Presentazione Io Giro Friuli Venezia Giulia 2026

Io Giro Friuli Venezia Giulia: nuovo nome, stessa passione e tanta storia

02.09.2026
5 min
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Tra meno di ventiquattro ore scatterà la 62ª edizione del Giro del Friuli, corsa a tappe che si snoda all’interno della regione Friuli-Venezia-Giulia e gara che apre la parte finale della stagione dedicata alla categoria elite e under 23. Il format è da anni consolidato, con quattro frazioni che attraversano diverse parti della regione e dalle quali uscirà un vincitore che sarà stato capace di leggere e interpretare una corsa difficile ed esigente. Si parte da Muzzana del Torgnano con una tappa di 166 chilometri con arrivo a Pocenia

La voce che ci racconta l’evoluzione e la prossima edizione del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia, che da quest’anno cambia nome e diventa “Io Giro Friuli Venezia Giulia”, è quella di Christian Murro. Da anni nell’organizzazione e parte attiva del ciclismo da quelle parti. 

«Sono appena uscito dalla Questura – ci ha detto nella giornata di lunedì – dove abbiamo avuto un incontro tecnico a proposito della sicurezza. Un aspetto sul quale ci siamo concentrati in maniera ancora più intensa in vista di questa edizione, parlando con i comandi della polizia locale di tutti i comuni attraversati dalla corsa: settanta in totale».

In che modo avete lavorato per curare ancora di più l’aspetto della sicurezza?

Siamo partiti con anticipo e abbiamo inoltrato tutte le richieste del caso ai vari enti responsabili delle strade attraversate, a seconda che siano provinciali, comunali o altro. Ci siamo trovati a ricevere una grande collaborazione e questo ci ha permesso di lavorare serenamente. Inoltre, sempre in tema sicurezza abbiamo aumentato anche le scorte.

Come vi siete mossi in questo senso?

La sicurezza in corsa è in mano alla scorta tecnica Fontanafredda, abbiamo aumentato il numero di moto a seguito della gara per presidiare incroci e altri punti critici. Inoltre avremo anche più supporto dalla polizia stradale. Ci sono state maggiori difficoltà con i volontari a terra.

Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 (foto Bolgan)
La risposta delle autorità locali e regionali è sempre positivo per questa corsa (foto Bolgan)
Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 (foto Bolgan)
La risposta delle autorità locali e regionali è sempre positivo per questa corsa (foto Bolgan)
In che senso?

Dalla Protezione Civile non ci arrivano volontari a sufficienza, quindi ci siamo rivolti agli ASA (Addetti Sicurezza a Terra, ndr). Abbiamo una cinquantina di persone che si alterneranno nelle quattro tappe e ci daranno una mano per mettere in sicurezza le strade secondarie. Gli ASA sono alla pari di un corpo di sicurezza privati, non lavorano come volontari. 

Come si trova un equilibrio nel disegnare un percorso di una corsa a tappe?

Visti anche gli aspetti appena detti a proposito della sicurezza abbiamo fatto meno tratti in linea, facendo diversi circuiti. Ad esempio la prima tappa vede un quadruplo passaggio, questo ci permette di coprire più chilometri di corsa con un numero minore di persone. Tutto questo senza che la sicurezza venga meno. 

Per quanto riguarda collaborazione con i comuni?

Le adesioni e le richieste non mancano, in ottica 2027 abbiamo già dei Comuni che si sono mostrati ben più che interessati nell’ospitare partenze o arrivi di tappa. I comuni che vogliono aderire e utilizzare il Giro del Friuli per promuovere il territorio e farsi conoscere sono diversi, noi cerchiamo di unire i puntini e il percorso. Lo facciamo anche parlando con realtà che ci troviamo gioco forza ad attraversare, ma abbiamo sempre riscontrato grande collaborazione. 

Giro del Friuli Venezia Giulia 2025, Nicolas Milesi (foto Bolgan)
Il Giro del Friuli Venezia Giulia è una gara che permette di scoprire nuovi talenti e i nomi del ciclismo del futuro, qui Nicolas Milesi vincitore lo scorso anno a Teor (foto Bolgan)
Giro del Friuli Venezia Giulia 2025, Nicolas Milesi (foto Bolgan)
Il Giro del Friuli Venezia Giulia è una gara che permette di scoprire nuovi talenti e i nomi del ciclismo del futuro, qui Nicolas Milesi vincitore lo scorso anno a Teor (foto Bolgan)
Riconoscono la capacità che ha un evento del genere per la valorizzazione del territorio?

Assolutamente, c’è sempre grande entusiasmo da parte degli assessori, dei sindaci e di tutte le figure coinvolte. Anche la Regione ci sostiene, con al suo fianco gli enti di promozione turistica e del territorio. 

C’è anche la mano della regione dietro il cambio nome?

Volevamo avere un qualcosa che ci differenziasse dagli altri eventi ciclistici, trovare un nome che potesse diventare un brand e permetterci di essere riconosciuti. Con Io Sono Friuli Venezia Giulia abbiamo trovato il modo di collaborare e lavorare insieme nella miglior maniera possibile. 

Dal punto di vista tecnico che corsa sarà?

L’obiettivo era di renderla spettacolare e incerta fino all’ultimo giorno. Il format che abbiamo trovato negli anni passati funziona, con una tappa pianeggiante, un paio aperte alle sorprese e una dura nella quale creare la classifica finale. La frazione con arrivo a Tarcento (la terza, ndr) ricorderà il cinquantesimo anniversario del terremoto.

Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 (foto Bolgan)
Il Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 se lo è aggiudicato Lennart Jasch, quest’anno ha corso con la Tudor e vinto una tappa al Tour of the Alps (foto Bolgan)
Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 (foto Bolgan)
Il Giro del Friuli Venezia Giulia 2025 se lo è aggiudicato Lennart Jasch, quest’anno ha corso con la Tudor e vinto una tappa al Tour of the Alps (foto Bolgan)
A testimonianza che lo sport è scoperta del territorio ma anche cultura e storia…

Tante cose si uniscono quando si realizza un evento sportivo. Durante la presentazione della corsa, avvenuta venerdì scorso (28 agosto, ndr) abbiamo presentato un libro realizzato da Paola Treppo: “E ven la fin dal mont!”. E’ un racconto in prima persona dei ricordi dell’autrice, che ai tempi aveva cinque anni, di quello che è stato il terremoto visto da una bambina. 

Il Giro del Friuli Venezia Giulia è sempre stata una corsa nella quale sono emersi i nomi dei corridori del futuro, anche quest’anno sarà così?

Avremo la partecipazione di cinque devo team: Visma Lease a Bike, Bahrain Victorious, XDS Astana, Ineos Grenadiers e Movistar. Poi avremo diverse formazioni continental sia italiane che straniere, due squadre di club e due rappresentative nazionali.