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Team Corratec: una “nuova” continental, ce la racconta Parsani

08.01.2022
4 min
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Serge Parsani torna nel mondo del ciclismo, all’età di 69 anni, con gli ultimi tre passati “a riposo” a Bergamo. Rientra in gruppo grazie a Frassi ed alla sua nuova squadra: il team Corratec, patrocinato dal comune di Montecatini Terme. Frassi esce dall’esperienza con la Vini Zabù che ha chiuso i battenti al termine della scorsa stagione.

Cosa ti ha spinto a sposare un progetto come quello di Frassi?

Sono stato contattato da lui dopo il Giro di Lombardia e mi ha chiesto di intraprendere questa nuova avventura. Ero fuori dal giro da tre anni, ma la passione è troppo forte ed appena ne ho avuta l’occasione sono tornato. Non ero però molto sicuro di ricominciare.

Come mai?

Perché avevo la mia vita tranquilla qui a Bergamo, non ero molto dell’idea di tornare a viaggiare e stare lontano da casa. Poi però Frassi mi ha detto che il mio sarebbe stato un ruolo manageriale, da svolgere dietro la scrivania.

Con Frassi avevi mai lavorato precedentemente?

No mai, ne avevo sentito parlare e lo conoscevo di nome.

Frassi (a sinistra) è il principale artefice della nascita del team Corratec
Frassi (a sinistra) è il principale artefice della nascita del team Corratec
Dovrai trasferirti in Toscana o svolgerai il tuo ruolo da casa?

Qualche volta andrò giù, ma non è necessario, ora si lavora molto a distanza. Ci siamo incontrati già a Montecatini per svolgere le visite mediche dei ragazzi a metà dicembre.

Il progetto è quello di una continental. Era quello a cui puntavate?

Non precisamente, avevamo presentato le carte, la fideiussione e la garanzia all’UCI per aprire una professional. Poi però non ci hanno dato l’autorizzazione per fare la squadra e abbiamo virato sulla continental. Avremmo preferito la prima opzione visto che ci sono più possibilità di mettersi in mostra potendo partecipare a Tirreno-Adriatico e Giro d’Italia. Molte squadre promettono agli sponsor di partecipare a queste gare anche se poi non è sempre così…

Con bici Corratec alla Vini Zabù nel 2021 ha corso anche Jakub Mareczko, oggi alla Alpecin
Con bici Corratec alla Vini Zabù nel 2021 ha corso anche Jakub Mareczko, oggi alla Alpecin
Che rosa sarà quella del team Corratec?

Abbiamo otto under 23 che dovrebbero diventare nove, cinque elite e due ex pro’. Avremmo in realtà un altro ex pro’ da aggiungere in rosa ma le regole ne prevedono solamente due, stiamo aspettando di capire se la federazione ci darà una deroga.

Gli ex pro’ chi sono?

Veljko Stojnic che era alla Vini Zabù e Dusan Rajovic, lui arriva dalla Delko Marseille.

E gli altri corridori?

Avendo chiuso la squadra all’ultimo non abbiamo una rosa estremamente competitiva. Anche tra i ragazzi under 23 abbiamo preso qualche corridore sul quale nutriamo dei dubbi. Come anche gli elite, ci sono ragazzi che fanno fatica a trovare posto nel professionismo anche a causa della mancanza di squadre.

Con la chiusura della Vini Zabù le squadre professional italiane sono tre (Eolo Kometa, Drone Hopper e Bardiani CSF Faizanè)
Con la chiusura della Vini Zabù le squadre professional italiane sono tre
Non sarebbe stato meglio aspettare un anno e costruire una squadra più competitiva puntando direttamente alla professional?

Avremmo rischiato di perdere molti sponsor ed anche qualche corridore. Una cosa è certa, da metà primavera in poi inizieremo a lavorare per fare la professional nel 2023.

Il calendario invece, lo avete delineato?

Faremo sicuramente la doppia attività distinguendo under 23 ed elite. Partiamo con la Vuelta al Tachira in Venezuela che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni. Poi voleremo in Turchia a febbraio e ci rimarremo tre settimane. Per gli under 23 il debutto dovrebbe essere alla San Geo. Non abbiamo ancora il calendario definito perché è difficile ottenere gli inviti essendo una squadra appena nata.

La Corratec nasce a Montecatini Terme, a 20 chilometri da San Baronto, sede della Vini Zabù. Le bici sono le stesse: Corratec, sponsor tedesco che dà il nome anche alla squadra. Lo staff è rimasto praticamente identico: direttore sportivo (Frassi), massaggiatori e meccanici in primis, e come detto sono rimasti due corridori: Masotto e Stojnic. Lo stesso Parsani ha alle spalle delle stagioni con le squadre di Citracca. Si potrebbe quasi pensare che si tratti dello stesso gruppo che ha trovato un’altra veste per continuare.