Un biglietto del treno ed uno del bus per completare la tratta Padova-Innsbruck e andare a conoscere la nuova squadra nei primissimi giorni del 2026. Dopo Bianchi e Silo, un’altra giovane azzurra diventa elite facendo la valigia per l’estero. Linda Sanarini va in Austria, ingaggiata dalla neonata Tirol KTM Cycling Team Women, sorella della storica squadra continental maschile.
In uscita dalla BFT Burzoni, era diventata una piccola telenovela di mercato il salto nella nuova categoria. Inizialmente il trasferimento della passista padovana pareva indirizzato alla BePink poi ha preso un’altra direzione. A metà ottobre, dopo aver fatto il giuramento a Roma per le Fiamme Azzurre (foto in apertura), Sanarini ha raccolto una sfida stimolante oltralpe pur dovendo adattare con difficoltà e obbligatoriamente il suo percorso scolastico, che sta diventando un problema da affrontare per chi è nelle sue stesse condizioni. E anche stavolta, come sempre, per Linda le prime settimane dell’anno sono state un concentrato di emozioni che troveranno l’apice il 18 gennaio nel giorno del suo diciannovesimo compleanno prima di pensare all’esordio tra le “grandi”.




Com’è andata la trasferta austriaca?
Sono stata ad Innsbruck due giorni, ma l’andata è stata il viaggio della speranza (dice sorridendo, ndr). Quando sono scesa in stazione a Verona per prendere la coincidenza, ci hanno comunicato che il treno per l’Austria non operava per uno sciopero e così ci hanno fatto salire su un pullman che avrebbe fatto il servizio sostitutivo. Sono arrivata più tardi del previsto, ma fortunatamente l’incontro della squadra era fissato per il mattino dopo. Il ritorno in Italia è stato più agevole.
Qual era il programma di questo incontro?
E’ stato il classico “meeting” di una squadra per conoscersi meglio tra atlete e staff. Abbiamo fatto prove del vestiario e attività per i social network. Abbiamo parlato del calendario e impostato una parte di gare. Le bici KTM ci arriveranno ai primi di febbraio, ma io sto riuscendo ad allenarmi con la Guerciotti dell’anno scorso. Ringrazio la BFT Burzoni che me l’ha lasciata ancora per qualche mese prima di riprenderla (anche se poi la formazione piacentina nel 2026 correrà con BMC, ndr).




Che impressione hai avuto?
Decisamente molto buona, considerando che siamo una squadra completamente nuova. Saremo in dieci e sarò l’unica italiana in mezzo ragazze ceche, britanniche e altre straniere. Devo dire che l’impatto è stato il medesimo di quando avevo fatto una video-call con i dirigenti nei mesi scorsi. Sapevo che lavoravano bene perché me ne aveva parlato Tommaso Marchi che conosco bene e che quest’anno correrà nella Tirol maschile.
Possiamo definirla una trattativa last-minute?
Direi normale. I miei procuratori (la GL Promotion, ndr) sono stati bravi a gestire la situazione non appena hanno avuto la conferma che la Tirol avrebbe fatto anche la squadra femminile. Erano stati contattati da Peter Leo, il preparatore della Jayco-AlUla, che aveva chiesto la disponibilità di controllare i miei dati su Training Peaks per conto dei tecnici della Tirol. E naturalmente ho acconsentito volentieri e ben felice.




Avevi avuto altre proposte?
Sì, c’era stato un contatto con Giovanni Fidanza della Isolmant che è stato gentilissimo e disponibile con me e i miei agenti. Avrei ritrovato Pegolo e Baima, con cui ho giurato assieme per le Fiamme Azzurre, però volevo fare un calendario più internazionale che lui non riusciva a garantirmi. Lui ha capito ed io ho accettato il contratto con la Tirol.
Alla luce di questa decisione, anche per te la domanda che abbiamo fatto alle tue coetanee: con la scuola come sei messa?
Sono nelle stesse condizioni di cui vi ha detto Giada (Silo, ndr). Avrei dovuto affrontare la maturità nell’istituto tecnico-turistico che frequentavo. Negli anni precedenti non ho mai avuto problemi, ma ad inizio anno scolastico, in coincidenza dell’europeo ad ottobre in Francia, avevo già accumulato diverse assenze. I professori non erano contenti di questa situazione e mi hanno detto che se ne avessi accumulate altre nel corso dei mesi successivi non mi avrebbero ammesso all’esame pur avendo i voti sufficienti.
Quindi cos’hai fatto?
Ho capito che avrei dovuto rincorrere più degli anni precedenti. Mi sono sentita con Giada che mi ha suggerito la sua stessa scuola paritaria on-line per non perdere l’anno e potermi preparare alla maturità. Purtroppo so che sarà una grande spesa da sostenere, che tuttavia posso coprire con lo stipendio delle Fiamme Azzurre. Ma mi spiace che non mi sia stato applicato il progetto studente-atleta come quando ero junior, perché anch’io, come vi ha detto Giada, ci tenevo a finire con i miei compagni.


A questo punto ti sei già data degli obiettivi con la nuova squadra?
Principalmente vorrei riscattare un 2025 sfortunato. Fino a maggio era andato bene (ottenendo l’unica vittoria stagionale su strada nelle Marche, ndr) poi ho avuto un incidente e mi sono ritrovata ad inseguire la forma ottimale. In pista è andata meglio (argento europeo nella madison, argento col quartetto sia all’europeo che al mondiale, ndr), ma complessivamente speravo di fare di più. Quest’anno vorrei provare a vincere una gara internazionale e mettermi in mostra. E poi ci terrei ad onorare al meglio anche con la maglia delle Fiamme Azzurre, che hanno creduto in me.
Quando sarà l’esordio di Linda Sanarini in maglia Tirol Women?
Sarà l’8 marzo a Porec in Croazia, dove correremo anche nei giorni successivi. Lì nelle due settimane precedenti faremo anche il nostro ritiro e spero di avere già una buona condizione. Di sicuro parto molto motivata. Sarà un’esperienza interessante ed importante. Sono convinta di essere in una squadra in cui farò un bel salto di crescita personale.