L’ultimo e decisivo passo in vista del campionato del mondo per la nazionale under 23 guidata da Marino Amadori verrà effettuato in Romania. Una selezione di sei ragazzi correrà il Turul Romaniei, corsa a tappe di cinque giorni di categoria 2.2. E’ tempo di capire e trovare il sestetto con il quale andare a giocare le proprie chance nel mondiale canadese. Sarebbero stati sette gli atleti a disposizione di Amadori se Lorenzo Finn avesse corso la prova iridata con gli under 23. Invece il campione del mondo in carica ha deciso di prendere parte alla prova riservata agli elite, una sfida personale giusta e decisa da tutti gli attori chiamati in causa (in apertura foto Jolypics-Tour de l’Avenir).
Lo stesso Marino Amadori si dice favorevole alle ambizioni del giovane corridore ligure, ad un certo punto è giusto alzare l’asticella e vedere quanto è grande il salto da fare.
«Sono e siamo tutti più che felici della scelta di Lorenzo Finn – spiega il cittì Amadori – è un corridore che deve fare questo tipo di percorso. Ci crediamo e sinceramente sono contento abbia deciso di mettersi alla prova in una sfida interessante come questa. Ha sempre lavorato bene, rispettando i tempi di maturazione. Correre e magari vincere un altro mondiale tra gli under 23 avrebbe aggiunto poco alla sua carriera, è bene invece mettersi alla prova in una sfida che vede impegnati anche altri ragazzi della sua età. Tra tutti lo stesso Seixas».


Questa scelta in che modo influenza il mondiale under 23?
Senza Lorenzo Finn, che è campione del mondo in carica, faremo un altro tipo di corsa. Belgio e Francia saranno due blocchi interessanti e forse con qualcosa in più. Poi ci saranno da tenere sotto controllo le individualità come Mateo Ramirez e Henrique Bravo.
E per quanto riguarda la nostra selezione?
Noi arriviamo con una serie di ragazzi interessanti, al momento la lista dei dieci prevede: Scalco, Negrente, Proietti Gagliardoni, Sambinello, Milesi, Zanini, Lorello, Frigo, Cattani e Capello. Ci sono corridori, quattro o cinque, praticamente certi di correre, come Scalco, Negrente, Cattani e Lorello. Molto probabilmente ci sarà anche Proietti Gagliardoni, perché ha corso un ottimo Tour de l’Avenir. Il sesto posto è ancora da scegliere.




Si guarda alla necessità tecnica o alla condizione?
Più alla condizione, perché sarà un mondiale molto duro. Non ci saranno salite lunghe, il massimo sforzo è di cinque minuti, ma i corridori dovranno ripeterlo tredici volte. Una in più dei professionisti, perché gli under 23 non faranno tratti in linea ma partiranno direttamente dal circuito. Riusciranno ad emergere i corridori forti.
Il Tour de l’Avenir che indicazioni ti ha dato?
Ha fatto capire che Lorello e Negrente sono davvero in ottima condizione, hanno messo insieme prestazioni davvero buone. Entrambi li ho lasciati liberi di curare l’avvicinamento lavorando con i loro preparatori. Devono preoccuparsi solamente di arrivare al meglio per il mondiale.




Da questa trasferta in Romania uscirà il sesto nome?
E’ una bella occasione che ci è capitata per correre e servirà per fare esperienza a certi ragazzi e a me per capire la condizione di quelli nella lista del mondiale. Ci sarà con noi Roberto Capello, il quale ha avuto un’annata difficile. Con lui è importante lavorare bene per non perderlo. Avrò Enea Sambinello che è alla seconda corsa a tappe della stagione, visto l’infortunio di inizio anno.
Lorello e Negrente saranno i nostri riferimenti?
Sono quelli che hanno mostrato una miglior condizione, soprattutto su percorsi misti come quello del mondiale. All’Avenir sono stati loro due a giocarsi la vittoria contro Sparfel. Tuttavia non escluderei gli altri da possibili scenari. Arriveremo con lo spirito di giocarci le nostre chance e di provare a correre in maniera diversa. Alla fine l’assenza di Finn sarà un modo per chi ci sarà di emergere e di far vedere il proprio valore.




Le scelte fatte sono un mix tra scalatori e atleti da percorsi misti.
Non si tratta di un percorso disegnato per scalatori, ma per atleti di fondo, in Scalco e Cattani ho ritrovato queste caratteristiche. Stessa cosa anche negli altri, unite anche al fatto di avere diverse caratteristiche a disposizione.