UAE Tour 2026 - 8th Edition - 3 tappa Umm al Quwain - Jebel Mobrah, Antonio Tiberi

Jebel Mobrah, il primo acuto del vero Tiberi

18.02.2026
6 min
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«Aspettavo questo momento devo dire da tanto, tanto tempo. Diciamo da quando sono passato professionista». Tiberi è disteso sul lettino dei massaggi e ha la voce squillante della vittoria. Quella conquistata a Jebel Mobrah vale per la corsa e la maglia di leader, ma ha l’effetto di avergli fatto credere che tutto il lavoro svolto nell’inverno stia iniziando a dare buoni frutti. E a questo punto della storia, la fiducia è forse la conquista più importante.

Quando l’ultima salita della terza tappa del UAE Tour ha iniziato a farsi davvero cattiva e tutti aspettavano il duello fra Evenepoel e Del Toro, la Bahrain Victorious si è messa davanti a fare l’andatura. Pendenze a doppia cifra, il caldo del deserto a renderle più ripide. E quando Gall ha attaccato forte, Tiberi si è ritrovato insieme a Evenepoel come alla Valenciana. Solo che questa volta è stato il belga ad affondare e poche pedalate dopo Tiberi ha spiccato il volo. Neppure il ringhio rabbioso di Del Toro è bastato per acciuffarlo, perché nel momento in cui il messicano ha dato la sensazione di farne un sol boccone, Tiberi ha accelerato ancora e la vittoria è stata sua.

UAE Tour 2026 - 8th Edition - 3 tappa Umm al Quwain - Jebel Mobrah, Antonio Tiberi, Isaac Del Toro
L’inseguimento di Del Toro non è bastato per prendere Tiberi: dopo l’arrivo fra i due una stretta di mano
UAE Tour 2026 - 8th Edition - 3 tappa Umm al Quwain - Jebel Mobrah, Antonio Tiberi, Isaac Del Toro
L’inseguimento di Del Toro non è bastato per prendere Tiberi: dopo l’arrivo fra i due una stretta di mano
Ti eri svegliato con le sensazioni giuste stamattina? Sapevi che poteva finire così?

Le sensazioni erano giuste e buone, però devo dire che lo sono già da inizio stagione. Quindi aspettavo questa tappa sin dalla prima gara che ho fatto in Spagna e poi dopo la Valenciana quando ho visto che le sensazioni in salita erano veramente buone. Dopo ogni tappa mi dicevo che avrei voluto una salita più lunga e quindi aspettavo con ansia questa giornata per vedere come sarei riuscito a performare su una salita vera. Devo dire che ho avuto ottime risposte.

Eravate riusciti a vedere il finale o l’avete scoperto su VeloViewer?

L’abbiamo visto ieri sera nel meeting che abbiamo fatto su VeloViewer e con qualche foto che siamo riusciti a trovare. Abbiamo capito da subito che fosse una salita veramente impegnativa. In più, mano a mano che ci avvicinavamo e soprattutto dall’ultima discesa, si vedeva quasi tutto il finale e che era bello ripido. Quindi diciamo che siamo arrivati lì sotto già pronti mentalmente.

Ci racconti il momento in cui sei restato da solo?

Ho iniziato la salita con Damiano (Caruso, ndr), che ha fatto un ottimo lavoro nel primo chilometro o chilometro e mezzo. Poi sono cominciati gli scatti fino a quello decisivo di Gall e io sono rimasto con lui e con Evenepoel. Poco dopo invece ho visto che anche Remco iniziava a sfilarsi e non capivo se volesse semplicemente risparmiarsi essendo ancora a inizio salita o se fosse in difficoltà. Comunque le mie sensazioni erano buone, la gamba era buona, così ho deciso di sfilarmi, di mettermi in ultima posizione e provare a fare un attacco.

Tiberi esce da un ottimo inverno ed è arrivato alle prime corse con forma e morale
Tiberi esce da un ottimo inverno ed è arrivato alle prime corse con forma e morale
Tiberi esce da un ottimo inverno ed è arrivato alle prime corse con forma e morale
Tiberi esce da un ottimo inverno ed è arrivato alle prime corse con forma e morale
Doveva essere un primo tentativo?

Volevo vedere cosa sarebbe successo, invece sono rimasto subito da solo. Mi sono riportato su Gall e da lì in avanti ho continuato con il mio passo. Ho visto che avevo guadagnato una ventina di secondi e mi sono detto: «Ok Antonio, adesso devi fare semplicemente… (semplicemente per modo di dire, ride) una cronometro. Lo sai fare bene, quindi è tutta una questione di gestione». Poi ovviamente sono stati fondamentali i tecnici che c’erano in macchina, con Pellizotti che mi dava sempre i distacchi per aiutarmi anche a gestire meglio lo sforzo.

