Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe

Prestazioni e numeri di Finn: un talento che deve maturare

09.09.2026
5 min
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La stagione di Lorenzo Finn terminerà con due mesi intensi di gare tra i professionisti, si dovrebbe partire già oggi con il Giro della Toscana, per poi proseguire domani al Gran Premio Città di Peccioli. Due antipasti prima di tuffarsi in sfide più interessanti, che vedranno come punto massimo il mondiale in Canada. La scelta, comunicata dal cittì Roberto Amadio un paio di mesi fa, è stata poi ufficializzata dallo stesso Lorenzo Finn dai 2.243 metri del Lago Serrù al termine del Tour de l’Avenir

Il corridore che dal prossimo anno passerà nel WorldTour è pronto per calcare palcoscenici ancora più importanti, per mettersi alla prova nel ciclismo che conta. Lui stesso ha detto di aver vissuto questi anni tra gli under 23 con la consapevolezza di non raccogliere in questa categoria i principali successi della sua carriera. Le due stagioni con il team Rookies sono state un passaggio importante per capire e comprendere tanti aspetti sul proprio conto

Lorenzo Finn, Tour de l'Avenir 2026, vittoria, Red Bull-BORA-hansgrohe
Lorenzo Finn ha annunciato la sua partecipazione al campionato del mondo dei professionisti dopo la vittoria del Tour de l’Avenir
Lorenzo Finn, Tour de l'Avenir 2026, vittoria, Red Bull-BORA-hansgrohe
Lorenzo Finn ha annunciato la sua partecipazione al campionato del mondo dei professionisti dopo la vittoria del Tour de l’Avenir

Prestazioni

Lo aveva detto lo stesso Pello Olaberria, diesse della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies: «Sappiamo che Lorenzo Finn ha i numeri per vincere anche nel WorldTour». Una dichiarazione importante, ma di certo non un segreto, perché le prestazioni del ligure sono evidenti e anche i numeri lo sono. Lorenzo Finn nella cronoscalata del Tour de l’Avenir ha tenuto una potenza media di 6,91 watt per chilo, completando gli 11,5 chilometri previsti in 27’ 37”. 

Il giorno successivo, nella settima tappa, con arrivo sul Col de l’Iseran, il campione del mondo in carica under 23 ha fatto registrare un tempo di scalata di 37’ 27”. Al termine di una frazione di 139 chilometri con tre GPM da scalare. 

«Gli under 23 di adesso sono diversi da quelli del passato vista anche l’età alla quale mediamente si diventava professionisti», dice Pino Toni, al quale ci siamo rivolti per interpretare la crescita e le prestazioni di Lorenzo Finn. «Adesso quelli forti sono già tutti nel WorldTour, quella di Finn è stata una scelta controcorrente, ha scelto due obiettivi importanti e ha trovato due vittorie di peso».

Lo stesso Finn ha detto che questa scelta gli ha permesso di crescere di quell’uno o due per cento…

Credo sia stato più un discorso di trovare continuità, a livello di prestazioni richieste la categoria under 23 è inferiore rispetto a quella dei professionisti. Per questo penso che sia stata una crescita in termini di continuità, ma non di performance. 

Il salto nel WorldTour sarà comunque importante?

Certamente, perché Lorenzo Finn tra gli under 23 aveva modo di dettare il ritmo, inoltre si ha la possibilità di avere un maggior recupero. Nel WorldTour si fanno molti più giorni di corsa e non sarà sempre lui a dettare il ritmo ma si troverà anche a subirlo. Tanto poi dipenderà dalla squadra, capire quali corse farà e con quale ruolo

Aspettare un altro prima di passare nel WorldTour è stata una scelta giusta?

Arriverà nella massima categoria e correrà contro ragazzi della sua età che avranno già una o due stagioni tra i professionisti. A mio avviso, con carriere che si vanno sempre ad accorciare, uno o due anni di esperienza sono tanti

Giro Next Gen 2026, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, maglia rosa (foto La Presse)
Il 2026 per Lorenzo Finn è stato l’anno delle conferme, con la vittoria al Giro Next Gen e poi al Tour de l’Avenir (foto La Presse)
Giro Next Gen 2026, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, maglia rosa (foto La Presse)
Il 2026 per Lorenzo Finn è stato l’anno delle conferme, con la vittoria al Giro Next Gen e poi al Tour de l’Avenir (foto La Presse)
Però la categoria under 23 è sempre più vicina al professionismo, soprattutto nei devo team…

Vero, l’unica differenza tra il team di sviluppo e la squadra WorldTour spesso è il fatto che i ragazzini non hanno a disposizione il bus. Ma per materiali, studi e possibilità di lavorare sono al pari dei professionisti. Lorenzo Finn nei confronti di altri ragazzi under 23 ha sicuramente un grande vantaggio. Rimane anche il fatto che lui ha davvero un grande talento. 

I valori usciti danno il senso del potenziale…

Va veramente forte e quando la strada sale fa la differenza, toglie tutti di ruota. Vedremo all’interno della squadra come verrà inserito e il ruolo che gli daranno. Lui è diverso dagli altri talenti italiani, è inglese e si vede. Sapeva cosa voleva fare fin da quando era allievo. Quando la Grenke Auto Eder l’ha scelto (la formazione juniores satellite della Red Bull-BORA, ndr) non ci ha pensato due volte

Tour of the Alps 2026, Lorenzo Finn, Giulio Pellizzari, Egan Bernal
Lorenzo Finn si era messo in evidenza anche al Tour of the Alps, lavorando sodo per la prima delle due vittorie di tappa di Pellizzari
Tour of the Alps 2026, Lorenzo Finn, Giulio Pellizzari, Egan Bernal
Lorenzo Finn si era messo in evidenza anche al Tour of the Alps, lavorando sodo per la prima delle due vittorie di tappa di Pellizzari
I numeri sono importanti, ma non sono tutto?

Fare i 7 watt per chilo sui 30 minuti è sicuramente un dato importante, ma quando cresci le cose cambiano, o comunque possono cambiare. Le variabili sono diverse, serve continuità, costanza, fiducia. Finn è uno che non sente la pressione e lavora per quel che vuole ottenere. 

Parliamo sempre di un ragazzo di 19 anni che ha dalla sua la maturazione fisica.

Rispetto ad altri suoi coetanei, come Seixas ad esempio. Il francese è più strutturato al momento, mentre Finn è ancora in crescita a mio avviso. Il tempo e il talento ci sono.