, Adriano, cosa lascia Ganna e cosa trova?

Ganna lascia Pinarello, che per me rappresenta il non plus ultra dal punto di vista tecnologico nel settore delle cronometro. Lo abbiamo visto anche in pista, con le ricerche portate avanti in occasione del tentativo di Record dell’Ora. Per quell’occasione è stata realizzata una bicicletta con una lega di Scandio, Magnesio e Alluminio. Per qualità e ricerca, secondo me Pinarello non si batte. Lo dimostra anche l’evoluzione che la Bolide ha avuto negli anni.

In Trek non hai visto la stessa evoluzione?

Se guardiamo alla Trek di qualche anno fa, è cambiata molto poco. La Bolide si è evoluta molto di più. Ma erano diversi anche gli specialisti che avevano a disposizione.

Dal punto di vista della posizione, come potrebbe trovarsi Ganna?

Secondo me non cambierà nulla, o quasi. Sono praticamente certo che a Ganna realizzeranno una bicicletta su misura. Ne sono convinto. Soderqvist, che ha misure antropometriche più o meno simili a quelle di Ganna, ha una posizione valida e abbastanza vicina alla sua.

Abbiamo dato uno sguardo alle geometrie dichiarate dalle case, a parità di taglia. La Pinarello Bolide ha 77 gradi di angolo sella e 73 gradi di angolo sterzo. La Trek ha 78 gradi di angolo sella e 72,5 gradi di angolo sterzo. Sono dettagli che si sentono?

No, non cambiano molto. Poi, come ripeto, gli riprodurranno la sua posizione. Sotto questo aspetto sono biciclette molto simili. Dove Pinarello, almeno oggi, è avanti è nell’aerodinamica. Se prendiamo una fotografia qualsiasi e confrontiamo la Speed Concept con la Bolide, vediamo che quest’ultima è ricca di dettagli. Sulla forcella, per esempio, sul tubo sterzo e sul tubo sella. Ci sono quelle famose ondulazioni che richiamano la struttura delle pinne della balena, che le permettono di scorrere nell’acqua.

Riguardo al manubrio, Adriano, che sembra essere sempre l’elemento più importante e centrale in questa era della cronometro, Ganna potrebbe portarsi dietro il suo oppure dovrà adattarsi a quello che troverà?

I manubri, almeno per certi specialisti, ormai vengono realizzati su misura. Torniamo al discorso delle misure, che gli riprodurranno. Potrebbe tranquillamente utilizzare un manubrio non aftermarket, cioè non un prodotto di serie disponibile sul mercato, ma stampato su misura. Trek o Bontrager potrebbero creargli un manubrio personalizzato. Secondo me, l’unico aspetto sul quale Pippo dovrà trovare la quadra è proprio l’avantreno.

Perché?

Perché lo vedo sempre molto raccolto. Purtroppo le attuali regole sulle posizioni in bicicletta nelle cronometro penalizzano molto i corridori alti. Se ci pensiamo, Remco Evenepoel, ma anche altri atleti non così bassi, hanno le braccia molto più distese. Ganna, invece, è molto più chiuso e, quando il ginocchio si trova nel punto più alto della pedalata, è molto vicino ai gomiti. Lì, pertanto, potrebbe trovare margini importanti di miglioramento.

Passiamo alle ruote. In casa Trek la scelta si basa sul catalogo Bontrager…

Credo che Trek sia un colosso importante e che, con l’arrivo di Ganna, possa decidere di tornare a investire con forza sulla cronometro. Chiaramente, se ingaggi un corridore così forte e uno specialista di questo livello, non puoi dirgli: le biciclette sono queste, le ruote sono queste, fattele andare bene! Immagino che abbiano intenzione di investire e di creargli una bicicletta su misura a tutto tondo. Bontrager è un marchio di Trek: perché non sviluppare una ruota specifica per quel telaio? Magari realizzeranno una ruota a tre razze oppure una lenticolare ancora più performante.

Quindi, Adriano, ti aspetti che non arrivi subito una bicicletta nuova, ma che inizi un percorso di sviluppo?

Esatto, non credo che si presenteranno subito con una bicicletta nuova. Sarebbe un azzardo. Sono più propenso a pensare che nel corso dell’anno arriveranno aggiornamenti importanti. Alla fine, Trek non ha più avuto grandi cronoman dai tempi di Fabian Cancellara. Dunque, perché non investire di nuovo in questo settore? Vi faccio un esempio.

Prego…

Prendiamo la Movistar. Negli anni in cui ero lì, avevamo un bel gruppo di cronoman: Dowsett, Castroviejo, Sutherland… E infatti, nelle cronosquadre, se non arrivavamo primi eravamo secondi. Terzi, nella peggiore delle ipotesi. La Movistar investiva: materiali, ricognizioni dei percorsi, preparazione più specifica. Poi ho avuto il mio bel problema, Castroviejo e Dowsett sono andati via e la cronometro in casa Movistar è andata un po’ a ramengo.

Fabian Cancellara è stato l'ultimo super cronoman che ha avuto Trek. Qui siamo alle Olimpiadi di Rio 2016
Fabian Cancellara è stato l’ultimo super cronoman che ha avuto Trek. Qui siamo alle Olimpiadi di Rio 2016
Fabian Cancellara è stato l'ultimo super cronoman che ha avuto Trek. Qui siamo alle Olimpiadi di Rio 2016
Fabian Cancellara è stato l’ultimo super cronoman che ha avuto Trek. Qui siamo alle Olimpiadi di Rio 2016
Certo, non sviluppi la cronometro con Quintana…

Esatto, non hai più riferimenti veri che possano darti un feedback su una ruota lenticolare e su come si comporta a 60 all’ora. Oppure su come il corridore sente l’aria quando è disteso, con il naso sopra la ruota anteriore. Perché un atleta come Nairo Quintana a quelle velocità non ci arriva e non si espone nemmeno all’aria nello stesso modo. Questo vale anche per Enric Mas. Forte, bravo, ma non può sviluppare ruote e biciclette da cronometro. Anche questo può essere uno stimolo importante per Trek nell’avere Ganna. E viceversa. Perché, secondo me, Pippo è andato lì anche per trovare nuovi stimoli.

Anche…

Un campione come Ganna, a un certo punto, ha bisogno di nuovi stimoli. Poi si ritrova in squadra con corridori come Consonni, Milan e Sobrero, che sono suoi amici. Secondo me è stata anche una scelta di cuore. In più, la squadra punta su di lui anche in ottica classiche. E Trek è uno squadrone per queste corse, a partire da Pedersen, ma non solo.