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Dalla sveglia al via: la giornata di Ganna a Torino

03.05.2021
6 min
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Sarà il più atteso del Giro d’Italia. Una città, una Regione e una Nazione non aspettano altro che vedere Filippo Ganna in maglia rosa al termine degli 8,6 chilometri del prologo di Torino. Il verbanese si presenta al via dopo i trionfi dello scorso anno in cui aveva catturato e ammaliato un sacco di tifosi, sia per le sue vittorie ma anche per il suo modo di correre.

David Brailsford, Filippo Ganna, Dario Cioni, crono Milano, Giro d'Italia 2020
Da sinistra: David Brailsford, Filippo Ganna e Dario Cioni nello scorso Giro
David Brailsford, Filippo Ganna, Dario Cioni, crono Milano, Giro d'Italia 2020
Filippo Ganna e Dario Cioni nello scorso Giro

Per questo vogliamo sapere tutto ma proprio tutto su come si svolgerà la sua giornata sabato. Vogliamo “salire” in sella con lui. E quale miglior referente di Dario David Cioni per saperlo? Il tecnico della Ineos-Grenadiers non solo è il preparatore del piemontese, ma è anche un suo importante punto di appoggio morale.

Dario, cominciamo! A che ora si sveglierà Pippo?

Vero le 9 immagino. Non è un super mattiniero e se c’è la possibilità gli piace dormire un po’ di più. Farà una colazione normale, non troppo abbondante però. Lo sforzo che è chiamato a fare è breve. Però la sua giornata non si limita solo a quello. Bisogna pensare che prima salirà sui rulli.

Rulli?

Sì, una sessione sui rulli a metà mattinata prima di andare a vedere il percorso. Che poi questa scelta è legata all’orario della chiusura al traffico del percorso stesso. Se fosse aperto presto ai corridori, Pippo potrebbe anche evitare i rulli. 

C’è da immaginare che Ganna sarà tra gli ultimi a partire.

A meno che  non ci siano condizioni meteo particolari per le quali partire prima porti dei vantaggi, come accadde l’anno scorso a Monreale del resto. Le condizioni del vento erano migliori partendo prima e così abbiamo scelto. Comunque in linea di massima partirà tra gli ultimi: è tra i favoriti, veste la maglia di campione del mondo a crono, corre in “casa”…

Ma come mai i rulli? Questa cosa un po’ ci ha colpito.

E’ una sessione di risveglio muscolare. Si tratta di riproporre il protocollo di riscaldamento per la crono, quindi ci sarà anche un po’ d’intensità. Farà sui 30′, 40′ al massimo, facendo dai 6′ ai 9′ ad alta intensità.

A Torino, prima del riscaldamento pasta in bianco con olio e parmigiano per Ganna
alimentazione
A Torino, prima del riscaldamento pasta in bianco con olio e parmigiano per Ganna
Come nasce questo protocollo?

Noi avevamo una nostra base e poi i corridori hanno fatto dei piccoli adattamenti in base alle proprie preferenze. Ma Pippo quando è arrivato ne aveva uno molto simile visto che proveniva dalla pista, come il nostro del resto.

Veniamo alla ricognizione, forse il momento più importante. Si fa anche nei giorni prima?

Dipende. Magari gli si dà un occhio, ma vedere il percorso a traffico chiuso è ben diverso che farlo con il traffico aperto. Data la distanza di gara (8,6 chilometri, ndr) credo al netto dei rulli farà due giri. Il primo per vedere i dettagli del percorso, il secondo è più dedicato alla parte fisica. In questo secondo giro inserirà due tratti a passo gara. Andrà un po’ a sensazione, l’importante è che stimoli il lattato. Potrebbe fare un paio di progressioni da 2′-3′ o una sessione unica di 5′ facendo un po’ di tira e molla.

Hai detto che nel primo giro si osservano i dettagli. Come funziona questa fase?

E’ Filippo che in bici vede i dettagli del percorso e dell’asfalto. Studia le curve, le traiettorie e dice a noi per radio cosa vede. Lui si ricorda tutto, ma noi con carta e penna appuntiamo quello che lui segnala e in corsa sempre per radio glielo ricordiamo. E’ un qualcosa in più.

