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Zambanini 2021

Zambanini, un ragazzino con le idee chiare

29.04.2021
4 min
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A ben guardare la sua ancor breve carriera, Edoardo Zambanini sta bruciando le tappe, tanto che si parla di un già prossimo suo approdo fra i professionisti, nel 2022. Il che sarebbe eccezionale per un ragazzo trentino che solo da pochi giorni ha doppiato la boa dei vent’anni, ma sarebbe anche il giusto premio per una passione che non lo ha mai lasciato e che è praticamente nata con lui.

Zambanini viene da Dro, da una famiglia che ha sempre fatto dello sport una sua vocazione: «Ho iniziato seguendo mio fratello. Lo ammiravo e non vedevo l’ora di avere l’età per cominciare a sfidare i miei coetanei. Risultato: a 7 anni ero già in gara. Ho fatto tutta la trafila nella società del paese, la Ciclistica Dro, fino agli allievi di secondo anno. Poi ho dovuto cambiare passando alla Campana Imballaggi Rotogal e dallo scorso anno sono alla Zalf Desirée Fior. Anche mia sorella aveva iniziato a fare ciclismo, ma ora preferisce la pallavolo».

Lo sprint vincente di Zambanini al GP di Castellucchio 2019 (foto Soncini)
Lo sprint vincente di Zambanini al GP di Castellucchio 2019 (foto Soncini)

Che paura agli inizi…

Eppure gli inizi non sono stati semplici: «Quando i miei genitori oppure i miei zii Augusto e Marj mi portavano a correre, io non volevo più partire tanto ero agitato. Poi andavo e vincevo… Anche ora, quando possono in base agli impegni di lavoro, vengono a seguirmi in giro per l’Italia».

Pur essendo breve, la carriera di Edoardo è costellata di risultati importanti, anche se di vittorie vere e proprie ce n’è solo una, il Gran Premio Comune di Castellucchio nel 2019, classica per juniores. E’ stato però 10° agli europei 2019, quarto ai campionati italiani, secondo in ben 4 classiche nazionali da junior, poi da under 23 è stato uno dei migliori esordienti con la conquista della maglia bianca al Giro Baby e il 10° posto finale.

Edoardo Zambanini, Zalf Desiree Fior, Giro d'Italia Under 23, 2020
Edoardo Zambanini in maglia bianca con il diesse Faresin, al Giro d’Italia U23 del 2020
Edoardo Zambanini, Zalf Desiree Fior, Giro d'Italia Under 23, 2020
In maglia bianca, con il diesse Faresin, al Giro U23 del 2020

Proprio il risultato del Giro è quello che più lo ha sorpreso: «Sì, perché alla vigilia non dovevo neanche andarci. Mi avevano portato per fare esperienza, ma col passare delle tappe innanzitutto ho visto che ero in lotta per quella speciale classifica e poi notavo che giorno dopo giorno avevo un buon recupero. E’ una caratteristica che non sapevo di avere, fatto sta che dopo la terza frazione ho preso la maglia e non l’ho più mollata».

Tutto da scoprire

Non è però solo questo che il giovanissimo Zambanini ha già imparato: «Forse fa parte del mio essere il volerci provare sempre. Io non sono un velocista, ma se mi trovo in mezzo mi butto dentro. Non so ancora bene che tipo di corridore sono, probabilmente un passista scalatore. So anche però che ci sono occasioni nelle quali bisogna correre per gli altri e se c’è da mettersi a disposizione, lo faccio senza problemi».

Zambanini Zalf 2021
In casa Zalf puntano sulle qualità di Zambanini, considerandolo un ciclista completo
Zambanini Zalf 2021
In casa Zalf considerano Zambanini un ciclista completo

E questo significa che, a dispetto di quel che sembra, il ciclismo è uno sport di squadra: «Sicuramente, da solo non vai da nessuna parte. Hai bisogno della squadra, dei compagni per prendere le salite oppure essere portato davanti per le volate. Insomma, si lavora tutti insieme. Io però, per chiarire il concetto, prediligo gli sprint a ranghi ridotti, nelle volate di gruppo so di non avere chance».

Talento nato su pista

Anche Edoardo è uno dei tanti ragazzi che non è nato su strada, ma ha abbinato questa sua predilezione con altre discipline ciclistiche, nel suo caso la pista: «Mi piaceva molto, ho corso anche l’individuale a punti agli europei. Mi ha aiutato molto per lo spunto veloce. Ora però l’ho messa da parte, alla Zalf preferiscono un’attività completamente dedicata alla strada, ma mi avrebbero anche dato la possibilità di insistere. Sono io che non me la sento».

Zambanini Mondiali 2019
Zambanini è stato nazionale junior nel 2019, sia su strada che su pista
Zambanini mondiali 2019
Zambanini è stato nazionale junior nel 2019, sia su strada che su pista

Grande esperienza a Gand

Zambanini ha anche assaggiato le classiche belghe, naturalmente di categoria, e due anni fa è finito 16° alla Gand-Wevelgem. un’esperienza che lo ha segnato.

«Mi è piaciuta tantissimo – dice – ero nel gruppo dei migliori e sarei potuto arrivare anche più avanti, ma avevo la catena fuori posto e la mia è stata quindi una mezza volata. In quelle gare serve molto peso muscolare, forse sono un po’ leggerino, ma mi piacciono molto».

Sogni nel cassetto: «In ogni gara cerco di andare il meglio possibile, non rinuncio ai piazzamenti, ma vorrei anche vincere, perché le vittorie danno morale e magari potrebbero riportarmi in azzurro. Nel 2020 ho corso con la nazionale il Giro di Toscana, dove ho imparato molto. Non è vero però che nel ciclismo conta solo chi vince: i piazzamenti sono sinonimo di costanza, solo che chi vince risalta di più…».