Europei al via, fra le donne due graditi ritorni

Europei al via, fra le donne due graditi ritorni

31.01.2026
5 min
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Una nazionale allenata a quattro mani: agli europei di Konya torna il gruppo azzurro della pista femminile che vede Diego Bragato e Marco Villa affiancati nella gestione della squadra. Una formazione costruita non senza fatica, considerando che tante sono impegnate nelle prime uscite su strada e i vari team WT hanno bisogno di loro per testare gli assetti in vista della primavera. Ma gli spunti d’interesse non mancano.

Villa portato in trionfo dalle ragazze agli ultimi mondiali. Gli europei saranno con un team rinnovato
Villa portato in trionfo dalle ragazze agli ultimi mondiali. Gli europei saranno con un team rinnovato
Villa portato in trionfo dalle ragazze agli ultimi mondiali. Gli europei saranno con un team rinnovato
Villa portato in trionfo dalle ragazze agli ultimi mondiali. Gli europei saranno con un team rinnovato

Europei troppo in anticipo? Forse no…

Tutti dicono che questi europei (ancora abbastanza scevri da responsabilità, considerando che le qualificazioni olimpiche inizieranno solo a fine stagione) arrivano troppo presto, ma Villa sorprende nella sua risposta: «Forse se arrivavano una settimana prima era meglio, però siam sempre qua che cozziamo contro le attività dei team, cerchiamo di conviverci e di organizzare al meglio come si può. Quest’anno almeno abbiamo la possibilità di recuperare elementi anche nel 2025 non abbiamo potuto avere a disposizione».

Anche se non sono tappa qualificativa per Los Angeles 2028, Bragato sottolinea però che la rassegna continentale ha comunque un peso specifico importante: «Non è qualificazione diretta, ma serve ad avere i punti per poter a fine anno essere presenti al mondiale e iniziare il cammino a cinque cerchi. Da un lato il titolo mondiale del quartetto ci dà una certa tranquillità per quella gara, come punteggio non abbiamo problemi per partecipare a fine anno al mondiale, ma i regolamenti UCI impongono che facciamo punti nelle prove di gruppo, quindi omnium, scratch, eliminazione e anche la madison hanno ranking differenti da quelli dell’inseguimento».

Diego Bragato, che condivide con Villa la responsabilità del settore, è già stato a Konya
Diego Bragato, che condivide con Villa la responsabilità del settore, è già stato a Konya
Diego Bragato, che condivide con Villa la responsabilità del settore, è già stato a Konya
Diego Bragato, che condivide con Villa la responsabilità del settore, è già stato a Konya

Due rientri attesi da tanto

Come ci si è regolati per supplire alle assenze e chi mancherà a Konya? «Guazzini, Consonni, Fidanza e Alzini ci avevano già detto che non potevano esserci – spiega Villa – quindi abbiamo cercato di parare il colpo, sfruttando il fatto che la rosa si sta allargando. Intanto abbiamo una Venturelli che è l’unica reduce di Santiago, poi dopo l’anno sabbatico ritroviamo Balsamo e Paternoster, e quindi andarci già con queste tre campionesse è un bel vantaggio. Sono tre nomi importanti. Ma trovare delle giovani da affiancare loro non è facile. Abbiamo lavorato un po’ con Sanarini, con Baima, con altre giovani, ma dovremo trovare un compromesso di prestazione, però sono contento di avere almeno queste 3 top».

«Abbiamo scelto di avere un bel mix – ribadisce Bragato – nel senso che sarà l’occasione per ritornare al lavoro con persone che avevano la pista nel cuore e non hanno potuto viverla nel 2025. Porteremo Sanarini, daremo fiducia a una ragazza che era junior fino a qualche mese fa, ma sta crescendo e lavorando bene insieme a Baima e a Venturelli, che porterà la maglia di campionessa del mondo. Sarà un’occasione di maturità per lei».