Ipotizziamo un orario di partenza, le 16:30 cosa prevede il protocollo di riscaldamento?

Inizia a scaldarsi 40′ prima del via (alle 15,50, ndr). Fa 30′ di riscaldamento con quei minuti ad intensità maggiori come avevamo detto e 10′ lo si lascia in pausa, recupero totale. Poi un aspetto da valutare è la distanza dal bus alla partenza. Va considerato che appena finito il riscaldamento non c’è più molto da fare se non recuperare un po’ e portarsi al via, appunto. Il body infatti viene indossato prima. Questi di nuova generazione con il sudore poi non li infili più. Sono complicati da mettere e se non li indossi bene non svolgono la loro funzione correttamente (ci sono parti che devono calzare in un certo modo, alcune fibre che devono essere tese in maniera specifica, ndr).

Tra il ritiro in altura e il Romandia, Ganna è andato in pista a Montichiari
Tra il ritiro in altura e il Romandia, Ganna è andato in pista a Montichiari
In poco meno di 9 chilometri si beve?

No, per distanze così brevi si toglie il portaborraccia. Per sforzi da 15′-20′ magari la borraccia la porti, se per caso dovesse venirti sete, ma ci metti dentro tre sorsate d’acqua e basta e comunque molto dipende dalla temperatura. Se a Torino dovesse fare molto, molto caldo si può ipotizzare di andare in questa direzione. 

Avete un protocollo anche per l’idratazione?

No, si va a sensazione. Varia in base alla temperatura.

E invece per l’alimentazione quali sono le tempistiche? E cosa mangerà Pippo?

Dopo la ricognizione, mangerà un po’ di pasta in bianco, con olio e parmigiano, ma poca. E basta. Se fosse stata una crono più lunga avrebbe aggiunto anche un’omelette. Comunque certe scelte dipendono anche dal momento, dalle sensazioni, dal clima… Di certo per la gara di Torino non ci sarà l’omelette.

E poi c’è anche il discorso della pressione, del nervosismo. Ganna è piemontese, la gente si aspetta molto da lui nella crono iniziale, c’è la maglia rosa in palio…

Il prologo di Torino e le Olimpiadi sono i due momenti clou della stagione di Ganna. Sarà super concentrato, ormai ha abbastanza esperienza, acquisita anche con i mondiali in pista. Sa gestirla bene. 

Pippo non esce con un grande sorriso dal Tour de Romandie. A crono non è stato super brillante. Sta pagando il lavoro fatto sul Teide: procede tutto secondo i piani o è “allarme rosso”?

Siamo ben lontano dall’allarme rosso. Prima del Romandia Pippo era stato anche in pista, aggiungendo altro lavoro ed aveva avuto buone sensazioni. Siamo andati al Romandia proprio per mettere a frutto tutto quel blocco di lavoro. Consideriamo che Pippo non avrà la stessa condizione dell’ultimo Giro. L’anno scorso era nel suo picco di forma. Lui punta alle Olimpiadi che sono ad agosto, non ci arriverebbe. Sono rischi che vanno presi. Non puoi puntare a tutte le gare allo stesso modo. In più al Romandia è stato freddo, c’è chi reagisce diversamente. E molti dei rivali presenti lì non ci saranno al Giro. Spaventa Evenepoel perché non si hanno dati su di lui. In questo momento è una mina vagante.

Le ruote inglesi AeroCoach Aeox con profilo da 100 millimetri
Le ruote inglesi AeroCoach Aeox con profilo da 100 millimetri
Sul piano tecnico la bici di Ganna avrà delle novità?

Nessuna, né per lui, né per la squadra. Deciderà quali ruote usare sul momento. Se le Princeton viste al Giro l’anno scorso o le AeroCoach. Si tratta di una ruota super alta all’anteriore (100 millimetri), molto veloce ma meno guidabile.

Sul percorso di Torino potrebbe andare bene: non ci sono moltissime curve…

In linea di massima sì, ma molto dipenderà dal vento. Le ha usate anche Roglic ai Paesi Baschi (e Ganna ieri al Romandia, foto in apertura, ndr).

Avete già studiato il meteo?

No, quello non ha senso farlo troppo prima. Cominceremo a farlo da oggi in poi