Autozai Contri 2026

Autozai sposa Soudal: si punta su talento e sviluppo

17.06.2026
6 min
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Ci aveva già provato la Red Bull-Bora, ma alla fine avevano preferito prendersi Magagnotti e l’idea di collaborare in modo più strutturato con la Autozai-Contri era svanito nel nulla. Ora però nell’orizzonte della squadra trentina è arrivata la Soudal Quick Step ed è di ieri l’annuncio ufficiale che ne fa un team satellite under 19. 

«Siamo felici di iniziare questa collaborazione con il Riboli Team Autozai Contri – ha detto Jurgen Fore, CEO del team belga – una squadra con una storia gloriosa e un’eccellente reputazione per lo sviluppo dei giovani corridori. L’Italia è sempre stata un Paese importante nella storia della nostra squadra e vediamo questa partnership come un’opportunità per investire nel futuro del ciclismo italiano.

«Ciò che rende questa collaborazione particolarmente entusiasmante è la possibilità offerta ai giovani corridori italiani di continuare il loro percorso di crescita in un ambiente familiare, beneficiando al contempo delle conoscenze, dell’esperienza e delle strutture di performance presenti in entrambe le organizzazioni. Crediamo che i giovani corridori si sviluppino al meglio quando vengono supportati sia dal punto di vista atletico che personale, e questa partnership ci permette di offrire proprio questo».

Mantovanelli e Forè: i dirigenti dei due team che hanno siglato questo interessante accordo
Mantovanelli e Padovani: grande soddisfazione per il general manager e il presidente della Autozai-Contri
Mantovanelli e Forè: i dirigenti dei due team che hanno siglato questo interessante accordo
Mantovanelli e Padovani: grande soddisfazione per il general manager e il presidente della Autozai-Contri

Dall’altro capo del telefono, Enrico Mantovanelli gongola a buon diritto. Al momento il general manager della Autozai-Contri si trova in Grecia per un meeting di lavoro, ma la voce arriva squillante come sempre. La sua voglia di crescere spingeva da mesi, prima nel puntare il dito contro ciò che a suo dire non funziona nel sistema juniores italiano, poi nell’aver organizzato un pool di squadre che proprio oggi si incontrerà con la STN per capire il modo di affrontare le situazioni. Ma l’accordo con la Soudal va oltre ed è proprio lui a spiegare il perché.

Quando hai iniziato a pensare a questa opzione?

Era nei miei progetti da quando ho capito che la categoria sta cambiando e bisogna essere aggiornati e in filiera, al passo con i tempi. Questo accordo darà una grande opportunità ai nostri atleti, perché passano sotto il monitoraggio di una WorldTour. Servirà per la crescita di tutto il team e dello staff, quindi direttori sportivi, meccanici, massaggiatori, nutrizionisti e anche della parte dirigenziale. Non bastava una società che si limitasse a mettere il nome sulla maglia, come ha fatto qualcun altro. Sarebbe servito a poco, noi volevamo un progetto costruttivo. E da questo sono partiti i contatti con la Soudal-Quick Step.

Da quest’anno la comunicazione della Autozai-Contri è gestita da AT Communciation di Alessandro Tegner, che è responsabile marketing della Soudal: è stato questo il gancio?

Alessandro mi era stato presentato l’anno scorso, perché dovevamo preparare una presentazione per la Red Bull. A quel punto ha visto come lavoriamo ed è andato in profondità. Uno dei temi forti per la loro squadra è la buona reputazione. Per lavorare con loro è necessario che la società sia seria, trasparente, non abbia bilanci troppo… originali e gli atleti non facciano cose strane. In più, sapevano che alcuni loro corridori hanno corso con noi, come Filippo Zana e il giovane Erazem Valjavec.

Filippo Zana e Paul Magnier
Filippo Zana, a destra, ha corso da junior nella Autozai: la carriera che ha fatto parla per lui
Filippo Zana e Paul Magnier
Filippo Zana, a destra, ha corso da junior nella Autozai: la carriera che ha fatto parla per lui
Sono stati i vostri testimonial?

Gli hanno raccontato la nostra storia. E vedendo quello che facciamo dal punto di vista atletico, della comunicazione, vedendo come siamo strutturati, siamo riusciti a concludere. Non sono tante oggi le squadre juniores che hanno camion, ammiraglie, quattro direttori sportivi, il nutrizionista, il mental coach e tutto il resto.

Si parte l’anno prossimo?

