Damil Daisy Plus, ruote che nascono per il gravel veloce, sono un prodotto race sviluppato per le competizioni, ma contestualizzarle nel solo ambiente gara è “quasi” una limitazione. Sono super ruote infatti anche nell’ottica endurance, sempre gravel.
Di sicuro il contesto gravel non troppo “scassato” resta il terreno ideale. In fatto di trazione, scorrevolezza nei tratti dove è fondamentale fare velocità e anche nei segmenti dove si sfruttano gli appoggi laterali troviamo una coppia di ruote superlativa. Nella categoria gravel race può fare realmente la differenza. Non sono da disdegnare pensando ad un impiego gravel endurance, con tratti veloci in asfalto.




Design margherita e full carbon
Un veloce recap snocciolando la tecnicità delle ruote Damil. Cerchio full carbon con disegno a margherita, sicuramente un segno di distinzione di questa tipologia di ruota così prestazionale e così versatile. 45 e 40 millimetri l’altezza per questo profilo ondulato, canale interno tubeless (non hookless) da 25 millimetri di larghezza che obbliga al nastro tubeless. Nipples esterni dei raggi (ci piace), sottolineando che non abbiamo avuto la necessità di intervenire sulla tensione, su eventuali aggiustamenti “post rodaggio”. Ruote perfettamente assestate fin dal primo utilizzo, non scontato, per nulla banale. Mozzi in Ergal e cuscinetti con sfere ceramiche.
I raggi sono il valore aggiunto. Non sono in acciaio, non sono in carbonio, ma sono in fibra PBO con un blend di filamenti, estremamente resistente ed elastica al tempo stesso. Solo quando si portano le ruote in azione si percepisce la reale differenza rispetto ad un raggio (di alta gamma) tradizionale. Il risultato: le ruote copiano meglio il terreno a parità di pneumatici e gonfiaggio, offre quella sensazione “gommosa” quando si prendono colpi secchi, o si affrontano tratti con gobbe e compressioni, permettono alle ruote di essere comunque reattive quando è necessario copiare il terreno ed il corpo opera in quei frangenti di “instabilità”.




Nel gravel
Damil Daisy Plus resta prima di tutto un prodotto destinato alle gare o comunque a chi vuole spingere forte sullo sterrato e sulle lunghe distanze. Fa collimare come poche altre ruote, un design complessivo funzionale a quella dose di comfort che non guasta, per una performance a 360°. Comfort non significa che è un prodotto comodo, molle e “scarico”, tutt’altro.
Si tratta di una piattaforma ruote estremamente performante, tanto reattiva, ma in grado di sfruttare la briosità senza interferire con la trazione e la capacità di assecondare una guida più o meno aggressiva. Un insieme di fattori che porta dei vantaggi anche nel lungo periodo. Le abbiamo provate con un paio di tubeless race con sezione da 40.


Anche su strada?
In realtà ci abbiamo provato. Il limite, se così può essere definito, nell’immaginario di chi è abituato a pedalare principalmente su asfalto è la giusta interfaccia cerchio/pneumatico. Per sfruttare al meglio un cerchio del genere (canale interno da 25) “bisogna” imparare ad usare gomme road con sezioni da 32 in su (anche 34).
Si può fare e non è escluso che tra qualche stagione diventi la normalità, ma noi siamo di vecchio stampo e tra gli aspetti che non vogliamo assolutamente sacrificare c’è una certa agilità del mezzo meccanico che arriva dal comparto ruote. Su asfalto, le gomme da 30 (non oltre) per noi restano ottimali e vanno bene su tutte le bici.


Damil Daisy Plus, in conclusione
In più di qualche frangente ci è sembrato di pedalare su una ruota road performante, prodotto che non teme neppure i cambi di consistenza tra sterrato e asfalto (e viceversa). Parliamo di una coppia di ruote native gravel che non soffrono se portate sull’asfalto: un fattore tecnico da considerare. Colpiscono sempre per scorrevolezza e prontezza nei cambi di ritmo, ma soprattutto per l’elevata capacità di stare in trazione costantemente, attutendo quasi completamente i piccoli “panettoni” che si trovano in ambiente sterrato. Aiutano a copiare il terreno e in ambiente gravel non è un fattore banale in quanto contribuisce a mantenere alta o costante la velocità.
E poi il prezzo: 2000 euro per un paio di ruote di questa caratura (il peso dichiarato è 1225 grammi la coppia), tecnica e prestazionale, sono una spesa da considerare al di sotto della media della categoria. Molti le inserirebbero nel segmento allround dove le ruote si usano un po’ per tutto. A noi piace contestualizzare il prodotto Damil Daisy Plus in una fascia di elite: si rivolgono ad una categoria di “ciclisti che hanno mestiere”, in grado di capire la tipologia giusta di pneumatici, capaci di sfruttare un paio di ruote top diverse dal solito, magari su asfalto con tubeless road dalla sezione maggiorata.