Due chiacchiere con Elisa e Jacopo, parlando del Lombardia

La Sanremo c’è, dov’è il Lombardia? A ruota libera con Elisa e Jacopo

05.03.2026
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Lo scorso anno ha preso finalmente la luce la Milano-Sanremo femminile, seguendo la scia della Roubaix, inserita nel calendario solo qualche stagione prima e di Fiandre e Liegi, le uniche classiche monumento che hanno una versione femminile già da molto tempo. Resta quindi fuori solo il Giro di Lombardia e quest’assenza dal calendario appare sempre più anacronistica. Se ne era parlato già qualche anno fa e RCS Sport aveva chiaramente detto come il progetto sia in cantiere, ma la sua realizzazione sia molto più complicata rispetto alla Classicissima.

Qualche giorno fa, alla vigilia dell’Omloop Nieuwsblad poi conquistata al termine di uno sprint a due, era stata Demi Vollering a farsi sentire, rivolgendosi direttamente all’UCI dopo una lunga seduta di 6 ore di allenamento svolta sulle stesse strade del Lombardia, comprese le mitiche ascese del Ghisallo e di Sormano, affermando che è tempo di regalare anche alle ragazze la “classica delle foglie morte”.

Demi Vollering vittoriosa all'Omloop. L'olandese ha chiesto direttamente all'UCI di farsi carico dell'inserimento del Lombardia in calendario
Demi Vollering all’Omloop Nieuwsblad. L’olandese ha chiesto all’UCI di farsi carico dell’inserimento del Lombardia in calendario
Demi Vollering vittoriosa all'Omloop. L'olandese ha chiesto direttamente all'UCI di farsi carico dell'inserimento del Lombardia in calendario
Demi Vollering all’Omloop Nieuwsblad. L’olandese ha chiesto all’UCI di farsi carico dell’inserimento del Lombardia in calendario

Una richiesta che parte da più lontano

Da queste dichiarazioni abbiamo preso spunto per trattare l’argomento con una coppia davvero speciale. Con Elisa Longo Borghini che non è solo una delle più acclamate e vincenti front woman del movimento, ma anche atleta le cui caratteristiche si sposano alla perfezione con quelle del Lombardia. E con suo marito Jacopo Mosca, che il Lombardia l’ha corso per 3 volte e ha sperimentato sulle sue gambe l’asprezza della classica di fine stagione.

La prima a prendere la parola, prendendo l’argomento di petto com’è abituata a fare nelle sue tante imprese su strada è Elisa: «La Vollering non è stata la prima persona a chiedere un Giro di Lombardia. Tantissime ragazze italiane si sono spese negli anni dicendo che sarebbe stato molto bello avere anche per noi questa classica. Chiaramente Demi fa molta più eco perché sui social è sempre molto attiva ed è una ciclista molto seguita. Personalmente credo che il Lombardia sia un vero “buco” nel nostro calendario che non ha ragion d’essere, sarebbe fantastico poter avere una gara di quel calibro anche nel nostro programma».

Jacopo Mosca ha corso il Lombardia per tre volte, cogliendo anche un buon 20° posto nel 2020
Jacopo Mosca ha corso il Lombardia per tre volte, cogliendo anche un buon 20° posto nel 2020
Jacopo Mosca ha corso il Lombardia per tre volte, cogliendo anche un buon 20° posto nel 2020
Jacopo Mosca ha corso il Lombardia per tre volte, cogliendo anche un buon 20° posto nel 2020

Il problema del traffico

C’è però da fare i conti con la ritrosia di RCS Sport, dettata dalle difficoltà organizzative: «E’ chiaro che si va in zone estremamente urbanizzate, con una densità di popolazione molto alta e una difficile gestione delle strade – riprende la Longo Borghini – ci sono centomila strade da tener chiuse e il problema potrebbe essere quello. Non credo che RCS sia contraria a un evento del genere, ma tener chiusa la strada per un giorno intero in Lombardia, con un sacco di strade e con anche tantissime automobili è complicato, soprattutto considerando due corse nello stesso giorno come avviene in altre Monumento».

Jacopo affronta l’argomento da una visuale diversa, quella di chi l’ha vissuto direttamente ed è convinto che il Lombardia sia ormai pienamente adattabile anche alle ragazze, fatte salve quelle differenze di chilometraggio che si vedono anche nelle altre corse.

«Per me parliamo di un problema che non dovrebbe esistere – dice – nel senso che dico da tempo che il Lombardia dovrebbe essere inserito nel calendario femminile. Chiaramente sarebbe bello poterlo vedere, come abbiamo visto essere bellissima la Milano-Sanremo e sono affascinanti tutte le altre prove del loro programma. Quando arriverà il Lombardia femminile spero che sia organizzato su un bel percorso e che possa ricalcare buona parte del nostro».

