Giro d'Italia 2026, Lorenzo Rota, Lotto-Intermarche, bicicletta Orbea Orca Aero

Orbea Orca al Giro d’Italia: Rota fa gli onori di casa

04.06.2026
5 min
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ROMA – La bicicletta rossa con il numero 76 è una Orbea Orca Aero, poggiata ai piedi del pullman della Lotto, e ha percorso le strade del Giro andando spesso in fuga grazie alle gambe e alla fantasia di Lorenzo Rota, il bergamasco, che nell’arco delle tre settimane è stato il riferimento in gara per i giovani della Lotto-Intermarché.

Sarebbe stata anche la perfetta compagna di viaggio per Arnaud De Lie, l’uomo veloce che avrebbe potuto giocarsi qualche tappa, invece il belga è andato a casa dopo quattro giorni. E alla lunga anche Van Eeetvelt, l’uomo della classifica agganciato con entusiasmo forse eccessivo al treno di Ayuso e Del Toro, ha alzato bandiera bianca. A quel punto, Rota e i suoi compagni hanno fatto di necessità virtù cercando spazio al sole in ogni tappa con il meglio che avevano.

La bicicletta rossa con il numero 76 è una bici aero, non certo leggerissima, con cui la squadra disputa ormai ogni tipo di corsa. E’ lo specchio di questo ciclismo che va veloce e cerca la penetrazione aerodinamica anche quando le velocità scendono al di sotto dei 30 all’ora. Per capirne di più, abbiamo chiesto proprio a Rota di raccontarci la sua Orca Aero, la versione aggiornata di quella che sin dal 2024 fu scelta per l’allora Lotto-Dstny.

La Orbea Orca Aero è la bici veloce dell'azienda spagnola che equipaggia la Lotto-Intermarché
La Orbea Orca Aero è la bici veloce dell’azienda spagnola che equipaggia la Lotto-Intermarché
La Orbea Orca Aero è la bici veloce dell'azienda spagnola che equipaggia la Lotto-Intermarché
La Orbea Orca Aero è la bici veloce dell’azienda spagnola che equipaggia la Lotto-Intermarché

Aero anche in salita

Fino allo scorso anno e per i cinque anni precedenti, Lorenzo indossava la maglia della Intermarché e correva su una Cube: il passaggio ci ha incuriosito sin da subito.

«L’ho trovata sicuramente molto diversa – conferma – rispetto alla bici che usavo l’anno scorso. Quest’anno abbiamo praticamente deciso di usare il modello Aero e non il modello climb (Orbea ha in catalogo anche la Orca da salita: il telaio Orca Aero in taglia M persa 1.150 grammi, il telaio Orca si ferma a 750 grammi, ndr). E’ una bici rigida, tanto rigida. Sicuramente una bici votata più per la pianura che per la salita. Ma in salita, con le medie che facciamo oggi, è comunque performante.

«E’ difficile trovare salite sempre superiori al 10 per cento – spiega Rota – nell’arco della stagione sono più quelle intorno al 6-7 per cento, su cui il peso non è troppo importante. La prima parte di Piancavallo, ad esempio, era dura, mentre la seconda un po’ mollava ed era più adatta alle caratteristiche della bici, che va meglio quando hai un’andatura regolare».

Ricerca della velocità

La Orca Aero ha il telaio (monoscocca in carbonio) rigido nei punti chiave per trasmettere tutta la spinta alla ruota posteriore. Per realizzarlo è stata impiegata la tecnologia OMX in cui si mescolano fibre ad alto modulo con una grande resistenza alla trazione che permette di regolare perfettamente il peso e la rigidità del telaio.

I fogli di carbonio pre-impregnati sono tagliati al laser in base alle dimensioni di ciascun telaio, per ridurre l’eccesso di materiale e le sovrapposizioni. Grazie alla preformatura delle singole zone, che viene eseguita prima del riscaldamento finale, le fibre e la resina si compattano al meglio permettendo di usare una quantità minore di carbonio. La rigidità che ne deriva permette di sviluppare velocità e dà alla bici la risposta giusta per essere coerente in curva e stabile negli sprint.

«In discesa è proprio tanto rigida – conferma Rota – quindi devi avere una guida precisa, però è una bici davvero veloce. Non ho avuto grandi problemi ad abituarmi, anche perché in discesa sono uno che se la sbriga abbastanza bene e sono anche contento anche per le ruote Oquo. Abbiamo tre modelli di diverse altezze. Uno da 30 millimetri è proprio leggero e lo usano principalmente solo gli scalatori, poi abbiamo le ruote da 50 e quelle da 57. Nella tappa finale del Giro a Roma, ad esempio, ho usato proprio quelle più alte».

Lorenzo Rota, classe 1975, ha corso cinque Giri d'Italia
Lorenzo Rota, classe 1995, ha corso cinque Giri d’Italia
Lorenzo Rota, classe 1975, ha corso cinque Giri d'Italia
Lorenzo Rota, classe 1995, ha corso cinque Giri d’Italia

Geometria per correre

La dotazione veloce della Orca Aero è completata dal manubrio integrato: un cockpit leggero, con passaggio dei cavi completamente interno, appoggi ergonomici e rigidità a misura di sprint.

La geometria del telaio è studiata proprio per favorire la guida veloce e aggressiva. Il triangolo principale è compatto su tutte le taglie e così pure la lunghezza del carro, molto esigua. Lo stack è più basso e il movimento centrale è ribassato per conferire alla bici maggiore stabilità abbassandone il baricentro. E lo stesso avancorsa viene ragionato misura per misura al fine da dare a ogni tipologia di corridore la geometria più sicura e la bici più guidabile.

Orbea