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Enrico Battaglin, San Daniele del Friuli, Giro d'Italia 2020

Battaglin alla Bardiani, ritorno alle origini

03.01.2021
4 min
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La notizia che Battaglin sarebbe tornato alla Bardiani-Csf ce la diede Roberto Reverberi alla partenza del Giro da Palermo. La firma in realtà era arrivata da un paio di settimane, ma la successione delle corse e degli eventi di fine 2020 era stata troppo frenetica per tenere tutto a mente. Il vicentino torna nella squadra che l’ha lanciato e in cui ha ottenuto tre delle quattro vittorie della sua carriera, nella forma della Coppa Sabatini da stagista e due tappe al Giro. La quarta, un’altra tappa al Giro, venne nel 2018 con la LottoNL-Jumbo.

Enrico Battaglin, Serra San Bruno, Giro d'Italia 2013 su Felline, Visconti, Uran
Enrico Battaglin, a Serra San Bruno la prima vittoria al Giro del 2013 su Felline, Visconti e Uran
Enrico Battaglin, Serra San Bruno, Giro d'Italia 2013 su Felline, Visconti, Uran
Serra San Bruno, Giro 2013, batte Felline, Visconti, Uran

La traiettoria di Battaglin nel professionismo è a dire il vero piuttosto singolare. Come fa spesso Reverberi quando si imbatte in un bel talento, il suo primo contratto ebbe durata di quattro anni e mano a mano che la scadenza si avvicinava, Enrico iniziò a respirare l’ebrezza del passaggio al WorldTour. Questo avvenne con la maglia della LottoNL-Jumbo, la attuale Jumbo-Visma, nella quale dopo la prima stagione di adattamento, il vicentino infilò un gran 2018. Poi qualcosa si inceppò. Il passaggio alla Katusha non portò grandi sorrisi, mentre al Team Bahrain-McLaren nel 2020 sono venuti assaggi di piazzamenti, con il 3° posto a San Daniele del Friuli al Giro (foto di apertura) come perla della stagione. Vincere non è facile né scontato, ma…

Forse ci si poteva aspettare qualcosa di più?

Potrei aver commesso uno sbaglio nel lasciare la Jumbo per andare alla Katusha, perché non ho più trovato quell’ambiente. Ma sono maturato, ho fatto tante esperienze. E così ho deciso di tornare in Italia, per ripartire con altri stimoli e un’altra età.

Enrico Battaglin, Oropa, Giro d'Italia 2015 su Cataldo
Nel 2015, Battaglin su Cataldo: è il traguardo di Oropa, ancora al Giro d’Italia
Enrico Battaglin, Oropa, Giro d'Italia 2015 su Cataldo
Al Giro 2015, Battaglin batte Cataldo a Oropa
Diamo per assodato che sei un timido, di sicuro però per tutto il 2020 sei sempre sembrato incupito, quasi non ti fossi ambientato nella squadra.

E’ stato un anno davvero strano, non sono nemmeno riuscito a conoscere tutti i compagni. Non eravamo nella situazione ideale per legare. Al Giro sono andato bene, ma al team manager non ero mai andato a genio, tanto che ai primi di settembre mi ha fatto sapere che non mi avrebbe confermato. A quel punto mi sono guardato intorno e alla fine ho accettato la proposta della Bardiani. Correre il Giro senza la tranquillità del contratto poteva essere una scommessa oppure uno stillicidio. Ho preferito stare tranquillo.

Il team manager cui non andavi a genio è Rod Ellingworth?

Esatto, quello che poi se ne è andato ed è tornato alla Ineos. Non è stato un anno normale, mi limiterei a definirlo così.

Che cosa speri di trovare alla Bardiani?

Conosco tutti e ho capito che cercavano qualcuno di esperienza per affrontare le gare più importanti che ultimamente ho fatto spesso. Mi hanno dato ancora fiducia e sono contento di averla accettata.

Enrico Battaglin, Alejandro Valverde, Steven Kruijswijk, Giro d'Italia 2016
Al fianco di Steven Kruijswijk al Giro d’Italia 2016, contro Valverde, Chaves e Nibali
Enrico Battaglin, Alejandro Valverde, Steven Kruijswijk, Giro d'Italia 2016
Al Giro del 2016 aiuta Kruijswijk in maglia rosa
Esiste ancora il Battaglin capace di vincere oppure l’astinenza spunta le armi?

Alla fine, non vedendo il traguardo così spesso, si rischia di perdere il colpo d’occhio. Ma credo che se sto bene, mi gioco ancora le mie carte. L’ho visto al Giro nel giorno di San Daniele, anche se ovviamente non è più facile come da dilettanti.

Come andrà la convivenza con Visconti?

Siamo simili, ma non del tutto. Visconti con gli anni è diventato più uno scalatore e attacca da lontano. Io aspetto i finali e magari ho una volata migliore. Non avremo problemi. Per il resto, il segreto sarà avere grandi motivazioni ed essere concentrato al massimo senza abbassare la guardia.

Enrico Battaglin, Santa Ninfa, Giro d'Italia 2018
Giro d’Italia 2018, traguardo di Santa Ninfa in Sicilia. Terza vittoria al Giro
Enrico Battaglin, Santa Ninfa, Giro d'Italia 2018
A Santa Ninfa, nel 2018, la sua terza tappa al Giro
La squadra ha tanti giovani.

Che hanno bisogno di qualcuno che gli dia una direzione, spero di essere io. Mi vedo nel ruolo di regista e di finalizzatore. Spero di aiutarli, in una squadra che ha tutto quello che serve. Sono contento anche di ritrovare le bici Cipollini con cui ho già corso, perché parlano un gran bene della Dolomia. Pare sia capace di grandi prestazioni.

Qualcuno potrebbe obiettare che tornare alla Bardiani sia un passo indietro…

In realtà non è così. In primis perché è una signora squadra. E poi perché almeno per quest’anno il Covid ha cambiato tante cose. Le differenze saranno meno marcate, perché saremo tutti compressi e meno liberi. L’unico auspicio sarà potersi allenare, perché finora il tempo non ci ha aiutato. Dal 20 gennaio saremo in ritiro e poi finalmente cominceremo. I miei traguardi saranno più avanti, ma correre sarà quasi una liberazione.