Che il gravel negli ultimi anni sia cambiato radicalmente, è cosa ormai nota. Dalle uscite rilassate per scoprire la natura pedalando fuoristrada si è passati rapidamente alle competizioni di livello sempre più alto. E le biciclette, assieme a chi le produce, sono state naturalmente in prima linea in questo cambiamento. Un ottimo esempio per capire la nuova frontiera del gravel è la nuovissima Kanzo Fast 2.0, appena presentata dal brand belga Ridley.
Il modello era già nato nel 2020 come una bici da competizione, con grande attenzione all’aerodinamica, ma ora fa un ulteriore passo avanti. Le caratteristiche aero sono state spinte ancora più in là, assieme alla grandezza massima degli pneumatici. Quindi da una parte abbiamo caratteristiche tipiche delle più moderne bici da strada, dall’altra dei passaggi ruote finora visti solo nelle MTB. Insomma, un perfetto ibrido per affrontare alla massima velocità anche i terreni più impegnativi.


Passaggio ruote e tubi oversize
Iniziamo proprio dagli pneumatici, una delle più evidenti differenze rispetto alla precedente Kanzo Fast. La luce delle forcelle prima si fermava a 42 millimetri, mentre la nuova 2.0 arriva addirittura a poter ospitare coperture da 58 mm. Per dare un’idea, è la misura equivalente ad un pneumatico MTB da 29×2,3”. Questo perché Ridley ha voluto progettare un telaio capace di accompagnare al meglio i corridori anche sui fondi più sconnessi, dove sempre più spesso si svolgono le gare gravel, garantendo maggiore trazione, comfort e minore resistenza al rotolamento.
Anche perché, come si diceva un tempo, dove sta il grande sta anche il piccolo. Sulla Kanzo Fast 2.0 si possono comunque montare all’occorrenza anche gomme più strette, che anzi avranno così maggiore spazio per far passare fango e detriti. Oltre al passaggio ruote maggiorato, l’altro aspetto su cui in Ridley hanno lavorato molto è l’aerodinamica. In questo la Kanzo Fast 2.0 utilizza l’ultima generazione della tecnologia aero Ridley, sviluppata sulla Noah Fast, della quale non a caso ricorda le linee.
Per essere armonioso con gomme così larghe anche il telaio deve seguire la stessa filosofia. Il tubo obliquo infatti è oversize, in modo da gestire al meglio il flusso d’aria anche con due borracce.
Lo stesso vale per il tubo sterzo, molto allungato e profondo, che oltre all’aerodinamica migliora anche la rigidità totale. I test effettuati dall’azienda presso l’Aero Performance Lab hanno mostrato che uno pneumatico da 55 mm fa risparmiare 7 watt rispetto ad uno da 38 mm. Ma da Ridley hanno fatto sapere che questi dati arrivati dal laboratorio, sul gravel reale, migliorano ancora. Questo perché il vantaggio in termini di rotolamento di una gomma più larga migliora ancora le prestazioni assolute.


Geometria per il gravel moderno
Oltre al design dei tubi anche geometria generale è stata rivista, con l’obiettivo di aumentare la stabilità senza perdere la reattività necessaria in gara. Il movimento centrale è stato abbassato per contribuire a mantenere la bici stabile quando si utilizzano gomme ad alto volume, mentre la geometria della forcella è stata adattata al maggiore diametro delle ruote. Il risultato è una guida precisa anche quando la velocità aumenta, con una bici che rimane pronta nei cambi di direzione e nelle accelerazioni sui tratti tecnici.
Rispetto alla precedente Kanzo Fast, la posizione è ora più aggressiva. Il ciclista viene portato leggermente più avanti, favorendo la postura moderna che vediamo sempre più spesso, efficiente nella pedalata e aerodinamica durante gli sforzi lunghi. I foderi posteriori rimangono invece i più corti possibile per aumentare al massimo la reattività della bici. Per questo la Kanzo Fast 2.0 può montare esclusivamente trasmissioni elettroniche monocorona, la scelta che permette di avere il telaio più compatto possibile.
Naturalmente non poteva mancare il cockpit integrato in monoscocca, il 4ZA Nimbus Pro. Grazie al leggero flare permette di passare da una posizione più stretta e aerodinamica a una più larga e sicura, per affrontare al meglio discese e tratti tecnici. Ma oltre alla performance, è stato lasciato spazio anche alla praticità. Nel tubo obliquo è presente un vano portaoggetti dove alloggiare camera d’aria, cartuccia CO2 e multitool, mentre sopra il tubo orizzontale ci sono gli attacchi dove applicare una borsa.


Dettagli, allestimenti e prezzo
In tutto questo, anche il peso è stato migliorato. Rispetto alla precedente Kanzo Fast, il telaio della nuova 2.0 è più leggero di 150 grammi. La Kanzo Fast 2.0 è disponibile nel sito di Ridley nelle taglie XS, S, M e L, e c’è la possibilità di personalizzare il colore direttamente attraverso il configuratore di Ridley.
Veniamo ora agli allestimenti proposti, come accennato tutti con monocorona. Si parte da quello con Sram Rival XPLR 1×13 a 5.499 euro, si passa a quello con il Force XPLR 1×13 a 6.999 euro, per finire con il top di gamma RED XPLR 1×13 a 11.699 euro. E’ disponibile anche il solo frameset (che comprende, oltre al telaio e la forcella, anche il reggisella aero Deda, i cuscinetti serie sterzo CeramicSpeed SLT e il cockpit 4ZA Nimbus Pro) a 4.499 euro.