Studente-atleta, un progetto utile, ma non è per tutti

Studente-atleta, un progetto utile, ma non è per tutti

26.01.2026
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Quando si parla con i ragazzi (soprattutto della categoria juniores) a proposito della loro attività spesso si finisce per affrontare lo spinoso tema di come conciliare l’attività sportiva con la scuola. E’ vero che proprio per la struttura dell’anno scolastico, i nostri giovanissimi finiscono per emergere soprattutto dall’estate in poi tanto che gli stessi tecnici si sono quasi “assuefatti” a questo stato di cose, ma resta pur sempre il fatto che la stagione impone gare praticamente ogni fine settimana, trasferte in ogni parte d’Italia se non all’estero, e questo influisce anche sul rendimento scolastico. Un progetto viene però loro incontro.

Molti di loro possono infatti usufruire della certificazione “studente-atleta di primo livello”, istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico e Sport e Salute S.p.A. Ma come funziona questo strumento e quali effettivi vantaggi dà?

Silvia Epis, direttore tecnico del settore giovanile della FCI, indica l'iter per accedere alle agevolazioni governative
Silvia Epis, direttore tecnico del settore giovanile della FCI, indica l’iter per accedere alle agevolazioni governative
Silvia Epis, direttore tecnico del settore giovanile della FCI, indica l'iter per accedere alle agevolazioni governative
Silvia Epis, direttore tecnico del settore giovanile della FCI, indica l’iter per accedere alle agevolazioni governative

Domande scadute (per quest’anno)

A rispondere è Silvia Epis, responsabile del Settore Nazionale Giovanile della FCI: «Il progetto studente-atleta di alto livello è stato riconfermato anche per l’anno scolastico 2025-2026, ma il termine per presentare le domande è scaduto il 7 gennaio. Riguarda gli atleti d’alto livello che frequentano le scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa tende a creare un progetto formativo personalizzato, con l’obiettivo di andare ad agevolare questi studenti che fanno appunto attività a livello nazionale o internazionale con delle misure di deroga e particolari che riguardano le assenze da scuola, oppure la programmazione di interrogazioni, di verifiche, di tutto ciò che concerne l’attività scolastica».

Come si aderisce?

Ci sono dei requisiti minimi, certificati dalla Federazione di appartenenza, dal CONI o dal CIP, in base all’atleta naturalmente che fa domanda, domanda che poi va veicolata alla scuola di appartenenza dell’atleta tramite il suo insegnante di educazione fisica, che diventerà poi il suo tutor, una sorta di ponte per tutta questa progettualità. Entrando nello specifico, il progetto prevede l’ammissione degli atleti che abbiano ottenuto un piazzamento nei primi 5 ai campionati italiani (per specialità e categoria) e nei circuiti nazionali del settore Fuoristrada e BMX. Inoltre vengono considerati gli atleti d’interesse nazionale rappresentanti delle nazionali, coinvolti nella preparazione dei Giochi Olimpici, Paralimpici e Giovanili o comunque dichiarati tali dalla federazione di appartenenza.

La domanda dello studente-ciclista va presentata attraverso l'insegnante di educazione fisica che sarà il suo tutor
La domanda dello studente-ciclista va presentata attraverso l’insegnante di educazione fisica che sarà il suo tutor
La domanda dello studente-ciclista va presentata attraverso l'insegnante di educazione fisica che sarà il suo tutor
La domanda dello studente-ciclista va presentata attraverso l’insegnante di educazione fisica che sarà il suo tutor
Sono requisiti stringenti? Perché alcuni ragazzi coinvolti nell’attività internazionale dicono di non aver potuto accedere a questi vantaggi…

Bisogna vedere se hanno presentato la domanda. Magari non l’hanno fatto o non l’hanno fatto in tempo utile. La certificazione fornita dalla FCI per gli “atleti d’interesse nazionale” è abbastanza ampia per consentire l’usufrutto a tutti quei giovani che faranno attività anche all’estero. Si considera d’alto livello un atleta comunque agonista. Noi sappiamo che il ciclismo è uno sport impegnativo a livello di preparazione, di tempi per l’allenamento ma anche di trasferte e molto comunque dipende anche da dove un atleta proviene. Avere naturalmente un aiuto in termini di programmazione, di verifiche, di supporto da parte della scuola è fondamentale, soprattutto per determinate categorie.

La società non deve presentare nulla?

La società deve certificare che quel suo atleta è tesserato, che partecipa a un calendario di gare nazionale, è impegnato per tot ore negli allenamenti, mentre la federazione certifica i risultati che l’atleta ha. Se ha partecipato a degli stage nazionali, se ci sono delle convocazioni, è tutto materiale che si può allegare nella presentazione alla domanda.

Tanti juniores hanno avuto accesso alle agevolazioni per la scuola, fondamentali per conciliare studio e sport
Tanti juniores hanno avuto accesso alle agevolazioni per la scuola, fondamentali per conciliare studio e sport
Tanti juniores hanno avuto accesso alle agevolazioni per la scuola, fondamentali per conciliare studio e sport
Tanti juniores hanno avuto accesso alle agevolazioni per la scuola, fondamentali per conciliare studio e sport
L’accettazione della domanda da parte della scuola è obbligatoria o è a sua discrezione?

Deve essere concordata con chi poi fa il tutor scolastico, perché la scuola può magari dire che non ha a disposizione il tutor o non ha mai avviato questa progettualità. Posso dire che tutti gli atleti che hanno presentato domande, per i quali ho veicolato la certificazione, non hanno mai avuto problemi, cioè la domanda è sempre andata a buon fine.

I risultati che un ragazzo ottiene in ambito sportivo servono per l’ottenimento di crediti formativi?

Sì. Quando entrano nel triennio superiore, dove ci sono dei crediti extracurricolari per i ragazzi che fanno sport, il fare sport e attività a livello nazionale porta il credito formativo. Lì però entra in campo la discrezione del collegio docente, che può decidere se e quanti punti attribuire in base al rendimento sportivo del ragazzo. Ribadisco però che quel che conta è presentare tramite la società una carta che certifica che il ragazzo è tesserato e fa un’attività di tipo descritto, indicando il numero di gare all’anno, le trasferte per dove e così via. Quello alla fine dà il punto extracurricolare che poi va a sommarsi per il voto della maturità.

Il progetto è importante per garantire la presenza dei ragazzi alle gare, soprattutto all'estero
Il progetto è importante per garantire la presenza dei ragazzi alle gare, soprattutto all’estero
Il progetto è importante per garantire la presenza dei ragazzi alle gare, soprattutto all'estero
Il progetto è importante per garantire la presenza dei ragazzi alle gare, soprattutto all’estero
In base alla tua esperienza con i ragazzi, quanti ragazzi scelgono di dedicarsi a tempo pieno al ciclismo abbandonando del tutto la scuola?

E’ sicuramente un fenomeno che negli ultimi anni si sta osservando in maniera anche più frequente rispetto al passato, anche se c’è sempre stato. Andare a individuare le cause del perché questo succeda è un po’ difficile, nel senso che sono situazioni che andrebbero prese singolarmente. E’ chiaro che questo progetto aiuta, ma chi non può usufruirne si trova di fronte una montagna e in generale il sistema scolastico vigente non è agevole per chi vuole emergere nello sport. Sia in termini di distribuzione delle ore di scuola, sia del calendario stesso. Ma lasciare la scuola resta sempre un errore, che si ripercuoterà nella crescita del ragazzo e nella costruzione del suo futuro.