Mirko Testa

Addesi fa il punto: paraciclismo in marcia verso i mondiali

09.08.2026
6 min
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Dall’Italia agli Stati Uniti per prenderci il mondo dopo l’Europa. A metà quadriennio paralimpico la strada che porta a Los Angeles è ben tracciata e, dopo la rassegna continentale di Maniago e Montereale Valcellina dello scorso giugno, c’è voglia di espandere il dominio anche oltreoceano. Nel segno del ricordo di Alex Zanardi e sulle strade di casa, la squadra azzurra ha trionfato nel medagliere collezionando 10 ori, 2 argenti e 7 bronzi per un totale di 19 gemme.

Il 30 agosto, la formazione guidata da Pierpaolo Addesi volerà in Alabama perché dal 4 al 7 settembre ad Huntsville è in programma la manifestazione iridata del paraciclismo. Quest’anno, infatti, mondo olimpico e paralimpico viaggiano per calendari indipendenti mentre l’anno venturo, anche in avvicinamento all’appuntamento di LA2028, ci saranno i super Mondiali multidisciplinari in Alta Savoia (in apertura Mirko Testa, foto UEC).

Addesi Pierpaolo
Pierpaolo Addesi è il tecnico del settore di paraciclismo della FCI
Addesi Pierpaolo
Pierpaolo Addesi è il tecnico del settore di paraciclismo della FCI

Parola al cittì Addesi

«I risultati ottenuti in Coppa del mondo e negli europei di casa – comincia a raccontare il ct Addesi – sono frutto di un grandissimo lavoro di squadra.Voglio ringraziare in particolare Giancarlo Masini, che mi sta aiutando tanto facendo da tramite con le società e poi Fabio Masotti, tecnico dei normodotati che da due anni mette la sua esperienza anche a nostro servizio. Avevamo fatto Pechino 2008 insieme: lui all’Olimpiade, io alla Paralimpiade.

«E’ una figura professionale di grande caratura e grazie al suo sostegno e a quello di altre persone cruciali si va avanti e si progredisce. Tra queste, non posso non citare il team perfomance capeggiato da Diego Bregato, coadiuvato da Marco Compri e Nicola Nasatti. Non ci nascondiamo, tra due anni vogliamo disputare una Paralimpiade trionfale».

E il crocevia sarà proprio tra poche settimane, visto che da Parigi 2024, dove erano arrivate 8 medaglie (1 oro, 2 argenti, 5 bronzi), ci sono diverse novità.

«Ci presentiamo al Mondiale con una squadra molto rinnovata rispetto all’ultima Paralimpiade – prosegue Addesi – abbiamo avviato questo ringiovanimento e rinnovamento: ci sono molti più ciclisti e qualche tandem in più. L’età media era molto alta e, in più, non potevamo soltanto sempre fare affidamento sulle handbike, ma dovevamo cercare di coprire più categorie possibili. Ora siamo ben bilanciati, ad eccezione del triciclo, categoria in cui non è facile trovare nuove leve, ma ci teniamo stretti il nostro Farroni».

La volata vincente dell'azzurra nella sfida dell'eliminazione. La Cretti non aveva mai vinto un oro (foto UCI)
Claudia Cretti oro nell’eliminazione ai mondiali 2025. Lei era una delle pochissime frecce azzurre della pista paralimpica (foto UCI)
La volata vincente dell'azzurra nella sfida dell'eliminazione. La Cretti non aveva mai vinto un oro (foto UCI)
Claudia Cretti oro nell’eliminazione ai mondiali 2025. Lei era una delle pochissime frecce azzurre della pista paralimpica (foto UCI)

Super anche in pista

In più, c’è tutto il settore della pista, che nelle ultime stagioni sta regalando soddisfazioni, dal bronzo ai Giochi del 2024 di Lorenzo Bernard con la guida Davide Plebani (ora sostituito in pista da Michele Scartezzini, novità iridata del prossimo autunno) fino agli incredibili 4 ori in 4 giorni di Claudia Cretti nell’ottobre dello scorso anno a Rio. In Brasile, erano poi arrivati i due argenti del tandem di Bernard con il nuovo compagno (ora solo su strada) Totò nell’inseguimento individuale MB (4000 m) e di Marianna Agostini con la guida Elena Bissolati nella team sprint, e il bronzo nel chilometro per il tandem composto da Stefano Meroni e Francesco Ceci.

«Quando ho preso in mano il settore pista nel gennaio del 2025, c’erano solo Tarlao e Cretti, mentre ora – prosegue il ct azzurro – c’è un grande incremento e sto cercando di allargare ulteriormente la squadra, inserendo anche Andrea Biancalani, che corre per la Beltrami. La situazione definitiva sarà solo più a ridosso dell’appuntamento di Los Angeles, ma intanto sto portando avanti anche Salvalaggio che, dopo il titolo europeo a cronometro di Maniago, porterò a fine ottobre alla rassegna iridata della pista. Le medaglie di Claudia sono state una spinta incredibile e con lei e gli altri azzurri lavoriamo soprattutto sulle discipline inserite nel programma di LA28».

La campagna di reclutamento prosegue e la base si sta allargando per portare poi al vertice d’eccellenza che l’Italia oramai rappresenta da diversi cicli, continuando però a rinnovarsi.

