Red Bull-BORA-hansgrohe, Remco Evenepoel, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026

Il giorno di riposo in casa Red Bull: due parole con Cattaneo

20.07.2026
7 min
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FILLINGES (Francia) – L’albergo della Red Bull-BORA-hansgrohe è uno dei tanti che si possono trovare in questa parte di Francia. Affacciato su un parcheggio soleggiato, con alberi bassi e il rumore della strada alle spalle. Remco Evenepoel scende di buon ora, è il primo dei suoi ad arrivare e concedersi ai cacciatori di foto e di autografi. La Red Bull-BORA si dividerà in questo giorno di riposo, con i due capitani: Evenepoel e Lipowitz, che andranno a fare la ricognizione per la crono di domani. Gli altri, invece, si concedono una sgambata ben più tranquilla sulle strade dell’Alta Savoia

Il clima in squadra è sereno, i ritmi compassati, la giornata di oggi diventa davvero un momento in cui tirare il fiato, ma non troppo. La mente è già in viaggio verso le prossime tappe, l’ultima settimana del Tour de France sarà particolarmente esigente e impegnativa. Mattia Cattaneo lo sa, è uno dei primi a rientrare in hotel e dopo una doccia veloce si siede con noi e ci racconta la Grande Boucle sua e della Red Bull-BORA-hansgrohe

Calma

La vittoria di Remco Evenepoel in cima a Plateau de Solaison ha portato una ventata di ottimismo, l’iridato di Wollongong ha trovato il suo primo successo in una tappa in linea al Tour e lo ha fatto al termine di una salita vera. Ha risposto agli attacchi di Del Toro, e quando si è trattato di lanciare la volata ha messo le sue ruote davanti a quelle di Pogacar senza mai cedere un metro. 

«Se ci fosse stato bisogno di scegliere una tappa da vincere – ci racconta Cattaneo nella hall dell’hotel – quella di Plateau de Solaison era quella giusta. Per dare morale nel momento giusto, prima del giorno di riposo. Credo sia stato anche un bel upgrade mentale per Remco, perché ha dimostrato di essere competitivo anche su salite di un certo livello. Cercava questa conferma da un po’ di tempo».

Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026, giorno di riposo
Per Cattaneo e il resto della squadra, invece, un giorno di riposo con una sgambata tranquilla di 50 chilometri
Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026, giorno di riposo
Per Cattaneo e il resto della squadra, invece, un giorno di riposo con una sgambata tranquilla di 50 chilometri
C’è stato qualcosa di diverso nell’approccio verso il Tour o era solamente questione di tempo? 

Entrambe le cose. Si tratta di una questione di tempo, perché comunque stiamo parlando di un campione molto giovane. Inoltre c’è stato un approccio diverso a questo Tour, a partire dal fatto che non abbia corso per tanto tempo. Ha lavorato molto per arrivare pronto sulle salite lunghe, cosa che magari in passato aveva fatto in modo più marginale. 

Con quale clima ci si sveglia dopo una vittoria del genere?

Siamo tutti molto contenti, però dal canto mio sui Grandi Giri ho sempre avuto un approccio conservativo. Non troppo contento quando le cose vanno bene, nemmeno troppo negativo quando tutto va male. Personalmente lo affronto così, ovviamente dentro di me ero e sono super contento per la vittoria. Sia per Remco che per tutta la squadra. 

Tu come stai vivendo questo Tour?

Molto bene, negli ultimi giorni sono contento della mia condizione, soprattutto in salita. Nelle ultime tre tappe impegnative sono rimasto con un gruppo di 30-35 corridori, questo vuol dire che sono al massimo del mio livello. Sono felice di essere arrivato nel momento giusto con la condizione migliore. 

Remco Evenepoel, Tour de France 2026, vittoria, Plateau de Solaison
La vittoria a Plateau de Solaison di ieri ha dato una grande iniezione di fiducia a Evenepoel: «Era uno dei miei obiettivi in questo Tour» ha detto in conferenza stampa
Remco Evenepoel, Tour de France 2026, vittoria, Plateau de Solaison
La vittoria a Plateau de Solaison di ieri ha dato una grande iniezione di fiducia a Evenepoel: «Era uno dei miei obiettivi in questo Tour» ha detto in conferenza stampa
Sappiamo del grande rapporto di amicizia e fiducia tra te ed Evenepoel, secondo te averti accanto nei momenti importanti può essere un fattore che gli ha dato ancora più forza?