L’accordo parte già da quest’anno, è già partito. Dall’anno prossimo ci sarà una collaborazione più evidente, perché probabilmente studieremo una maglia che possa somigliare alla loro e alla nostra. Si innescherà un processo di collaborazione per quanto riguarda il materiale, ma sin da ora il nostro preparatore Mauro Bissoli è costantemente in contatto con il team dei loro preparatori. Hanno già in mano i dati dei nostri ragazzi, vedono come stanno lavorando e a breve quattro di loro andranno in Belgio a fare dei test. Saranno Bordignon e Ceccarello, poi anche Pierotto e Mariotto.

Farete voi la scelta degli atleti oppure sarà la Soudal a proporvi qualche nome?

Entrambe le soluzioni, nel senso che loro ci hanno chiesto di focalizzarci su un certo tipo di atleti, tanto che ci avvarremo di una struttura per fare i test di cui hanno bisogno e che faremo agli atleti che selezioneremo. Ci hanno fatto dei nomi di ragazzi italiani che gli interessano e magari unendo le forze, riusciremo a portarli a casa più in fretta. Proprio in questi giorni abbiamo chiuso l’accordo con uno degli allievi italiani più forti, ma il nome non posso ancora dirlo.

Lorenzo Ceccarello, qui vittorioso a San Pietro in Gu, è uno dei 4 corridori della Autozai che sarà testato in Belgio (foto xpix.it)
Lorenzo Ceccarello, qui vittorioso a San Pietro in Gu, è uno dei 4 corridori della Autozai che sarà testato in Belgio (foto xpix.it)
Lorenzo Ceccarello, qui vittorioso a San Pietro in Gu, è uno dei 4 corridori della Autozai che sarà testato in Belgio (foto xpix.it)
Lorenzo Ceccarello, qui vittorioso a San Pietro in Gu, è uno dei 4 corridori della Autozai che sarà testato in Belgio (foto xpix.it)
Quindi parliamo di italiani?

Parliamo di italiani, ma ci sarà anche qualche atleta europeo che potrebbe rientrare nel nostro giro. Loro hanno altre squadre di sviluppo, questo aspetto lo capiremo con il passare del tempo.

In Italia il numero degli stranieri nei team juniores è limitato: il Team Tiepolo si è affiliato in Austria per ovviare il problema. Andrete anche voi all’estero?

Rimaniamo in Italia, ma il punto centrale è anche quello. Oggi ci sarà l’incontro con la Struttura tecnica nazionale e spero che inizino ad accogliere alcune delle osservazioni che abbiamo fatto, a partire dai campionati italiani per club e non più per team team regionali e il tema del pagamento dei punteggi ai comitati regionali. Serve un cambio di struttura a livello generale, perché noi e anche altre squadre stiamo andando in una direzione, ma tante sono in difficoltà.

Ci saranno punti in comune anche sul fronte degli sponsor tecnici?

Al momento è tutto un work in progress. Abbiamo iniziato a dialogare con alcuni loro partner tecnici e potrebbe esserci dei cambiamenti. Alcune scelte stanno cambiando anche per la Soudal e questo magari diventerà interessante per noi dal 2028. Ci stiamo confrontando sull’abbigliamento, i caschi, le biciclette, su tutto…

Erazem Valjavec ha corso con la Autozai nel 2023: dallo scorso anno è nel devo team Soudal
Erazem Valjavec ha corso con la Autozai nel 2023: dallo scorso anno è nel devo team Soudal
Erazem Valjavec ha corso con la Autozai nel 2023: dallo scorso anno è nel devo team Soudal
Erazem Valjavec ha corso con la Autozai nel 2023: dallo scorso anno è nel devo team Soudal
I ragazzi come l’hanno presa?

Sono stati felicissimi, veramente tutti gasatissimi. I ragazzi e i genitori, perché abbiamo una chat whatsapp che si chiama Autozai Family e anche per loro è un grande motivo di orgoglio. Fanno anche delle cose simpatiche, ad esempio veniamo da un fine settimana che hanno chiamato Ride the Summer, in cui abbiamo distribuito mille ghiaccioli a Ca’ del Poggio. I ragazzi sono stati coinvolti anche nella preparazione di questa iniziativa e si sono molto divertiti. Poi a dire la verità dispiace che si debba andare a cercare supporto all’estero, ma in Italia non c’è quindi è inutile anche cercarli.

Quindi sei soddisfatto?

Soddisfattissimo. La Quick Step è sempre stata il mio punto di riferimento, averla come partner è una grande soddisfazione. Vedere la loro organizzazione anche nel comunicare la notizia mi ha colpito. Sono certo che tutto questo servirà anche a noi per crescere ancora.