Dario Frigo, Giro del Friuli 2025, Team Tiepolo, juniores

Team Tiepolo: il devo team e i problemi delle categorie giovanili

21.01.2026
6 min
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Una delle novità per quanto riguarda la categoria juniores coinvolge il Team Tiepolo, che a partire da quest’anno è diventato devo team del NSN Cycling Team, formazione che ha preso il posto della Israel Premier Tech (in apertura la vittoria di Davide Frigo al Giro del Friuli juniores, photors.it). La squadra che con il cambio di nome è passata ad avere affiliazione svizzera mantiene le sue basi sul progetto Israel. Tanto che del passaggio a devo team della Tiepolo se ne parla da diversi anni, come ha avuto modo di raccontarci Marco Floriani generale manager della squadra friulana che ora avrà doppia affiliazione: austriaca e italiana. 

«L’idea di questo progetto – racconta – nasce proprio da me un paio di anni fa. Avevo visto la deriva che stava prendendo la categoria juniores grazie all’esperienze all’estero che avevamo fatto come Team Tiepolo. Guardavo realtà come la Grenke Auto Eder, la FDJ e il Cannibal Team. Tutte squadre juniores che sono devo team di formazioni WorldTour. Così ho deciso di muovermi anche io in questa direzione per diversi motivi, il principale è la sempre maggiore difficoltà nel reperire fondi dagli sponsor per riuscire a fare un’attività internazionale».

Team Tiepolo, Israel Premier Tech, 2024 (Photors.it)
Il Team Tiepolo era nell’orbita della Israel Premier Tech con la quale aveva un accordo sui materiali, dal 2024 (Photors.it)
Il Team Tiepolo era nell’orbita della Israel Premier Tech con la quale aveva un accordo sui materiali, dal 2024 (Photors.it)
Com’è nato il contatto con la Israel?

Tramite Marco Frigo, che corre con loro dal 2022 quando era nel devo team under 23. Mi ha messo in contatto con il direttore generale della Israel, Kjell Carlstrom, e ci siamo incontrati per la prima volta ai mondiali di Glasgow. Il primo approccio è stato amichevole ma ho subito capito che fosse interessato nel portare avanti un progetto. Carlstrom mi ha detto di poterci dare un supporto a livello di materiali, pochi giorni dopo ero a Girona nel loro magazzino. 

Tutto abbastanza rapido…

Molto, ci hanno dato le bici Factor, una trentina di modelli da strada e altre da cronometro. Un sostegno importante per noi che arrivavamo dall’accordo con Wilier, tuttavia scaduto. 

In cosa consisteva?

Wilier ci forniva le bici a un prezzo avvantaggiato così da permettere ai ragazzi di avere un mezzo competitivo. Quando poi l’azienda è entrata nel WorldTour questo sostegno è venuto meno visto che per loro aumentavano le spese. Il grande costo nel ciclismo moderno, anche nelle categorie giovanili, riguarda il materiale. Un po’ perché l’evoluzione è arrivata fino a qui e anche perché ormai i ragazzi, e le famiglie, si aspettano un certo sostegno. 

Tiepolo Floreani
Il general manager Marco Floreani è colui che ha avviato i contatti con la Israel Premier Tech
Tiepolo Floreani
Il general manager Marco Floreani è colui che ha avviato i contatti con la Israel Premier Tech
Qualcosa però è cambiato per voi visto che ora avete l’affiliazione in Austria. 

Il Team NSN ha voluto inserire nella nostra squadra sei corridori stranieri, per le regole della nostra Federazione questa cosa non è possibile, il limite di stranieri è di uno per squadra. Questa regola mi sembra abbastanza assurda. Il mondo diventa sempre più globalizzato e la nostra Federazione ragiona con regole vecchie

Per tutelare i ragazzi italiani, no?

Noi avremo quindici ragazzi nel nostro team, di cui nove italiani. Noi siamo friulani e comunque facciamo fatica a trovare corridori della nostra regione, alcuni hanno preferito andare in formazioni vicine come la Borgo Molino o altre. Alla fine i corridori buoni da prendere non sono molti, nella categoria allievi manca ancora la formazione e la preparazione. Si fa fatica a trovare corridori competitivi. 

Non è un po’ presto?

In altri sport come il basket e pallavolo esiste il “piano altezza” se entro una certa età, quattordici o quindici anni, non hai determinati numeri vieni tagliato fuori. Nella ginnastica ritmica a quattordici anni sei già in ottica di andare all’Olimpiadi.

