Rota saluta Piva: «Se sono il corridore di oggi, è grazie a lui»

24.11.2023
5 min
Salva

«In questo inizio di stagione sono parecchio incasinato – dice Rota – ho tante cose da fare e altrettante da mettere a posto. I mesi invernali sono così, bisogna fare un po’ di prove, controllare la bici e tutti i dettagli per arrivare pronti al primo ritiro».

Dopo le vacanze, il bergamasco si ritrova a sistemare e programmare la stagione. «Quest’anno ho avuto qualche problema alla schiena e sto facendo dei test per mettermi a posto, per capire come potrei migliorare. Provo plantari nuovi, controllo la posizione. Il cambiamento non è mai immediato, si deve capire, studiare, agire. Per fortuna la bici è uguale a quella dello scorso anno, stesso telaio, stessi componenti».

Dopo tre anni le strade di Rota e Piva si dividono, dal 2024 il diesse passerà alla Jayco-AlUla
Dopo tre anni le strade di Rota e Piva si dividono, dal 2024 il diesse passerà alla Jayco-AlUla
A proposito di cambiamenti, in Intermarché ne è avvenuto uno importante, Valerio Piva è andato alla Jayco. 

Vero, purtroppo è una perdita importante, era un uomo chiave per la nostra squadra. Non solo per me ma per tutto il gruppo. La sua esperienza era davvero fondamentale per noi. Mi spiace che abbia cambiato squadra, però è una figura importante in questo mondo ed è sempre stato molto ricercato. Ad un certo punto si fanno delle scelte, chiaro che umanamente dispiace, con lui avevo molto legato.

Siete arrivati alla Intermarché insieme, nel 2021, appena la squadra aveva acquisito la licenza WorldTour. 

Appena arrivato qui sono stato affidato a lui, complice anche il fatto che con l’inglese non me la cavavo benissimo. Essere in una squadra straniera e relazionarsi con italiani mi ha aiutato ad inserirmi nel team. Penso che con l’arrivo di Valerio la crescita mia e del team si sia vista, ha fatto sicuramente un ottimo lavoro. 

Nel 2021 alla Intermarché Rota ha trovato altri 3 italiani in squadra: Pasqualon, Petilli e Minali (che nella foto non c’è)
Nel 2021 alla Intermarché Rota ha trovato altri 3 italiani in squadra: Pasqualon, Petilli e Minali (che nella foto non c’è)
Tu eri a conoscenza del cambiamento?

No, l’ho visto l’ultima volta al Lombardia, poi ci sono state di mezzo le vacanze e non ci siamo più visti. Sapevo che stesse parlando con la squadra, ma ho letto del passaggio in Jayco dai vari siti e giornali. Ci sta, è normale, nella vita lavorativa di una persona il cambiamento è sempre dietro l’angolo. Ci siamo scambiati qualche riflessione, alla fine in questi 3 anni insieme ho corso l’80 per cento delle gare con lui al seguito. 

Vi siete sentiti?

Abbiamo fatto una chiamata dopo la notizia del cambio squadra, ma la chiacchierata è andata sulle corse e mi ha dato qualche ultimo consiglio. 

Nel 2022 è arrivata anche la prima vittoria da pro’ per Rota, al Sazka Tour
Nel 2022 è arrivata anche la prima vittoria da pro’ per Rota, al Sazka Tour
Quale?

Su questo 2023 che per me non è andato bene in alcune fasi della stagione. Il suo ultimo consiglio è stato di restare tranquillo e di tornare a fare le cose come nel 2022. Ritornare a correre con una tattica più aggressiva, pensare di meno e agire. Questo è stato un po’ il leitmotiv dei nostri anni insieme: correre con intraprendenza. Ho sposato il suo modo di approcciare le corse ed insieme ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, non tutto è andato come avremmo voluto, ma fa parte della vita. 

Il ricordo più bello con Piva in ammiraglia?

Un bel momento è stato il campionato italiano di quest’anno. Non ho vinto, ma a fine gara Valerio era molto contento di come era andata la gara, di come l’avevamo interpretata. Abbiamo dato spettacolo al di là del risultato, era quasi più felice lui di me. Un altro ricordo è al campionato italiano del 2022, in quel caso era più deluso lui di me per la mancata vittoria, era consapevole che avevamo buttato una grande occasione. 

Due risultati uguali a fronte di situazioni diverse, come le due stagioni di cui stiamo parlando.

Vero. Nel 2022 stavo bene e arrivavo al campionato italiano con la convinzione di poter fare la corsa. Mentre quest’anno non mi sarei mai aspettato di poter correre davanti e di arrivare a giocarmi la vittoria. 

Cosa ha portato secondo te Piva in questi tre anni alla Intermarché?

Ha portato in squadra la sua mentalità, il team nel 2021 aveva ancora un’impronta da professional. Lui ha contribuito a farla diventare la Intermarché che conosciamo oggi, ha dato un assetto di lavoro e una programmazione. 

Piva ha consigliato a Rota di tornare a correre come hanno sempre fatto, con intraprendenza e determinazione
Piva ha consigliato a Rota di tornare a correre come hanno sempre fatto, con intraprendenza e determinazione
E a te cosa ha dato?

Molte volte si lamentava che non mi ritenessi all’altezza, pensa da sempre che io sia un corridore forte. Mi ha insegnato a credere in me stesso e a dare tutto. A seguire l’istinto, se mi sento di attaccare vado, se sento di dover aspettare sto sulle ruote, ed è una cosa che in futuro mi rimarrà addosso. La cosa importante è che a fine gara tu sia contento di come hai corso. Mi ha sempre dato una grande carica e tanta motivazione, mi ha spinto spesso oltre il limite. Non è una cosa che tutti i diesse hanno, è un meccanismo empatico e questo mi mancherà.

Si chiude una parte della tua carriera con la sua partenza…

Sì, ma è anche giusto che sia così. Il nostro rapporto rimarrà tale, nel privato continuerò a sentirlo e parlarci. E’ un’ottima persona e mi farà sempre piacere scambiare due parole con lui.