Search

La trasmissione Sram AXS è sulla bici in 40 minuti

21.06.2023
5 min
Salva
I passaggi principali del montaggio della nuova trasmissione Sram Force AXS

REGGIO EMILIA – Nell’epoca più moderna delle trasmissioni, non solo quelle con un marcato orientamento racing, Sram ha completamente rimosso i cablaggi della trasmissione. Questo fattore ha contribuito a cambiare quasi completamente le operazioni di montaggio, manutenzione e gestione delle trasmissioni stesse, ma ha cambiato anche il modo di disegnare i telai ed alcuni componenti della bicicletta (ad esempio i manubri).

Siamo stati da Beltrami TSA, che è diventato ufficialmente il distaccamento operativo di Sram in Italia e con Lorenzo Spotti, coordinatore del Servizio Assistenza abbiamo approfondito l’argomento del montaggio di un nuovo gruppo Sram Force AXS, concentrandoci per ora sulla trasmissione vera e propria.

Lorenzo Spotti ci ha spiegato nel dettaglio ogni singolo pezzo
Lorenzo Spotti ci ha spiegato nel dettaglio ogni singolo pezzo

La nuova trasmissione Force AXS

Questa e’ una sorta di prima puntata ed il soggetto principale è il montaggio dell’ultima versione del Force AXS su un kit telaio Factor One. Il nostro obiettivo e’ quello di separare in modo netto le peculiarità della trasmissione, da quelle dell’impianto idraulico dei freni.

Con Lorenzo Spotti abbiamo condiviso una giornata di lavoro, testimoni felici e sorpresi della facilità di montaggio della trasmissione e della semplicità di abbinamento dei diversi componenti in gioco.

Logo “olografico”, distintivo del nuovo Force e le corone mutuate dal Red
Logo “olografico”, distintivo del nuovo Force e le corone mutuate dal Red
Quanto tempo è necessario per il montaggio, sulla bicicletta, di un sistema Sram AXS?

Dai 30 ai 40 minuti per la trasmissione nella sua completezza ed escludendo l’idraulica dei freni a disco, che invece risulta più complessa. Di solito le complicanze arrivano dalla passaggio interno alle tubazioni del telaio stesso e dei manubri, non dall’impianto. Inoltre è doveroso sottolineare che le trasmissioni Sram di natura AXS con scambio dei dati wireless con brevetto Sram, hanno la medesima tempistica e si basano sugli stessi passaggi di associazione dei diversi componenti.

Una fase di associazione “a secco”
Una fase di associazione “a secco”
Ci sono delle differenze tra un Red eTap AXS e un nuovo Force, ovvero tra un top di gamma e quello che consideriamo un gruppo della fascia media?

Le differenze sono solamente due ed in realtà possiamo racchiuderle in una sola. Per il nuovo Sram Force AXS è stata adottata un’architettura delc omando che è simile a quella del Rival, il che ha obbligato a cambiare la porzione superiore del manettino. Rispetto alla versione precedente e al Red attuale, è stato rimosso il registro di contatto delle pastiglie.

L’accoppiamento dei vari componenti può avvenire anche prima che vengano montati sul telaio?

Si certo, anzi è un’operazione che viene consigliata. Inoltre grazie alla app AXS è possibile completare la configurazione dei componenti, con eventuali aggiornamenti, ancor prima di procedere con il montaggio sul telaio.

Dopo neppure un’ora si procedeva con la fase di micro settaggio della trasmissione
Dopo neppure un’ora si procedeva con la fase di micro settaggio della trasmissione
Tra le peculiarità degli Sram AXS c’è la comunicazione Bluetooth, senza cavi per la trasmissione. Esiste un pericolo di disaccoppiamento e di perdita del segnale?

No, non esiste questo pericolo e neppure quello relativo ad interferenze di varia natura. In fase di sviluppo ed elaborazione dei primissimi prototipi, parliamo di diversi anni a dietro, i test condotti sul campo hanno preso in esame queste due problematiche, portando le trasmissioni AXS all’interno di zone militari, note per le interferenze che creano. Questa procedura ha aiutato a creare un protocollo di schermatura molto affidabile.

L’assenza dei cablaggi è un vantaggio non da poco
L’assenza dei cablaggi è un vantaggio non da poco
E’ possibile combinare tra loro i diversi componenti dei vari sistemi, Red con Force, Force con Rival eccetera?

Si ed è uno dei vantaggi delle trasmissioni Sram AXS, anche nell’ottica di una versatilità enorme. Pensiamo ad esempio alle tante combinazioni tra le varie discipline, oppure all’utilizzo del monocorona. Tutti i sistemi sono compatibili tra loro e perfettamente interfacciabili.

Le due corone non sono separate tra loro, abbinate alla pedivella con 8 bulloni in ergal
Le due corone non sono separate tra loro, abbinate alla pedivella con 8 bulloni in ergal
Ci sono delle operazioni che aiutano a preservare l’integrità e la massima efficienza della trasmissione AXS?

Ogni trasmissione Sram AXS, che sia Red, Force oppure Rival, con tutte le diversità e variabili in base alla categoria del prodotto è pensata per durare nel tempo. Ma è pur vero che una trasmissione in generale e ogni singolo pezzo che ne fa parte è soggetta ad un’usura esponenziale. Sostituire la catena prima che raggiunga il massimo grado di usura è un fattore da considerare. Inoltre è fondamentale usare prodotti di pulizia ed ingrassaggio in modo adeguato, di ottima qualità e non aggressivi.

La catena Sram 12v con disegno Flat Top
La catena Sram 12v con disegno Flat Top
E’ possibile quantificare la vita media di una trasmissione Sram Force AXS (oppure AXS in generale) di ultima generazione?

Come accennato in precedenza una trasmissione Sram e’ concepita per durare e per essere efficiente. Per questo è difficile quantificare la vita di una AXS, che a parità di utilizzo con una trasmissione meccanica di pari categoria è più longeva. Ad esempio le nuove catene Flat Top, hanno una vita media superiore a quelle “vecchie” con disegno standard. Dipende dalle condizioni di utilizzo, dalla manutenzione e dal tipo di percorsi che si affrontano. La durata e l’efficienza dipendono dalla stagione, dal modo di pedalare e di cambiare rapporto. Se esaminiamo la catena. Troviamo alcune di queste che a 20.000 chilometri hanno ancora margine di utilizzo, altre che a 10.000 sono finite per via di una manutenzione non adeguata.

Dopo 100 chilometri solo una microregolazione posteriore, molto bene
Dopo 100 chilometri solo una microregolazione posteriore, molto bene
Passando invece al power meter Quarq, c’è una batteria consigliata che permette di sfruttare e pieno le potenzialità dello strumento?

Una regola, ma anche un consiglio che vale per tutti quei dispositivi che funzionano con le batterie a moneta, è di non utilizzare le batterie dotate del dispositivo anti-ingoio. E’ una patina che diventa amara a contatto con la saliva, ma che al tempo stesso limita la massima trasmissione di energia verso alcuni contatti elettrici.

Sram