Agli europei Elisa Balsamo torna alla pista dopo una lunga assenza, sin dai Giochi di Parigi 2024
Agli europei Elisa Balsamo torna alla pista dopo una lunga assenza, sin dai Giochi di Parigi 2024
Agli europei Elisa Balsamo torna alla pista dopo una lunga assenza, sin dai Giochi di Parigi 2024
Agli europei Elisa Balsamo torna alla pista dopo una lunga assenza, sin dai Giochi di Parigi 2024

La Balsamo è tornata competitiva

Per Balsamo e Paternoster è quindi un gradito ritorno, ma come le hanno trovate dopo un anno di assenza? «Abbiamo ritrovato una Balsamo in allenamento molto competitiva – sottolinea Villa – già ai livelli dove l’avevamo lasciata, ma parliamo di ragazze che hanno iniziato da giovanissime a fare questa doppia attività e ormai hanno una memoria atletica che con poco la richiamano. Vediamo nelle gare di gruppo che gap hanno con le altre, ma non credo molto, anche se pesa l’assenza di gare nostre interne».

Questa occasione consente anche di sperimentare una nuova coppia per la madison, considerata l’assenza delle olimpioniche Consonni e Guazzini. Su chi puntare per fare per trovare un’alternativa? «Ci si dimentica che, prima dei problemi fisici avuti nel 2024, Balsamo era titolare fissa per la madison – ricorda Villa – insieme alla Guazzini. Anche a malincuore dovetti prendere certe decisioni. Diciamo che ritrova un po’ il suo ruolo e si affiancherà alla Venturelli che è stata campionessa del mondo juniores della madison con la Grassi qualche anno fa.

«Fra europei, coppe del mondo e mondiali – prosegue Villa – in questi due anni faremo delle rotazioni nelle gare di gruppo, madison compresa, per dare la possibilità a tutte di farsi vedere e a noi per cercare di capire come giostrare questo bel gruppo molto competitivo per fare le scelte giuste il giorno che dovremo farle per le Olimpiadi».

Anche per Letizia Paternoster gli europei in Turchia saranno un ritorno al primo amore
Anche per Letizia Paternoster gli europei in Turchia saranno un ritorno al primo amore
Anche per Letizia Paternoster gli europei in Turchia saranno un ritorno al primo amore
Anche per Letizia Paternoster gli europei in Turchia saranno un ritorno al primo amore

Una pista molto veloce

Tornando alle prove di gruppo, Bragato sottolinea come si muoveranno potendo contare solamente su 5 elementi (con le 4 del quartetto ci sarà anche la Baima): «Ci affideremo soprattutto all’esperienza, perché apriamo un ciclo e perché sono le stesse ragazze che vogliono tornare ai loro livelli anche su pista e quindi torneranno in gioco principalmente loro».

Bragato il velodromo di Konya lo conosce bene: «Ci sono stato l’anno scorso in Coppa del mondo, è nuovo, molto veloce, soprattutto per le discipline di velocità, anche perché è molto largo, quindi dall’alto si scende veramente forte. Ha una situazione di climatizzazione interna che rende l’aria molto rarefatta, quindi mi aspetto tempi molto interessanti sia per la velocità, ma anche per le prove contro il tempo».

Pur essendo la più giovane, la Venturelli sarà l'unica reduce del quartetto iridato presente agli europei
Pur essendo la più giovane, la Venturelli sarà l’unica reduce del quartetto iridato presente agli europei
Pur essendo la più giovane, la Venturelli sarà l'unica reduce del quartetto iridato presente agli europei
Pur essendo la più giovane, la Venturelli sarà l’unica reduce del quartetto iridato presente agli europei

La situazione delle altre squadre

Una selezione, quella italiana, ridotta e un po’ rimaneggiata, ma qual è la situazione in casa altrui?

«Dai feedback dei colleghi – risponde Bragato – inglesi e tedeschi arriveranno in forze e quindi ci punteranno in maniera importante. La Francia invece ha un po’ il nostro problema, con tante titolari impegnate su strada. L’Olanda anche, pur presentando una squadra competitiva ma senza le sue punte. Ma attenzione, perché se gli europei sono in concomitanza con le prove australiane del WorldTour, anche il mondiale sarà in corrispondenza con le gare cinesi. Ma in qualche modo faremo, le ragazze sono collaborative, le squadre anche, abbiamo già programmato tutta la stagione assieme proprio per far fronte a queste concomitanze».