Ti si è sempre rimproverato di non osare: oggi lo hai fatto ed è andata bene…

Come ho fatto vedere in alcune tappe al Giro d’Italia del 2024, quando sto bene, voglio sempre provare a fare qualcosa e a dire la mia. Far vedere che ci sono, senza star lì semplicemente a subire la gara. E’ ovvio che quando non hai un’ottima gamba e sei al gancio, ti viene impossibile fare un attacco.

Oggi è stato diverso?

Oggi la gamba era veramente ottima, ero veramente presente, capivo quello che stava succedendo ed è stato più facile, con più grinta e più voglia provare a dire la mia. Oggi non volevo avere rimpianti. Mi sono detto: «Voglio arrivare al traguardo e provare tutto per tutto. Fare qualcosa che non ho mai fatto e voglio vedere quello che riesco a portare a casa». E devo dire che è andata bene.

Del Toro ha gestito la salita da veterano e il finale da vero guerriero, ma non aveva fatto i conti con Tiberi
Del Toro ha gestito la salita da veterano e il finale da vero guerriero, ma non aveva fatto i conti con Tiberi
Del Toro ha gestito la salita da veterano e il finale da vero guerriero, ma non aveva fatto i conti con Tiberi
Del Toro ha gestito la salita da veterano e il finale da vero guerriero, ma non aveva fatto i conti con Tiberi
Salita dura, caldo, che ambiente avete trovato?

La temperatura si è fatta sentire già dall’inizio. L’obiettivo principale fino all’ultima salita era cercare di idratarsi e rimanere freschi il più possibile. Devo ringraziare tutti i miei compagni, che ogni mezz’oretta mi portavano ghiaccio e acqua. Grazie a loro sono riuscito a iniziare la salita abbastanza fresco. Nei primi chilometri eravamo in basso e il caldo si è sentito parecchio. Quando siamo arrivati intorno ai mille metri, si stava un po’ meglio, ma a quel punto la gara era ormai fatta.

Pellizotti ti dava i distacchi: che cosa hai pensato quando Del Toro ha fatto l’ultima sparata per venire a prenderti?

Il sospetto e un po’ la paura che arrivasse c’era, però avevo delle buone sensazioni e sapevo di avere ancora qualcosa nel serbatoio, da tirare fuori in caso di emergenza. Perciò, aiutandomi con i tempi che mi dava l’ammiraglia, quando Del Toro ha attaccato, ho deciso di aumentare un po’ il passo. E una volta che ho visto il triangolo rosso, ho messo sui pedali tutto quello che era rimasto e da lì sono andato a tutta fino al traguardo.

Qualche giorno fa ti abbiamo chiesto che cosa si provasse a doversi staccare dalle ruote di Pogacar ed Evenepoel: oggi è stato Remco a staccarsi dalla tua. Un passo per volta, ma sono cose che fanno piacere, no?

E’ sempre facile purtroppo parlare dal di fuori. A meno che in un contesto del genere non si sia passati personalmente, nell’arco della propria vita e in un qualsiasi sport, è difficile percepire quanto sia difficile e quanto ogni dettaglio faccia la differenza. Questa è stata la cosa che mi ha spinto da questo inverno a lavorare bene, a fare sacrifici, a fare le cose per bene e dimostrare chi sia il vero Tiberi. Mostrare quello che posso fare quando tutto fila liscio e mi sento bene.

Tappa e maglia: con la vittoria di Jebel Mobrah, Tiberi guida il UAE Tour con 21" su Del Toro e 1' su Tejada
Tappa e maglia: con la vittoria di Jebel Mobrah, Tiberi guida il UAE Tour con 21″ su Del Toro e 1′ su Tejada
Tappa e maglia: con la vittoria di Jebel Mobrah, Tiberi guida il UAE Tour con 21" su Del Toro e 1' su Tejada
Tappa e maglia: con la vittoria di Jebel Mobrah, Tiberi guida il UAE Tour con 21″ su Del Toro e 1′ su Tejada
Che cosa farai da adesso a domattina quando la corsa ripartirà?

Le prime cose che ho fatto per cercare tranquillità e calare un pochino la pressione è stata sentire la mia ragazza e i miei genitori. Poi rientrando in hotel ho cominciato a mangiare qualcosa già in macchina. Ora ci sono i massaggi, quindi aspetterò la cena tutti insieme e poi a letto prima possibile, per recuperare le forze per domani. Il UAE Tour è ancora lungo, ormai siamo in ballo e cercheremo di ballare. Devo fare tutto il possibile per portarlo a casa.