Roberto Capello, EF Education-Aevolo. stagione 2026 (foto Instagram)

Capello, la EF Education e i primi assaggi di professionismo

31.03.2026
5 min
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LODI (LO) – Per Roberto Capello questa Settimana Internazionale Coppi e Bartali è stato un secondo approccio al ciclismo dei grandi. Cinque tappe dove ha preso le misure con un modo di correre totalmente differente rispetto a quello che ha sperimentato fino allo scorso anno nella categoria juniores. Nonostante fosse in un team internazionale, il Grenke Auto Eder, le differenze quando si mette il numero sulla schiena tra i pro’ ci sono, eccome. 

La notizia arrivata durante la pausa invernale, che ha destato una certa curiosità, è la scelta dello stesso Roberto Capello di cambiare squadra. Infatti il piemontese non ha proseguito il cammino iniziato con la RedBull-BORA (di cui il Team Grenke è squadra di sviluppo nella categoria juniores, ndr) ma è passato alla EF Education-Aevolo, devo team della EF Education EasyPost con la quale scoprirà il WorldTour nel 2027. 

Roberto Capello, Visit South Aegean GP 2026, Grecia, (foto Nassos Triantafyllou)
Roberto Capello ha esordito in maglia EF Education-EasyPost al Visit South Aegean GP (foto Nassos Triantafyllou)
Roberto Capello, Visit South Aegean GP 2026, Grecia, (foto Nassos Triantafyllou)
Roberto Capello ha esordito in maglia EF Education-EasyPost al Visit South Aegean GP (foto Nassos Triantafyllou)

Subito tra i grandi

Quando lo avevamo intervistato per farci raccontare questo passaggio, aveva sottolineato che con la formazione americana sentisse di poter avere più spazio per emergere. 

«Con la squadra mi sto trovando bene – ci racconta – anche se non ho ancora corso tra gli under 23, ma ho fatto il mio esordio direttamente con la squadra WorldTour. Mi hanno dato la possibilità di fare un bel calendario di gare, di fare esperienze senza pressione e di prendermi i miei tempi. Infatti a giugno avrò uno stacco per preparare al meglio la maturità, poi dovrei ripartire dal campionato italiano». 

Roberto Capello, EF Education-EasyPost, Settimana Coppi e Bartali 2026
Roberto Capello, il terzo, ha corso alla Settimana Coppi e Bartali accumulando chilometri e le prime esperienze con i pro’
Roberto Capello, EF Education-EasyPost, Settimana Coppi e Bartali 2026
Roberto Capello, il terzo, ha corso alla Settimana Coppi e Bartali accumulando chilometri e le prime esperienze con i pro’
L’adattamento in queste prime uscite con i professionisti come sta andando?

Nei giorni alla Coppi e Bartali ho avuto la fortuna di avere al mio fianco Samuele Battistella, mi sta facendo un po’ da guida. E’ un corridore di grande esperienza e inoltre è italiano, diciamo che parlare la stessa lingua aiuta molto, anche nelle piccole cose. 

Quali sono le cose che chiedi?

Come andare a fare il rifornimento all’ammiraglia e quando. In che modo posizionarsi in gruppo a seconda delle fasi di gara. Sto cercando di essere una spugna, ogni gesto o parola che Battistella mi dice lo assimilo o almeno ci provo. 

Com’è vedere da dentro il professionismo?

Sicuramente partire accanto a corridore del calibro di Roglic o altri campioni, che l’anno scorso guardavo in televisione, fa un certo effetto. Però stare in gruppo, seguirli, è stato bello. Alla Milano-Torino c’era un sacco di gente che mi conosceva e che ha fatto il tifo per me. Anche se sono arrivato dietro, è stato comunque bellissimo.  

Roberto Capello, EF Education-EasyPost, Settimana Coppi e Bartali 2026
Il compito di Capello (qui il secondo in maglia EF) era quello di imparare e dare una mano ai compagni in alcuni frangenti di gara
Roberto Capello, EF Education-EasyPost, Settimana Coppi e Bartali 2026
Il compito di Capello era quello di imparare e dare una mano ai compagni in alcuni frangenti di gara
In che modo avete gestito il salto di categoria?

Per quanto riguarda gli allenamenti, le ore non sono cambiate molto: ero abituato già dallo scorso anno a farne tante. Cambiano i lavori specifici, ne sto facendo meno, ma questo è anche dovuto al fatto che correrò di più. Nel 2025 ho fatto 30 giorni di gara, che da junior non sono tanti, ma nemmeno pochi. Però il numero di giorni aumenterà, soprattutto se continuerò a fare gare da cinque o sei tappe. 

Quali differenze hai trovato tra il mondo EF e quello RedBull?

La professionalità è al massimo in entrambe le squadre, cambia l’approccio alle cose. In RedBull tutto è più quadrato, schematico. Mentre in EF si respira un clima leggermente più “rilassato”. La squadra non si aspetta che porti risultati subito, mi lasciano lavorare e imparare. Se c’è da dare una mano in corsa ovviamente mi metto a disposizione, ma senza lo stress di dover dimostrare qualcosa. 

State già programmando i lavori in ottica del salto nel WorldTour il prossimo anno?

Questa è una stagione di transizione, ad aprile correrò il Tour of the Alps. Gli obiettivi nelle gare under 23 arriveranno nella seconda parte di stagione, dovrei fare il Tour de l’Avenir (che da quest’anno ospiterà anche i devo team, ndr). Vorrei farmi comunque vedere per meritarmi una convocazione in nazionale in vista di mondiali ed europei. 

Roberto Capello, EF Education-Aevolo. stagione 2026 (foto Instagram)
Durante l’inverno Roberto Capello ha lavorato in maniera leggermente diversa, ma non ci sono stati grandi cambiamenti nella preparazione (foto Instagram)
Roberto Capello, EF Education-Aevolo. stagione 2026 (foto Instagram)
Durante l’inverno Roberto Capello ha lavorato in maniera leggermente diversa, ma non ci sono stati grandi cambiamenti nella preparazione (foto Instagram)
Hai parlato con il cittì Amadori?

Certamente, ma non può certo fare le convocazioni senza nulla di concreto in mano. Correndo spesso tra i professionisti e in gare di alto livello non è facile ottenere risultati, ma magari farmi vedere in supporto ai compagni può essere comunque una chiave. Poi quando mi sarà data l’occasione dovrò mettermi in luce nelle corse al mio livello, come appunto il Tour de l’Avenir o il Giro delle Valle d’Aosta. Ma per conoscere quale sarà il mio calendario da maggio in poi c’è da attendere ancora qualche settimana. 

Ci sarà da avere pazienza…

E’ un aspetto che ho imparato durante l’inverno, ma anche in queste prime gare. Sono ancora molto giovane, spero di migliorare un pezzettino alla volta e di arrivare ad ottenere dei buoni risultati nel prossimo futuro. 

Intanto grazie e in bocca al lupo.

A voi, crepi!