Campionati dle mondo Montreal 2026, crono uomini junior, Patrik Pezzo Rosola

Patrik il monello, dalla crono alla strada: domani si corre

23.09.2026
4 min
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MONTREAL (Canada) – Domani si corre. Di mattina le donne U23, dopo pranzo gli uomini junior e fra loro c’è Patrik Pezzo Rosola che si sente ancora nelle gambe le strappata della crono di ieri, chiusa al quinto posto a 5 secondi dal podio. Subito dopo ha detto di aver trovato frustrante essere arrivato a così poco da una medaglia, ma la prestazione è stata convincente e se tutto va come si spera, ne avremo la prova domani.

Dicono che siamo a Montreal, ma per arrivare all’hotel della nazionale il viaggio è reso eterno dal traffico che non molla. Se non altro da qui i ragazzi riescono ad allenarsi in modo decoroso, anche se Ciccone ha preferito trascorrere un giorno ancora nel ritiro del Vermont e arriverà qui domani, un giorno dopo gli altri.

Il quinto posto è coerente con i risultati internazionali nella specialità, ma dice anche che Patrik può crescere molto
Il quinto posto è coerente con i risultati internazionali nella specialità, ma dice anche che Patrik può crescere molto
Il quinto posto è coerente con i risultati internazionali nella specialità, ma dice anche che Patrik può crescere molto
Il quinto posto è coerente con i risultati internazionali nella specialità, ma dice anche che Patrik può crescere molto

Una vigilia da ricordare

Patrik lo avevamo sentito dopo il Giro della Lunigiana, neanche dieci giorni fa. Ma il mondiale in una terra così lontana e straniera risveglia spesso nuove sensazioni e aiuta. L’attesa della crono è stata lunga, ma è passata bene insieme a campioni che di solito vedeva sfilare alla televisione.

«Siamo arrivati qua a Montreal abbastanza presto – racconta Patrik – ci siamo allenati tutti insieme, quindi l’avvicinamento è stato molto tranquillo. Non c’era pressione, abbiamo fatto il percorso due giorni prima, per cui l’avvicinamento è stato giusto, perfetto, tranquillo. E’ stato bello perché sei qua in mezzo a campioni, che magari vedi in tivù e adesso magari ci mangi assieme o ci parli, quindi è bello. Allenarsi è stato abbastanza semplice. In città c’è tanto traffico, poi appena esci dalla città non c’è molto traffico, ma le strade sono abbastanza rotte, ci sono un bel po’ di buche, però non c’è male».

Accanto a Patrik Pezzo Rosola, a Montreal ha corso anche Andrea Tarallo, campione italiano della crono e vincitore a Fivizzano al Lunigiana
Accanto a Patrik Pezzo Rosola, a Montreal ha corso anche Andrea Tarallo, campione italiano della crono e vincitore a Fivizzano al Lunigiana
Accanto a Patrik Pezzo Rosola, a Montreal ha corso anche Andrea Tarallo, campione italiano della crono e vincitore a Fivizzano al Lunigiana
Accanto a Patrik Pezzo Rosola, a Montreal ha corso anche Andrea Tarallo, campione italiano della crono e vincitore a Fivizzano al Lunigiana
Che cosa ti ha detto la crono di ieri?

Ha detto che la gamba è buona, le sensazioni sono state buone. In finale sono andato forte, quindi la gamba c’è. Vediamo come sarà la gara domani, come verrà fuori. Sicuramente sarà dura, è una corsa nervosa, quindi è un po’ difficile da prevedere.

Tu sei nervoso?

Sono stato tranquillo, senza aspettative, perché so che se mi faccio aspettative arriva anche l’ansia, quindi piuttosto che partire con l’ansia è meglio partire più tranquillo. Ero tranquillo, ho preso tranquillamente quello che mi veniva e mi è andato bene.

Salvoldi pensava che ne avessi davanti anche altri e con vantaggio maggiore…

Diciamo che arrivare quinto non era nelle mie aspettative. Però è andata bene, peccato perché quei 4 secondi sono davvero pochi e per quello c’è rammarico. Perché sai che potevi fare qualcosa di più, ma era difficile. Per cui resto contento che la prestazione è stata buona.

Sei nell’orbita Ineos e prima Ganna e poi Milesi sono andati molto forte. Avete preparato bene la crono?

Sicuramente sulle crono hanno qualcosa in più e si vede. Cioni mi ha seguito in macchina, mi dava le giuste direttive alla radio per farmi andare il meglio possibile.

Pezzo Rosola e Tarallo hanno trascorso l'attesa nell'hotel della nazionale, qui giocando a biliardino
Patrik Pezzo Rosola e Tarallo hanno trascorso l’attesa nell’hotel della nazionale, qui giocando a biliardino
Pezzo Rosola e Tarallo hanno trascorso l'attesa nell'hotel della nazionale, qui giocando a biliardino
Patrik Pezzo Rosola e Tarallo hanno trascorso l’attesa nell’hotel della nazionale, qui giocando a biliardino
Sarà davvero così complicata la corsa domani?

E’ duro e difficile da interpretare. Non so come possa andare, perché ci sono veramente mille scenari tra fughe e non fughe. Sicuramente sarà una corsa dura e vediamo come verrà nel finale, altrimenti ci proveremo nel finale.

Gli avversari?

Più o meno sono sempre quelli, gli stessi della cronometro. Ci siamo già scontrati più volte in questa annata, quindi li conosco. Van Kerckhove sarebbe stato un bel favorito anche nella crono e soprattutto nella corsa di domani avrebbe detto la sua. Purtroppo è andata così, mi dispiace per lui.

Te lo chiedono tutti, te lo chiedo anch’io: c’è un consiglio che ti hanno dato i tuoi genitori?

Niente di particolare, diciamo che mio padre mi ha detto di stare tranquillo, di comportarmi bene e basta.

Sorride. Ha lo sguardo da monello e i ricci smossi accrescono la sensazione. Racconta che ci sono tre o quattro compagni che giocano meglio di lui a biliardino, ma neanche lì si sente battuto. Non si molla niente, ride ancora. Domattina si corre.