Team Tiepolo, Factor, Israel Premier Tech
La Israel Premier Tech forniva al Team Tiepolo le bici Factor e il materiale tecnico
Team Tiepolo, Factor, Israel Premier Tech
La Israel Premier Tech forniva al Team Tiepolo le bici Factor e il materiale tecnico
Sono sport diversi e il ciclismo è sempre stato un’attività basata sull’endurance, cosa che arriva con l’avanzare dell’età…

Vero, nel ciclismo i ragazzi hanno maggiori possibilità di emergere. Esistono velocisti alla Milan, o come lo era Cavendish, due atleti all’opposto. Poi ci sono gli scalatori e tanti altri. Inoltre da juniores non tutti sono pronti a ricevere certi carichi di lavoro e l’attività si fa molto impegnativa.

La vera domanda sarebbe: è necessario?

Prima o poi ci dovremo sedere a un tavolo, parlarci e anche fermarci. Se un ragazzo non ha determinati parametri da allievo non passa juniores e se da juniores non sale di livello non diventerà mai un under 23 o un professionista. Noi avevamo un ragazzo che voleva fare pista ma senza determinati numeri la nazionale non lo prendeva in considerazione. 

Questo è un altro discorso, lo sport non è fatto solamente di elite, la nazionale raccoglie il meglio ma l’attività dovrebbe essere garantita a tutti. 

Infatti io sono per un ciclismo giovanile a due velocità. Da anni sono all’interno della chat dei diesse delle squadre juniores e mi sono battuto in prima linea per avere le radioline in gara. Stiamo parlando, da tempo, di questo problema legato alla crescita e allo sviluppo dei ragazzi. Alcuni a sedici anni sono maturi, altri no e lo si vede. Abbiamo bisogno di aspettare tutti, vi faccio un esempio.

Team Tiepolo, Factor, Israel Premier Tech, bici cronometro
A disposizione dei ragazzi anche le bici da cronometro e i caschi aerodinamici Ekoi
Team Tiepolo, Factor, Israel Premier Tech, bici cronometro
A disposizione dei ragazzi anche le bici da cronometro e i caschi aerodinamici Ekoi
Prego…

Da me al Team Tiepolo correva Giovanni Bortoluzzi, classe 2003, un ragazzo che da allievo faceva fatica a finire le gare. Rischiava di smettere ma noi lo abbiamo preso e fatto crescere, ora da primo anno elite ha iniziato a vincere e ha fatto anche uno stage con la Polti VisitMalta nel 2025. 

Ora però da voi non ci sarà più spazio per ragazzi come lui e le altre squadre juniores chiudono, chi prenderà corridori come Bortoluzzi?

Infatti parlavo di ciclismo a due velocità. Quest’anno avrò quindici corridori, ma solo tre o quattro sono a livello di passare under 23 nel devo team di una squadra WorldTour. Gli altri avranno bisogno di tempo, per questo servirebbe fare una doppia attività dove nelle gare regionali corrono ragazzi con punteggi bassi.

Creare un circolo di “serie B” permetterebbe ai ragazzi di crescere davvero?

Si tratterebbe di fare doppia attività con i team (che in questo modo si troverebbero a sostenere costi ancora più alti, ndr). Far correre i ragazzi permetterebbe loro di guadagnare punti e poi essere portati a gare nazionali e internazionali

Al momento nessun corridore del Team Tiepolo è passato con le varie formazioni della NSN, ma il rapporto è destinato a intensificarsi a partire dal 2026 (Photors.it)
Al momento nessun corridore del Team Tiepolo è passato con le varie formazioni della NSN, ma il rapporto è destinato a intensificarsi a partire dal 2026 (Photors.it)
Torniamo al vostro progetto, diventare devo team era un passo necessario?

In termini economici sì. Riuscire a fornire due biciclette per corridore, più quella da cronometro, non è facile e i costi lievitano parecchio. Con il supporto del NSN Cycling Team avremo tutto il materiale, mi basterà fare una chiamata e nel giro di pochi giorni arriva tutto dal magazzino di Girona. 

Nessuno fa niente per niente, quali sono stati gli accordi in termini di gestione del team?

Il mio obiettivo è crescere corridori friulani e su questo sono stato molto chiaro con Carlstrom, il team manager della squadra WorldTour. La doppia affiliazione è dovuta a una regola federale che ritengo obsoleta, ma sarei pronto a tornare sui miei passi in caso dovesse cambiare. 

Non rischiate un altro effetto CTF, dove poi il team WorldTour ha messo le mani fino a cambiarne volto e identità?

Ripeto, sono stato chiaro e non voglio arrivare a quel punto. Piuttosto sono pronto a rinunciare alla collaborazione con la NSN. E’ anche vero che se in Italia avessimo una squadra WorldTour avremmo potuto fare tutto in casa. 

Il discorso poi verte sull’esasperazione alla quale si è arrivati tra gli juniores e che sta, in parte, investendo anche la categoria allievi. Siamo davanti a un punto di svolta del ciclismo giovanile, sarà importante capire quale strada seguire ricordandoci che dovremmo lavorare per il futuro di questo sport e non per spolparne il presente.