Credo che lui si fidi di me in qualsiasi caso, sa che se faccio una cosa in corsa è al 100 per cento per il suo bene. Ogni azione che faccio è rivolta al mettere Remco nella migliore condizione. Lui lo sa ed è il motivo per cui ripone così tanta fiducia in me, cosa che mi riempie di orgoglio. 

Non c’è anche da nascondere che all’inizio del Tour avete dovuto trovare un equilibrio tra Evenepoel e Lipowitz, in particolare dopo la tappa del Tourmalet.. 

Penso sia stato più facile di quanto è sembrato e di come è stato raccontato dai media. Nel giorno del Tourmalet c’è stato un problema di comunicazione, ma non un reale problema di conflitti interni. Remco e Florian sono due ragazzi completamente opposti dal punto di vista caratteriale e credo che si completino molto bene. E’ logico che quel giorno lì abbia creato un po’ di tensione, che in realtà è stata minima rispetto a come è stata descritta. 

Oggi sgambata tranquilla?

Nel giorno di riposo preferisco fare davvero il minimo, quindi ho scelto di fare una pedalata con tutti gli altri compagni, mentre Evenepoel e Lipowitz hanno provato il percorso. Noi abbiamo fatto una cinquantina di chilometri con pausa bar, molto sereno.

Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026
Mattia Cattaneo è in uno dei suoi migliori momenti in termini di condizione, un riscontro positivo visto anche il lungo stop di inizio stagione
Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026
Mattia Cattaneo è in uno dei suoi migliori momenti in termini di condizione, un riscontro positivo visto anche il lungo stop di inizio stagione
Che idea ti sei fatto di questa ultima settimana di Tour che vi aspetta?

Ci sono sei giorni molto impegnativi, sia dal punto di vista fisico che per quello mentale. Domani sarà uno sforzo personale, ma poi avremo cinque tappe in cui dovremo essere tutti concentrati dall’inizio alla fine

Domani Evenepoel ha una bella occasione…

Sulla carta sì, credo che non si debba però dimenticare il fattore fisico. Remco è molto più magro rispetto al solito, quindi a crono potrebbe guadagnare meno di quanto ci si aspetti. La cronometro è sempre la sua specialità ed è il campione del mondo in carica, ma quest’anno ha deciso di prediligere una preparazione per massimizzare la salita, questo può aver tolto qualcosa alla prestazione secca contro il tempo. E’ un percorso che gli si addice, ma poi ci aspettano quattro giorni difficili.

Gli ultimi quattro, tutti complicati a modo loro, c’è qualche tappa che fa più paura?

Non si sono mai viste al Tour tre tappe del genere una dietro l’altra, è più un finale da Giro. Onestamente credo che la penultima tappa sarà talmente dura che potrebbe ribaltare completamente il Tour. Nel ciclismo moderno una frazione lunga come quella può fare una grande selezione, perché è una tappa che scava nelle energie dei corridori in modo lento ma inesorabile. 

Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026, giorno di riposo
Il giorno di riposo è trascorso tranquillo, con colloqui e chiacchiere anche con lo staff della Pinarello-Q36.5 con la quale condividevano l’hotel
Red Bull-BORA-hansgrohe, Mattia Cattaneo, Tour de France 2026, giorno di riposo
Il giorno di riposo è trascorso tranquillo, con colloqui e chiacchiere anche con lo staff della Pinarello-Q36.5 con la quale condividevano l’hotel
Seixas e Del Toro sono due contendenti pericolosi in vista del podio finale?

Seixas è un ragazzo che la Francia aspettava da non so quanti decenni, ha una pressione altissima intorno. Mi sembra molto avanti rispetto a quella che è la sua età, sia per come si muove in gruppo sia per il modo di correre. E’ molto forte, ha valori stratosferici, l’unico suo problema sarà la pressione mediatica che avrà. Del Toro lo conosciamo di più e ha dimostrato tante cose positive. Quindi sì, sono due contendenti tosti in vista del podio.

Il ritiro di Vingegaard lascia un posto in più…

Sì, nessuno avrebbe voluto guadagnare una posizione in questo modo. C’è la possibilità di guadagnare un posto, anche se non è bello succeda così. Credo che le cose in corsa cambieranno molto per Del Toro, Seixas, Ayuso e ovviamente per noi

In che modo?

Tatticamente negli ultimi tre giorni ci saranno dinamiche differenti. La Visma era una squadra faro, non avendo più Vingegaard cambierà radicalmente il modo in cui gestiranno gli ultimi giorni. Credo sia questo l’aspetto più importante. Entreranno in gioco anche le altre squadre che si giocano un posto sul podio. Non ci si potrà nascondere.