La Nordest Petrucci Assali Stefen è un development partner della Netcompany Ineos da inizio 2026 (foto Xpix.it)

Nordest Petrucci, vittorie e crescita col metodo “Ineos”

19.09.2026
5 min
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Non c’è dubbio che gravitare nell’orbita di una formazione WorldTour porti dei benefici oltre che prestigio, ma è altrettanto vero che bisogna sapersi adattare per restare in quello spazio. La Nordest Petrucci Assali Stefen ad inizio stagione è diventata un “development partner” della Netcompany Ineos Grenadiers (in apertura foto xpix.it) uno dei tre team juniores satellite della formazione pro’ inglese, e si sta constatando di essere all’altezza della situazione non solo per le vittorie ottenute.

Nessun controllo diretto da parte della Netcompany come ci aveva spiegato qualche giorno fa Cioni, quanto più una stretta collaborazione per ampliare la propria filiera e tenere sotto osservazione in generale tutta la categoria. Dalle parole del tecnico anglo-toscano abbiamo preso spunto per sentire Marcello Girelli, team manager della Nordest Petrucci, su come hanno vissuto finora questa cooperazione. E si evince che l’intento comune è quello di continuare senza snaturarsi.

L'accordo con la Netcompany continuerà anche negli anni successivi senza l'assillo delle vittorie (foto Xpix.it)
L’accordo con la Netcompany continuerà anche negli anni successivi senza l’assillo delle vittorie (foto xpix.it)
L'accordo con la Netcompany continuerà anche negli anni successivi senza l'assillo delle vittorie (foto Xpix.it)
L’accordo con la Netcompany continuerà anche negli anni successivi senza l’assillo delle vittorie (foto xpix.it)
Ad oggi siete già in grado di fare un mini bilancio?

Certamente ed è positivo indipendentemente dalle dodici vittorie che abbiamo ottenuto finora. Temevo che loro pretendessero molto di più, invece non è stato così. Da subito abbiamo capito che non eravamo forzati a fare risultati, che contano anche le prestazioni. Con Dario (Cioni, ndr) abbiamo impostato una programmazione diversa, con compromessi, senza far correre troppo i nostri ragazzi, raggiungendo un livello migliore. Già dall’anno scorso avevamo capito le linee guide.

Cosa intendi?

Nel 2025 Dario era venuto con noi in ritiro ringraziandoci per avergli dato la possibilità di vedere la nostra realtà e darci qualche imbeccata su ciò che i ragazzi avrebbero trovato nelle categorie superiori. Gli avevamo lasciato carta bianca per fare riunioni con loro e avevamo capito che voleva aprire una collaborazione con noi. Ad esempio per il Giro del Friuli dell’anno scorso ha presentato le tappe ai nostri atleti con VeloViewer ed è stato tutto diverso l’approccio. Ci ha insegnato come curare dettagli e particolari che noi magari davamo per scontato. Ora ci sentiamo un po’ più autonomi per alcune situazioni.

Marcello Girelli è il team manager della Nordest Petrucci e si adattato bene alla collaborazione con la Netcompany (foto Xpix.it)
Marcello Girelli è il team manager della Nordest Petrucci e si adattato bene alla collaborazione con la Netcompany (foto xpix.it)
Marcello Girelli è il team manager della Nordest Petrucci e si adattato bene alla collaborazione con la Netcompany (foto Xpix.it)
Marcello Girelli è il team manager della Nordest Petrucci e si adattato bene alla collaborazione con la Netcompany (foto xpix.it)
Quando c’è stato il primo contatto?

Dario mi aveva contattato nel 2023 quando Finn era in uscita dal CPS e stavano cercando una formazione juniores in cui parcheggiarlo prima che andasse alla devo team della Red Bull Rookies. Si sapeva che da U23 sarebbe andato lì, ma Cioni si era interessato forse più per un favore e amicizia che altro. Noi non potevamo prenderlo, però da allora siamo rimasti in contatto, tant’è che nel 2024 aveva invitato al loro bus Viero e Fedrizzi ad alcune tappe del Giro d’Italia per mostrargli come funzionavano certe cose.

A quel punto avete concretizzato l’accordo.

