Svrcek, il Giro e poi la Quick Step. Milesi, sei d’accordo?

02.03.2022
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Ne ha parlato Sagan l’altro giorno e della sua storia abbiamo raccontato parecchio nei mesi scorsi con Andrea Bardelli che l’ha cresciuto fra gli juniores. Martin Svrcek oggi avrebbe dovuto correre a Laigueglia, ma da un paio di giorni ha problemi di stomaco e la Biesse-Carrera ha preferito tenerlo fermo. Lo slovacco di 19 anni, che ha già firmato un contratto da pro’ con la Quick Step-Alpha Vinyl, è in Italia per farsi le ossa e sembra destinato a diventare un altro prodigio alla corte di Lefevere. Già, ma come si cresce un prodigio?

Marco Milesi ha corso tra i professionisti dal 1994 al 2006. Ha visto campioni. Ha visto giovani promesse arrivare in cima e altre sgonfiarsi sotto il peso delle attese. Perciò è stato ben lieto di accogliere nella sua squadra il giovane Svrcek . Ha ascoltato le ultime raccomandazioni di Bardelli, lo ha salutato e si è messo a lavorarci, osservandolo.

Marco Milesi è del 1970, è stato professionista dal 1994 al 2006 (foto Scanferla)
Marco Milesi è del 1970, è stato professionista dal 1994 al 2006 (foto Scanferla)

«Fisicamente è forte – dice – ben strutturato. Non gli manca niente. Ho visto come ha lavorato durante il ritiro in Spagna. Rispetta i programmi alla lettera. Alla San Geo ha pilotato Foldager fino all’arrivo (il danese è arrivato al 6° posto, ndr), ma sono convinto che se fosse stato più convinto avrebbe potuto fare la sua volata. E’ determinato e tanto sul pezzo. Poi ora comincia a parlare l’italiano e questo gli permetterà di fare un passo in più».

Bardelli ci ha raccontato che essendo un perfezionista, non parla italiano perché non si sente sicuro.

Ma adesso sta migliorando e comunque fa sempre quello che gli viene detto.

In che modo vi interfacciate con la Quick Step?

Ho un contatto diretto con Bramati, ci sentiamo spesso. Martin è seguito dal loro preparatore, che ha calibrato il suo lavoro in base al nostro calendario. Questo ha senso, perché quando passerà non dovrà cambiare mano. Anche se in ritiro, ad esempio, faceva i lavori che gli davo io.

La squadra è composta da 12 corridori. Oltre a Milesi, sull’ammiraglia c’è Dario Nicoletti (foto Biesse-Carrera)
La squadra è composta da 12 corridori. Oltre a Milesi, sull’ammiraglia c’è Dario Nicoletti (foto Biesse-Carrera)
Peccato non corra a Laigueglia…

Lui è dispiaciutissimo, ma è stato davvero male. L’ho iscritto al Memorial Polese del 5 marzo, sperando che per allora si sia rimesso. Poi farà il calendario italiano. San Vendemiano e il Liberazione, percorsi adatti a lui. Ma correrà anche al Giro di Sicilia, qualche assaggio di professionismo è giusto che lo faccia. Ma c’è da dire una cosa: cerco comunque di considerarlo un ragazzo di primo anno.

Non bisogna dimenticare che ha 19 anni?

La sua crescita deve essere graduale, poi verrà quel che verrà. Potrebbe essere come Ayuso, per cui saranno le corse a mostrare che effettivamente è superiore agli altri. Di sicuro farà il Giro d’Italia, anche se devo capire bene le tappe.

E poi come Ayuso diventerà subito professionista?

Questo è un passaggio complicato, da valutare. Bisognerà vederne la crescita…

Martin Svrcek ha 19 anni ed è stato junior alla Franco Ballerini. Ha firmato con la Quick Step-Alpha Vinyl (foto Biesse-Carrera)
Martin Svrcek ha 19 anni ed è stato junior alla Franco Ballerini. Ha firmato con la Quick Step-Alpha Vinyl (foto Biesse-Carrera)
Non sei convinto?

La mia idea, quello che ho proposto è che vada con loro a fare lo stagista e finisca comunque la stagione con noi.

Bramati cosa dice?

Davide la pensa come me.

Svrcek cosa dice?

Lui vorrebbe passare subito, ha fretta (ride, ndr).

Sai se è in contatto con Sagan?

Non lo so, ma non mi pare. Adesso vive in zona Bergamo, si è preso una casa da solo a Sarnico, sul lago, dove a volte vengono a trovarlo i genitori. Nella zona ci sono anche altri corridori e comunque è comodo perché quando ci alleniamo con la squadra è subito con noi.

Nel ritiro in Spagna, la Biesse-Carrera ha lavorato bene: Milesi è soddisfatto (foto Biesse-Carrera)
Nel ritiro in Spagna, la Biesse-Carrera ha lavorato bene: Milesi è soddisfatto (foto Biesse-Carrera)
Cosa sperate di fare oggi a Laigueglia?

Un po’ di esperienza. I ragazzi stanno bene, abbiamo fatto un bell’inverno. L’obiettivo chiaramente è prendere la fuga giusta. Garosio non sta andando male e soprattutto è bravo con i più giovani. In Spagna è stato con noi solo per dieci giorni, ma l’ho visto spiegare e raccontare molto. Ci sono quelli che non parlano, mentre lui mi sembra bendisposto. Non è taciturno, si è ricavato un ruolo. E ha capito che così si fa voler bene e lo aiuteranno meglio.