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Un sereno Natale senza sensi di colpa. Parola di Elisa Balsamo

20.12.2021
6 min
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Siamo a un passo dalle festività di Natale e per molti ciclisti la preoccupazione d’ingrassare e la paura della bilancia iniziano a crescere. State tranquilli e seguite l’esempio della campionessa del mondo, Elisa Balsamo da noi intervistata. 

«Erica Lombardi, dietista che mi segue ormai da quattro anni, mi ha fatto capire che la regola d’oro è l’equilibrio e il buon senso. Ovviamente bisogna fare attenzione, ma non è un chilo in più in questo periodo che cambia il risultato della stagione».

Ma cosa significa mantenere l’equilibrio e il buon senso? Non bisogna rinunciare a tutto quello che prevede la tradizione in tavola, ma semplicemente accontentarsi di una porzione per portata a Natale e a Capodanno, evitando di strafogarsi col panettone e i dolciumi a colazione, pranzo e cena.

«Di solito cerco sempre di non esagerare – dice Elisa, che nella foto di apertura è con Davide Plebani alla festa per il suo mondiale dello scorso 26 novembre – per non sentirmi in colpa, evitando di alzarmi con la pancia che mi tira. Il giorno successivo comunque non cerco di smaltire pedalando di più, alla fine non succede niente se un giorno sgarri. A Natale mangerò panettone e farò il brindisi senza pensieri».

L’iridata Elisa Balsamo: per lei a Natale brindisi senza pensieri (foto ASO / F. Boukla)
L’iridata Elisa Balsamo: per lei a Natale brindisi senza pensieri (foto ASO / F. Boukla)

Occhio a digiuno…

Insomma, basterebbe avere buon senso e ascoltare il proprio corpo evitando quelle abbuffate che fanno male a chiunque e non solo ai ciclisti, e che spesso terminano con il ricorso a dei digestivi o a pratiche di digiuno tanto più errate. Il digiuno infatti andrebbe sempre evitato prima e dopo le cene festive.

Nel caso si digiuni prima, avremo più fame, quindi tenderemmo a mangiare ancora di più, anche perché ci potremmo sentire “autorizzati”. Se invece digiunassimo dopo il cenone, potremmo indurre un meccanismo di “cibo–punizione” o compensazione, alterando il nostro rapporto col cibo e aumentando la nostra predisposizione ai disturbi del comportamento alimentare.

«In realtà più che senso di colpa – continua l’iridata di Leuven – è che ora mi sento più motivata a seguire la dieta, quindi anche se ho voglia di sgarrare, sono motivata a seguire le linee guida che mi ha dato la dietista».

Un cenone e relativi “sgarri” non fanno male se sono casi isolati
Un cenone e relativi “sgarri” non fanno male se sono casi isolati

Tempo di cenoni

Un altro aspetto da non trascurare sono gli inviti a cena dagli amici e le classiche pizzate pre-natalizie che, dall’Immacolata all’Epifania, trasformano ogni giorno in quello dello sgarro. Elisa ci spiega che lei ha imparato a gestire anche questi pasti scegliendo delle soluzioni accettabili per la dieta.

«Per fortuna – dice la Balsamo – in tutti i posti in cui sono andata quest’inverno, ho incontrato una grande varietà, quindi una soluzione l’ho sempre trovata senza grandi difficoltà. Sono una ragazza che cerca molto di adattarsi, avere amici sportivi è sicuramente un vantaggio per mantenere la linea in questo periodo, ma alla fine anche nei ristoranti ci sono sempre delle buone soluzioni.

«Per quanto riguarda il bere invece, per me non è una grande rinuncia, durante le festività mi concedo un calice di vino, altrimenti preferisco spesso soluzioni analcoliche o succhi».

