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Prima di chiudere il cassetto, rivediamo il Polonia con Lang

17.08.2021
4 min
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E’ stato un Tour de Pologne delle prime volte. Dopo aver detto di Joao Almeida – trionfatore (in apertura con l’organizzatore Lang) che ha fatto bottino pieno con due tappe e la classifica generale davanti a Mohoric e Kwiatkowski – a Cracovia, nella settima ed ultima tappa che strizzava l’occhio ai velocisti, è stato il turno di Julius Van den Berg della EF Education-Nippo. E che vittoria, la prima in carriera dopo averla sfiorata nell’agosto 2018 da stagista (sempre con la EF) chiudendo secondo alla quinta tappa del BinckBank Tour. Il 24enne olandese ha regolato i suoi tre compagni della lunga fuga (nell’ordine Renard della Israel Start Up, Jorgenson della Movistar e il nostro Moscon della Ineos Grenadiers) col gruppo che, facendo male i conti durante i tre giri del circuito cittadino, ha chiuso ad una manciata di metri da loro.

Al termine del cerimoniale delle premiazioni abbiamo avvicinato proprio Czeslaw “Cesare” Lang, direttore della corsa, per sentire le sue impressioni.

Cesare ti chiediamo un bilancio di questo 78° Tour de Pologne.

E’ senz’altro positivo, abbiamo visto tutti che abbiamo preparato una bella corsa. Sono stati sette giorni di belle tappe con nuovi percorsi e soprattutto molto sicuri negli arrivi grazie a queste nuove transenne Boplan. E poi il nuovo traguardo, più tecnologico e multimediale rispetto agli altri anni. Tutto quello che hanno le altre gare nel mondo ce lo abbiamo anche noi in Polonia.

Poi ci avete messo un vostro tocco in più.

Quello che abbiamo fatto un po’ più è stato metterci il cuore per preparare tutto, per la sicurezza dei corridori, per tutta la gente distribuita lungo il percorso a presidiare gli incroci. C’è un altro aspetto che mi è piaciuto molto.

Dicci pure.

Che tutti i corridori sono arrivati motivati. Tutte le squadre sono venute preparate e hanno lottato in ogni tappa. E abbiamo visto anche l’ultimo giorno a Cracovia come sia stato combattuto, con la fuga che è riuscita ad arrivare appena in tempo col gruppo che ha chiuso a ridosso.

Qualcuno aveva detto che il percorso di questo Tour de Pologne era facile. Alla fine però è stato piuttosto serrato e si è deciso nella crono per pochi secondi con un bel vincitore. E anche l’ultima frazione ha avuto un epilogo avvincente che è stata la ciliegina sulla torta per il pubblico.

Sì, è stata così bella questa fine, emozionante. Per la verità in ogni tappa c’era una lotta, ogni giorno era difficile con begli arrivi. Penso che siamo riusciti a fare davvero una buona corsa ed anche corridori e team sono rimasti soddisfatti. Poi abbiamo avuto un ottimo clima. Ed infine, mi ripeto, siamo stati attenti per la sicurezza, ci siamo migliorati.

Ultima tappa a Julius Van den Berg, quarto Moscon
Ultima tappa a Julius Van den Berg, quarto Moscon
Tu che ogni mattina pedalavi sulle strade della gara e che provi personalmente ogni tappa, per l’anno prossimo hai già in mente qualcosa di inedito?

Ti dirò che ho già il 90 per cento del percorso fatto, le ho già provate tutte in bici. Posso anticiparvi che torneremo a Bukovina ma con un arrivo molto differente, con un muro molto bello e duro. Il resto è top secret.

Tu hai vinto il Tour de Pologne nel 1980. Cesare Lang avrebbe vinto questa edizione con facilità o faticando?

E’ molto difficile da dire. Quando l’ho vinto io c’erano 12 tappe e non era stato facile. A quei tempi la gara era per dilettanti e le squadre come Russia o Germania andavano molto forte e per vincere una gara dovevi essere al top. Io ero in grande forma e dieci giorni dopo aver vinto il Polonia sono andato alle Olimpiadi conquistando l’argento (dietro al mitico sovietico Sergej Suchorucenkov e davanti al bulgaro Juri Barinov, ndr) su un percorso durissimo.

A Cracovia, Almeida festeggia la prima vittoria (a tappe) WorldTour. L’abbraccio è con Garrison
A Cracovia, Almeida festeggia la prima vittoria (a tappe) WorldTour. L’abbraccio è con Garrison
Quindi possiamo dire che chi è andato forte in questo Tour de Pologne può copiarti e puntare a qualche maglia importante da qui a fine stagione?

Sì, giusto (dice Lang sorridendo, ndr). Possono assolutamente vincerle.