Sì, nell’inverno 2025 abbiamo approfondito il discorso e lo abbiamo ufficializzato. Ci hanno fatto inserire la partnership con la Ineos sulle nostre maglie ed è stato un motivo d’orgoglio per noi. Giusto per farvi capire, loro non intervengono a livello economico con noi, ma ci forniscono materiali con i loro sponsor tecnici.

Nel concreto come si sviluppa?

Le Pinarello da strada le abbiamo prese noi con un notevole prezzo di favore grazie alla loro intermediazione. Idem per le ruote, per i caschi e per il gruppo Campagnolo, che è diventato nostro sponsor e per cui proviamo nuovi prodotti. Invece abbiamo ricevuto gratuitamente otto bici da crono, ruote comprese, tutti modelli che la Netcompany non utilizzava più. Alcune hanno freni a disco, altre freni tradizionali, però capite bene da soli che questo è un grosso apporto per una formazione juniores. Poi Dario per le crono…

La Nordest ha ricevuto gratuitamente dalla Netcompany 8 bici da crono, specialità su cui vogliono investire molto (foto Xpix.it)
La Nordest ha ricevuto gratuitamente dalla Netcompany 8 bici da crono, specialità su cui vogliono investire molto (foto xpix.it)
La Nordest ha ricevuto gratuitamente dalla Netcompany 8 bici da crono, specialità su cui vogliono investire molto (foto Xpix.it)
La Nordest ha ricevuto gratuitamente dalla Netcompany 8 bici da crono, specialità su cui vogliono investire molto (foto xpix.it)
Finisci pure.

Bisogna dire innanzitutto che Dario per i suoi atleti ha una devozione totale. Per le cronometro è spettacolare e preparatissimo, ha una cura maniacale nel valutare dati o posizione del bike-fitting. Lui crede molto in questa specialità. Al campionato italiano cronosquadre aveva previsto i nostri tempi e degli avversari. Oppure penso invece al tricolore in linea. Ci aveva suggerito di far scendere i ragazzi in treno a Sora per non fargli sostenere un viaggio in pullmino troppo stressante. Tutte piccole grandi accortezze.

Come sta funzionando lo scouting da parte vostra?

Con Dario c’è un confronto su tanti atleti, non solo nostri, anche perché per loro gli juniores sono nuovi e hanno bisogno di conoscere la categoria. Non cerchiamo un ragazzo del sud solo perché vogliamo allargarci. Cerchiamo ragazzi con cui mantenere un contatto diretto, anche per tenere vive le società locali. Non so se l’anno prossimo ripeteremo una stagione simile, però vorremmo mantenere una nostra identità territoriale.

Viero correrà il mondiale assieme al compagno Pezzo Rosola: segnale del buon lavoro della squadra (foto Xpix.it)
Viero correrà il mondiale assieme al compagno Pezzo Rosola: segnale del buon lavoro della Nordest (foto xpix.it)
Viero correrà il mondiale assieme al compagno Pezzo Rosola: segnale del buon lavoro della squadra (foto Xpix.it)
Viero correrà il mondiale assieme al compagno Pezzo Rosola: segnale del buon lavoro della Nordest (foto xpix.it)
Che effetto fa avere due ragazzi al mondiale juniores?

Siamo felicissimi, anche per quello dico che è una stagione quasi irripetibile. Però in Canada non ci saranno solo Viero e Pezzo Rosola, ma anche Negrente con gli U23 che è cresciuto da noi. Per la provincia di Verona è un grande traguardo. Significa che stiamo lavorando bene e che ci siamo adeguati bene al ciclismo moderno, che è sempre più pro’ nelle nostre categorie, nonostante io non sia un grande sostenitore di questa crescita veloce. Penso che abbiamo trovato il giusto equilibrio.

La collaborazione Nordest-Netcompany per quanto continuerà?

Spero il più a lungo possibile, perché l’obiettivo è la crescita graduale del ragazzo e anche perché non è detto che i nostri juniores debbano passare nella Ineos Academy. Resteremo loro partner anche l’anno prossimo e si rinnoverà in maniera automatica a meno che non si voglia interrompere. Con loro funziona così. Per il 2027 potrebbe cambiare qualcosa, con l’intenzione da parte nostra di migliorare ulteriormente come metodo di lavoro.