“Rimaniamo in attesa dei dettagli” diceva Filippo Agostinacchio all’indomani della sua vittoria al campionato italiano gravel, a proposito del suo passaggio all’EF Education EasyPost in qualità di stagista, fissato per inizio agosto. Riprendiamo il nostro discorso proprio da lì, perché il tempo è passato e mentre il fratello maggiore ha iniziato (finalmente) la sua avventura nel team WorldTour, il minore Mattia ha ripreso il suo difficile cammino nella squadra, al Tour de l’Ain dove ha portato a termine una tappa.


Riprendiamo quindi da quel punto, anche se a suo dire di novità ce ne sono poche: «Ufficialmente sono entrato come stagista l’1 agosto, ma quei famosi dettagli devono ancora essere sviluppati. In questo momento non so ancora niente, non è stato ancora definito un calendario di gare, sto aspettando che mi mandino la bici, quindi in realtà non è cambiato molto. Io continuo ad allenarmi per farmi trovare pronto, nelle prossime ore mi comunicheranno quel che ci sarà da fare ma intanto avere la bici nuova sarà il primo passo».
Il fatto comunque che la cosa sia stabilita, ufficiale, ti mette un po’ più tranquillo?
Diciamo che per quest’anno abbiamo qualcosa di solido in mano, ora potrò finire la stagione con la nuova tenuta e con la squadra, poi c’è ancora da vedere cosa avverrà per l’anno prossimo. Sono tranquillo, ma in realtà non ho mai perso la mia tranquillità da quel punto di vista, sapevo che comunque si sarebbe raggiunta una soluzione.


Ci sarà possibilità anche di gareggiare con Mattia?
Probabilmente sì. Dipende un po’ dal calendario che fa mio fratello, però se l’esordio è quello che mi hanno detto, dovrei fare la mia prima gara insieme a lui al Philadelphia Cycling Classic del 30 agosto. Mattia correrà prima, affronterà il Czech Tour a tappe dal 13. Il suo programma è diverso dal mio, ma sono contento di poter iniziare al suo fianco.
Per quanto riguarda tuo fratello, che notizie hai?
Fa ancora un po’ di fatica perché dopo uno stop così lungo è difficile riprendere. Devo però dire che anche in allenamento lo vedo meglio. Il fatto di poter gareggiare insieme io penso che sarà un aiuto reciproco, me ne accorgo proprio perché in allenamento ci stimoliamo insieme e siamo entrambi molto determinati.


Fino adesso la tua stagione come la giudichi?
Non ho avuto la possibilità di correre tante gare. Avendo cominciato tardi, da metà maggio in poi, alla fine devo dire che è stata una stagione abbastanza buona, a parte qualche piccolo intoppo verso fine giugno per problemi fisici, ma tutto sommato non è così male. Certo, mi aspettavo un’altra stagione, ma ovviamente per noi élite il calendario in Italia è sempre molto difficile, nel senso che non ci sono così tante gare a cui prender parte e la disabitudine alle competizioni alla lunga è un pedaggio da pagare nei confronti degli altri, di chi è più giovane e più impegnato agonisticamente.
Guardandoti indietro, il fatto la strada per il WorldTour sia così tortuosa, è come ti aspettavi o ti ha dato da pensare?
Riflettendoci non posso dire di esserne sorpreso perché nel complesso tutta la mia carriera è stata così, quindi per me è solo un altro passo verso il mio sogno che è passare pro’. Questo stage lo interpreto come un passo in avanti, non penso più a com’è arrivato, alle difficoltà, ai tempi. Va bene così, ora posso solo pensare ad allenarmi e fare il meglio possibile. Sono abituato, non ho mai avuto niente di facile nella vita…


Il tecnico di Mattia aveva detto che per il discorso ciclocross lo moduleranno intorno a quello che dovrà fare per la strada. Questo discorso vale anche per te?
Sì, e non so quest’anno se e come faremo ciclocross, ma non è certamente una porta chiusa. So che anche nel 2026-27 ci sarà una squadra direttamente gestita dal team WorldTour, con me e Mattia in squadra, non ho idea se arriverà qualche altro corridore, magari inquadrato nella stessa maniera, ossia con la doppia veste di ciclocrossista e stradista. E’ tutto in divenire, la prima cosa che ho imparato, visto che sono pochissime ore che sono effettivamente dentro questo team è che bisogna andare avanti giorno dopo giorno. Ora mi concentro per l’esordio e le gare successive, staremo a vedere.