Andrea Biancalani, nuovo campione del mondo della categoria C4 (foto FCI)

L’iride di Biancalani e la scelta giusta d’inizio stagione

11.09.2026
5 min
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Andrea Biancalani ha 26 anni e corre per la Beltrami TSA Tre Colli. Nella stagione italiana aveva messo insieme una sfilza di piazze d’onore, tanto da pensare che la sfortuna gli si fosse affezionata. Tutto passato in second’ordine a Huntsville, in Alabama, dove ha vinto il titolo mondiale di paraciclismo C4 al termine di una bellissima avventura che segna un punto di svolta nella sua carriera, dando un senso a tante sue scelte, tanti sacrifici (in apertura, nell’immagine FCI, l’azzurro tra il francese Le Cunff e il britannico Atkinson). Per l’Italia, insieme all’altro oro conquistato da Fabrizio Cornegliani è la perla di una spedizione iridata chiusa con 10 allori e l’8° posto nel medagliere.

L’iride di Biancalani e la scelta giusta d’’inizio stagione
La volata di Biancalani ha confermato la bontà della scelta d’inizio stagione
L’iride di Biancalani e la scelta giusta d’’inizio stagione
La volata di Biancalani ha confermato la bontà della scelta d’inizio stagione

Il racconto dell’avventura di Biancalani non può che partire dall’approccio con la città teatro della rassegna mondiale, dall’altra parte dell’Atlantico: «Siamo partiti una settimana prima della corsa, per poterci adattare a al fuso orario e anche al clima, perché abbiamo trovato un caldo quasi insopportabile per l’umidità, dopo che nell’ultima settimana nel ritiro in Toscana avevamo iniziato a godere di temperature un po’ più miti. Il percorso era abbastanza pianeggiante, un po’ ondulato, con un po’ di curve, diciamo che era quel giusto compromesso sia per le handbike che per i ciclisti».

La rassegna era iniziata con le cronometro…

Io ho avuto dei problemi con un crampo poco dopo la metà del percorso. A quel punto mi sono detto di pensare a far bene la domenica senza spendere troppo al venerdì, magari per non portare a casa un buon risultato alla cronometro: «Faccio all-in sulla corsa in linea». Una scelta che mi ha ripagato.

Com’è arrivata la tua vittoria?

Nell’ultimo giro abbiamo cercato di tenere la corsa chiusa con Lauria e Salvalaggio – racconta Biancalani – il primo ha tirato quasi tutto l’ultimo giro e Salvalaggio ha rintuzzato anche qualche attacco nel finale, compreso l’ex campione del mondo Le Cunff sul quale ho chiuso io in prima persona, quasi a ridosso della volata, dove ho visto il trenino francese che ha provato a lanciare Le Cunff, così abbiamo fatto una volata parallela, ma negli ultimi 100 metri ho visto che avevo ancora qualcosa in più e l’ho bruciato sull’arrivo.

Che cosa hai provato vestendo la maglia iridata?

Quando ero lì sul podio, pensavo quasi più ai compagni, al percorso che abbiamo fatto. Quando senti l’inno, quando lo canti lì con i tuoi compagni, lo staff lì sotto sul podio, è un’emozione indescrivibile, ti riempie proprio di orgoglio in una maniera bellissima.

Biancalani è alla Beltrami TSA Tre Colli dal 2022, portando sempre molti piazzamenti al team (foto Ballandi/Trentini)
Biancalani è alla Beltrami TSA Tre Colli dal 2022, portando sempre molti piazzamenti al team (foto Ballandi/Trentini)
Biancalani è alla Beltrami TSA Tre Colli dal 2022, portando sempre molti piazzamenti al team (foto Ballandi/Trentini)
Biancalani è alla Beltrami TSA Tre Colli dal 2022, portando sempre molti piazzamenti al team (foto Ballandi/Trentini)
Come sei arrivato a questa esperienza paralimpica?

Il primo contatto con il cittì è stato tramite Di Felice, la guida tandem ex campione del mondo, perché avevamo gareggiato per diversi anni nel gruppo e aveva notato che potevo rientrare nei canoni. Addesi mi ha dato gli esami da fare per vedere se rientravo nei parametri delle classificazioni e quando anche il dottore ha visto che avevo i criteri giusti, sono entrato nel gruppo iniziando a gareggiare quest’anno.

Qual è la causa della tua classificazione?

Sono nato con i piedi che avevano una malformazione, dopo neanche un anno di vita ho avuto tre interventi per poterli raddrizzare e anche i miei tendini sono stati allungati. I miei polpacci sono quelli che hanno avuto l’effetto collaterale peggiore perché non sono sviluppati al massimo e infatti non riesco a spingere come una persona normale, inoltre ho anche un deficit mobile sulla caviglia.

In questa stagione Biancalani ha disputato 23 gare con 6 Top 5, prima del trionfo in terra americana
In questa stagione Biancalani ha disputato 23 gare con 6 Top 5, prima del trionfo in terra americana
In questa stagione Biancalani ha disputato 23 gare con 6 Top 5, prima del trionfo in terra americana
In questa stagione Biancalani ha disputato 23 gare con 6 Top 5, prima del trionfo in terra americana
Nonostante questo, ti stai costruendo una carriera ciclistica di buon livello alla Beltrami TSA Tre Colli…

A dire la verità, sono nato con queste gambe, mi sono sempre sentito normale così. Non pensavo di avere un deficit e forse questo mi ha aiutato a confrontarmi anche con i normodotati. Con la Beltrami sono riuscito a fare un bel salto di qualità, soprattutto da quando è entrato Matteo Provini col Centro Mapei perché c’è stato proprio un cambio netto della preparazione. E’ vero che con tutti quei secondi posti abbiamo cominciato a pensare a un eccesso di sfortuna, però è sintomo che siamo sempre protagonisti.

Il far parte di questo mondo paralimpico ha influito nella tua carriera da normodotato?

Ho preso un bell’esempio dai miei colleghi, perché ho visto persone con delle disabilità veramente gravi che spingono nonostante tutto e alle volte hanno una forza che se fossero stati normodotati li avremmo visti nelle WorldTour, perché cioè sono un esempio di forza e di speranza incredibile. Quindi sì, mi ha aiutato molto a non mollare, perché vedevo loro che nonostante le difficoltà oggettive hanno continuato a spingere e a seguire un sogno.

Una delle ultime uscite di Biancalani prima di Hunstville, beffato da Bertoncelli a Osio Sotto (foto Xpix.it)
Una delle ultime uscite di Biancalani prima di Hunstville, beffato da Bertoncelli a Osio Sotto (foto Xpix.it)
Una delle ultime uscite di Biancalani prima di Hunstville, beffato da Bertoncelli a Osio Sotto (foto Xpix.it)
Una delle ultime uscite di Biancalani prima di Hunstville, beffato da Bertoncelli a Osio Sotto (foto Xpix.it)
A proposito di sogni, adesso ti si aprono prospettive olimpiche di non poco conto…

Sì, mancano due anni, però il pensiero adesso è rivolto a Los Angeles. Dopo aver inseguito prima la Coppa del Mondo, poi l’italiano, l’europeo e adesso il mondiale, il centro del mirino punta verso Los Angeles.