«Le società e realtà come Obiettivo 3 – spiega ancora Addesi – ci aiutano a sostenere queste nuove leve, ma il compito difficile è di trovarle e devo ringraziare la Federazione che, col supporto del Cip, ci ha affiancato in queste stagioni per scovare nuovi talenti e nuove guide da inserire nella nostra formazione, investendo in raduni e appuntamenti che hanno permesso di inserirli nel minor tempo possibile. Una grande novità sono gli atleti C4 che, inizialmente vedono il mondo paralimpico come una Serie B e hanno paura di lanciarsi nella nuova sfida, accantonando il sogno di fare il corridore nell’emisfero olimpico.

«Poi, venendo ai raduni e gareggiando, trovano pane per i loro denti, perché tante nazioni soprattutto europee hanno oramai attinto da questo bacino e si accorgono che il livello è altissimo. In più cominciano a esserci benefit dopo le medaglie, così come gettoni di presenza per le guide, che hanno una seconda chance di coronare quel sogno che avevano magari accantonato». 

Paraciclismo
Due tandem, altrettante maglie di campioni: Andreoli-Di Felice con l’iride mondiale, Bernard-Totò con le stelle continentali. Addesi punta forte su di loro
Paraciclismo
Due tandem, altrettante maglie di campioni: Andreoli-Di Felice con l’iride mondiale, Bernard-Totò con le stelle continentali. Addesi punta forte su di loro

Tandem in crescita

L’eccellenza poi è rappresentata dai giovani tandem, che fanno incetta di maglie: Federico Andreoli e Francesco Di Felice vestono quella iridata che vogliono difendere negli Stati Uniti, mentre Bernard e Totò sono freschi di conquista di quella stellata di campioni europei, in una gara che ha visto l’altra coppia azzurra salire sul terzo gradino del podio. «Quello dei tandem è un progetto avviato soltanto nel 2023 ed è incredibile che ora uno sia sul tetto d’Europa e l’altro del Mondo, meglio di così non si può proprio avere», sorride Addesi.

Negli Usa Addesi porterà 23 atleti, con un rammarico: «Purtroppo devo rinunciare a Francesco Galimberti, che ha ritrovato una nuova carriera dopo il terribile incidente dell’aprile del 2024. Ai primi di luglio, infatti, una brutta caduta gli ha causato la rottura delle due vertebre che gli farà saltare il Mondiale. Ma noi l’aspettiamo e sono sicuro che nel 2027, in Alta Savoia, sarà protagonista con quel percorso così duro».

Poi ancora una considerazione sulle handbike, che al mondiale saranno 7 tra uomini e donne. Ancora Addesi: «Ci presentiamo negli H3 con tre atleti di spessore come Mirko Testa, Davide Cortini e Martino Pini. Poi punto molto su Fabrizio Cornegliani tra gli H1 oltre a una garanzia come Luca Mazzone negli H2. Tra le donne, invece, abbiamo Roberta Amadeo come H2 e Ana Maria Vitelaru come H5, ma per la loro categoria in chiave LA capiremo qualcosa in base agli accorpamenti che ci saranno tra le categorie e potrei fare delle scelte diverse rispetto a Parigi.

«Infatti – prosegue Addesi – al femminile H4 e H5 sono accorpate così come H1, H2 e H3, riducendo possibilità di medaglia per la categoria più svantaggiata, per cui dobbiamo tenere conto anche di questo. Sicuramente, sarà fondamentale fare bene in questo Mondiale e nel prossimo per conquistare più slot possibili per i Giochi, poi toccherà a me comporre la squadra, visto che i posti non sono nominali».

Paraciclismo
Roberta Amadeo padrona assoluta tra le WH2 con l’oro sia nella crono sia nella prova in linea
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Roberta Amadeo padrona assoluta tra le WH2 con l’oro sia nella crono sia nella prova in linea

Direzione Alabama

Previsioni per l’Alabama? «Di solito – replica Addesi – prima di una rassegna faccio sempre una stima dei possibili podi e raramente i miei atleti tradiscono le attese, ma quest’anno ci sono tantissimi nuovi competitor, soprattutto nei tandem con l’arrivo di molte nuove guide, con nomi importanti come ex pro’ di altissimo livello. Però, tra handbike, le categorie C sono fiducioso. In quest’ultima categoria, pur mancando il supporto di Francesco Galimberti, l’ex pro’ Riccardo Stacchiotti potrà contare su un veterano d’esperienza come Tarlao, in una categoria in cui stiamo lavorando molto».

Addesi conclude poi parlando delle donne: «Qui c’è Claudia Cretti che, salvo incidenti, in un arrivo in volata non ha rivali. Il programma personalizzato che le abbiamo cucito addosso da due anni sta dando i suoi frutti. Basti pensare che a Monza quest’estate ha fatto settima tra le Elite normo, per cui siamo molto fiduciosi».

E la commistione del mondo olimpico e paralimpico è uno dei capisaldi per Addesi: «Quando posso far gareggiare i miei atleti coi normo, lo faccio sempre molto volentieri perché così fanno tanti avversari stranieri che corrono a livello Continental, vedi i francesi tra C2 e C3. Biancalani ha ottenuto un ottimo quarto posto a Mantova in volata. Anche lui, come dicevo, era tra i più restii, ma correndo con noi si è accorto che il deficit del suo polpaccio che gli nega una carriera di spessore tra i pro’, gli fa abbracciare il nostro mondo, in cui può confrontarsi con altri atleti che hanno problemi simili e grinta da vendere come lui, per cui ha davvero di che divertirsi».