MILANO – Il Giro Next Gen è pronto a scattare domani da Vibo Valentia e lo farà avendo ai nastri di partenza un team norvegese con un’anima italiana, anzi milanese. Stiamo parlando della Drali-Repsol chiamata al debutto sul suolo italiano. Il Giro rappresenta infatti per la formazione norvegese la prima corsa in assoluto nel nostro Paese.
Da quest’anno il team scandinavo può contare su un partner tecnico di eccezione. Stiamo parlando naturalmente di Drali e per sapere cosa significhi per l’azienda milanese essere presenti al Giro Next Gen abbiamo deciso di scambiare due chiacchere con Alessia Martini, Sponsorship & Marketing Coordinator di Drali.


Mancano poche ore all’inizio del Giro Next Gen. Che cosa significa per Drali essere partner di un team presente in gara?
Sicuramente è un motivo di grande prestigio per il nostro marchio ed è il coronamento di un percorso iniziato lo scorso inverno quando abbiamo ufficializzato la nostra partnership con il team. Proprio in vista del Giro Next Gen abbiamo realizzato una livrea speciale di colore bianco per la Iridio, il modello in dotazione alla squadra. Naturalmente ci aspettiamo che da domani la bicicletta sia ben visibile in corsa. Come dicevo il Giro rappresenta per il nostro brand una grande vetrina visto che siamo una azienda italiana. Un altro appuntamento al quale teniamo molto è l’Artic Race of Norway in programma dal 13 al 16 agosto. E’ la corsa di casa del team e per la squadra ha un significato davvero speciale. Nel 2025 Alexander Kristoff, oggi nello staff dirigenziale del team, ha ottenuto la sua ultima vittoria da professionista.


Il Giro arriva al termine di un periodo davvero intenso che vi ha visto partire dalla vostra Milano per poi arrivare fino a Pechino. Vogliamo farne un accenno?
Assolutamente sì. Ad aprile, in occasione della Milano Design Week, abbiamo partecipato al Fuori Salone. Una versione speciale della Iridio, con una colorazione chiamata Midnight Prism, è stata esposta all’interno di Speedlab Scaldasole, evento organizzato per celebrare la velocità presso lo studio dell’architetto Benedetto Camerana. La nostra Iridio era esposta insieme ad altri simboli dell’innovazione italiana come auto, moto, idroplani. Per noi si è trattato di una vetrina che ci ha permesso di rafforzare ancora di più il nostro legame con Milano, la nostra città.
Dopo Milano siete andati a Pechino con un passaggio prima in Belgio. Come mai?
Da quest’anno forniamo le biciclette alla formazione juniores del Team Coratti dove milita il campione italiano Vincenzo Carosi. La squadra è stata invitata alla Liegi-Bastogne-Liegi di categoria. Visto che si trattava del loro debutto internazionale in una gara di assoluto prestigio abbiamo voluto far sentire la nostra presenza andando direttamente in Belgio.


Dopo la Liegi vi siete spostati in Cina, esattamente a Pechino.
Esatto. Quest’anno a Pechino si è svolta la prima edizione di Rouleur China. Per Drali si è trattato del debutto sul mercato asiatico e i riscontri che abbiamo avuto da questa prima esperienza sono stati davvero soddisfacenti. In due giorni abbiamo creato diversi nuovi contatti in chiave futura e l’invito a partecipare al Beijing International Bike Sports and Equipment Exhibition, una fiera in programma sempre a Pechino a fine agosto giunta alla sua 34ª edizione. Dopo Rouleur China ci siamo spostati prima a Hong Kong e poi a Taiwan per incontrare dei fornitori. Alla fine tra Belgio e Cina siamo rimasti lontano dall’Italia ben sedici giorni. C’è poi una bella novità in arrivo…
Di cosa si tratta?
Se tutto procede come ci aspettiamo, a settembre inaugureremo uno spazio Drali all’interno del più importante negozio ciclo di Hong Kong. Altre novità sono in arrivo e avremo sicuramente modo di parlarne.