Mosca e Longo Borghini: questi due quando sono insieme non smettono mai di sorridere!
Mosca e Longo Borghini: questi due quando sono insieme non smettono mai di sorridere!

Fine stagione? Non è un problema…

La difficoltà del Giro di Lombardia è data più dalla sua altimetria, dal suo disegno o anche dal fatto che è proprio a fine stagione, quando le energie cominciano a non esserci più? «In un ciclismo come quello attuale, dove tutto è programmato, il fatto che arrivi a fine stagione fa poca differenza – ribatte Mosca – conta più la motivazione che uno ha. Chi si presenta alla partenza, avendolo posto come obiettivo, è difficile che non ci arrivi pronto, quindi influenza poco la collocazione in calendario. La parte più difficile sono i 4.000 e passa metri di dislivello che devi affrontare».

A chi sarebbe adatto un percorso come quello della corsa lombarda? Qui Elisa si fa sentire: «Chi conosce un po’ il ciclismo, sa che il Giro di Lombardia al femminile potrebbe essere molto adatto a me, esattamente tanto quanto lo sarebbe per Demi, anzi ne uscirebbe fuori una sfida bellissima, con lei come con le altre top rider che si giocano i Grandi Giri. Credo che Demi abbia parlato più che altro per il movimento e non per se stessa».

La coraggiosa e sfortunata fuga della Longo Borghini nel finale della Sanremo. Il Lombardia le sarebbe ideale
La coraggiosa e sfortunata fuga di Longo Borghini nel finale della Sanremo 2025. Il Lombardia le sarebbe ideale
La coraggiosa e sfortunata fuga della Longo Borghini nel finale della Sanremo. Il Lombardia le sarebbe ideale
La coraggiosa e sfortunata fuga di Longo Borghini nel finale della Sanremo 2025. Il Lombardia le sarebbe ideale

«La corsa ideale per me…»

Longo Borghini ha vinto Fiandre e Roubaix, ha sfiorato più volte il colpo alla Liegi (che è sempre tra i suoi obiettivi), lo scorso anno è stata commovente protagonista alla prima Sanremo, ripresa a un passo dal traguardo, ma il Lombardia avrebbe un sapore particolare, calzando sulle sue caratteristiche come un vestito su misura.

«Penso di essere un’atleta polivalente – dice – e negli anni l’ho dimostrato. Credo che potrebbe essere una corsa dove potrei fare molto bene. Considerando un tracciato simile a quello maschile, quindi non avendo un’idea di che chilometraggio avrebbe e come verrebbe strutturato, si valuterebbe come correrlo, perché si sa bene che il tracciato cambia ogni anno, se si arriva a Bergamo oppure a Como».

Che consigli darebbe il marito alla moglie? «Io il Lombardia lo faccio, ma sempre solo inseguendo, tirando e quindi facendo una gran fatica – afferma ridendo – Elisa lo farebbe sicuramente con un altro approccio, sarebbe lì a giocarsi la corsa, quindi non so che grandi consigli possa dargli. Sicuramente la differenza maggiore verrebbe da quale percorso sceglierebbero e quali sarebbero i punti critici della gara.

«Chiaramente se arriva a Bergamo, c’è un percorso e quindi Bergamo Alta potrebbe essere il momento decisivo. Se invece si arriva a Como e affrontano il Muro di Sormano, mi viene da pensare che in qualsiasi momento della gara venga posto, quello sarebbe il momento critico. Non è come la Sanremo che è sempre quella e ha sempre lo stesso copione».

Il Sormano è salita durissima e farebbe la differenza. Anche Pogacar l'ha sofferto nelle sue vittorie
Il Sormano è salita durissima e farebbe la differenza. Anche Pogacar l’ha sofferto nelle sue vittorie
Il Sormano è salita durissima e farebbe la differenza. Anche Pogacar l'ha sofferto nelle sue vittorie
Il Sormano è salita durissima e farebbe la differenza. Anche Pogacar l’ha sofferto nelle sue vittorie

Gara selettiva dove contano le gambe

Quel che è certo è che la selezione sarebbe certa: «Contando tutte le salite che ci sono – conferma Mosca – è chiaro che non arriverà mai un gruppo di più di 3-4 corridori insieme per giocarsi la corsa. Non vedo un altro scenario che una gara molto selettiva dove arrivi con le energie contate e la differenza la fanno le gambe. Questo avviene per gli uomini e avverrebbe anche per loro».

Il Lombardia imporrebbe una preparazione calibrata per provare a vincerlo? «Durante l’anno lavoriamo per avere alcuni picchi di forma – conclude Longo Borghini – puoi arrivare al Giro di Lombardia con la condizione post mondiale. Non avrebbe senso ossessionarsi con quella corsa, ma andarci consapevole di essere in una buona condizione fisica e pronta per affrontarla con ambizioni».