Elisa Balsamo spesso sopperisce la voglia di dolce con frutta esotica, a sua volta piuttosto dolce
Elisa Balsamo spesso sopperisce la voglia di dolce con frutta esotica, a sua volta piuttosto dolce

La dieta in inverno

Un aspetto da non trascurare se si vogliono raggiungere certi obiettivi e se non si vogliono fare sacrifici vani è che la dieta sia adattata non solo al soggetto ma anche alla tipologia e all’intensità dell’allenamento, e alla stagione. Elisa, con il supporto della dietista, sta imparando a riconoscere i segnali del suo corpo e riesce a valutare quando e cosa concedersi a seconda del periodo.

«La mia dieta è adattata ai periodi di allenamento e alle stagioni – spiega il nuovo acquisto della Trek-Segafredo – Per esempio in inverno quando l’obiettivo principale è il potenziamento, ho una maggiore quantità di proteine rispetto all’estate dove spesso sono presenti piatti unici completi. Erica mi ha anche insegnato a far attenzione ai segnali del mio corpo, come la voglia di dolce per esempio che, anche se non mi capita spesso, mi piace soddisfare con dei frutti esotici, che sono davvero gustosi».

A colazione la piemontese preferisce il porridge
A colazione la piemontese preferisce il porridge

Equilibrati anche a Natale

Le ferie natalizie corrispondono per tanti ad estenuanti pedalate al freddo, talvolta anche a digiuno con l’errato desiderio di compensare gli eccessi a tavola dei giorni precedenti. Niente di più sbagliato, il nostro corpo ha comunque bisogno di energia. Abbiamo così chiesto a Elisa di raccontarci come si alimenta nella giornata della “distanza”.

«A colazione mi piace molto il porridge d’avena fatto con latte di riso, perché il latte normale a volte non lo digerisco benissimo, e ci abbino un frutto, spesso la banana. Per l’allenamento invece mi piace variare: barrette ai cereali, paninetti fatti da me, frutta disidratata tipo albicocche o fichi e ovviamente acqua».

«Al rientro di solito pranzo, anche se sono le 15,30, con spaghetti di tutti i tipi, dai classici a quelli di kamut, integrali o di riso. Per secondo di solito fonti di proteine vegetali, l’hamburger vegetale ad esempio».

Infine bisogna pensare anche all’idratazione, perché spesso col freddo si sente meno la sete, oppure è difficile trovare fontane aperte per riempire la borraccia:

«Io credo di sentire sempre abbastanza l’esigenza di bere. Ho i miei soliti posti per un rapido “pit-stop”, ma per assicurarmi una buona idratazione in inverno, bevo le tisane. Le mie preferite sono quelle al limone e zenzero oppure ai frutti rossi».

L’equilibrio alimentare si deve trovare sin da giovani e per questo è importante anche l’educazione dei genitori
L’equilibrio alimentare si deve trovare sin da giovani e per questo è importante anche l’educazione dei genitori

Affidarsi agli esperti

Nelle interviste precedenti abbiamo affrontato tematiche importanti per la salute dei ciclisti, come i disturbi del comportamento alimentare, cercando di individuare una possibile via per il miglioramento del sistema. Abbiamo chiesto a Elisa, che nonostante sia già campionessa del mondo, è giovanissima, come ha vissuto questi primi delicati anni di professionismo.

«Io mi sono affidata alla dietista già al secondo anno da elite e ho avuto la fortuna di avere dei genitori molto attenti alla sana alimentazione – spiega la Balsamo – Inoltre sono determinata e non mi faccio condizionare facilmente dai commenti che la “vecchia scuola” penso abbia fatto a tutti i ciclisti sul peso, per questo non ho mai avuto problemi.

«Ho visto però vicino a me, non solo nel ciclismo, ragazze soffrire. È un problema troppo sottovalutato. Bisognerebbe insegnare nella categoria juniores a mangiare bene e sano. Nel professionismo ho notato che già oggi le squadre tendono a cercar sempre di più figure professionali per sostenere i propri atleti sia nella dieta che dal punto di vista della motivazione».