Chantal Pegolo è nata il 20 febbraio 2007 ed è al primo anno elite. Corre nella Isolmant-Premac-Vittoria (foto Ossola)

I primi mesi da “grande”: Pegolo racconta crescita, vittoria e obiettivi

21.04.2026
5 min
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Quella di non passare subito nel WorldTour è stata una scelta che aveva accettato subito senza esitazioni. Il percorso di Chantal Pegolo verso la massima categoria, dove la attende la Lidl-Trek, si sta formando attraverso il prestito alla Isolmant-Premac-Vittoria, ma come sono stati i suoi primi mesi da elite col numero sulla schiena? Ci ha risposto proprio la 19enne di Pasiano di Pordenone, che intanto l’11 aprile ha conquistato la vittoria assoluta al Giro della Castellania, la gara open sul Lago d’Orta.

«Ho rotto il ghiaccio – racconta Pegolo, nella foto Ossola in apertura – in una delle prime gare open. Sono contenta di quel successo giunto su un tracciato molto impegnativo e con un arrivo in salita duro, però adatto alle mie caratteristiche. Venivo da diverse gare fatte in mezzo alle pro’ e probabilmente a Pettenasco ho raccolto subito qualche frutto di questo inizio di stagione».

L'11 aprile Pegolo ha vinto il Giro della Castellania, gara open, davanti a Reghini e Giuliani (foto Ossola)
L’11 aprile Pegolo ha vinto il Giro della Castellania, gara open, davanti a Reghini e Giuliani (foto Ossola)
L'11 aprile Pegolo ha vinto il Giro della Castellania, gara open, davanti a Reghini e Giuliani (foto Ossola)
L’11 aprile Pegolo ha vinto il Giro della Castellania, gara open, davanti a Reghini e Giuliani (foto Ossola)
Qual è stato l’impatto proprio nelle corse in mezzo alle grandi?

Ho disputato quattro gare, di cui due WorldTour come Trofeo Binda e Sanremo Women. Tutte quante sono state belle batoste, ma ero pronta psicologicamente. In tanti mi avevano detto di non aspettarmi nulla, se non di fare tanta fatica. La migliore gara che ho fatto è stata il Giro dell’Appennino Donne, dove sono risultata la miglior giovane andando ad indossare anche la maglia della speciale classifica della Coppa Italia delle Regioni.

E che indicazioni ti hanno dato queste gare?

Sicuramente ho fatto tanta esperienza e incamerato anche tanto ritmo. Mi sono resa conto che mi manca ancora il fondo e tutto ciò che ne consegue. Penso sia normale perché fino a pochi mesi fa facevo gare in media di 80 chilometri, mentre ora ne faccio 150 o con 2.500 metri di dislivello. Sono serena perché ho tutto il tempo per prendere sempre più confidenza e misure con le gare elite.

Giovanni Fidanza per Pegolo è un ottimo tecnico, sempre pronto a darle consigli e spiegarle tattiche di gara (foto Ossola)
Giovanni Fidanza per Pegolo è un ottimo tecnico, sempre pronto a darle consigli e spiegarle tattiche di gara (foto Ossola)
Giovanni Fidanza per Pegolo è un ottimo tecnico, sempre pronto a darle consigli e spiegarle tattiche di gara (foto Ossola)
Giovanni Fidanza per Pegolo è un ottimo tecnico, sempre pronto a darle consigli e spiegarle tattiche di gara (foto Ossola)
Vedendoti al Giro della Castellania ci sei sembrata più tirata del solito. E’ solo una nostra impressione o stai seguendo un regime alimentare particolare?

No, forse mi avete vista così solo perché mi sto allenando un po’ di più rispetto all’anno scorso visto che posso gestire meglio il mio tempo. Però devo dire la verità che forse dovrei prendere qualche chilo di muscolo e potenza (dice ridendo, ndr). Da qualche settimana sono seguita dalla nutrizionista Erica Lombardi. Ho deciso di affidarmi a lei soprattutto per imparare ad alimentami in gara, perché sapevo di essere carente su quell’aspetto. E sto già imparando molto, è bravissima nello spiegarmi come fare.

Dicevi che ora puoi allenarti di più. Anche per te come per molte tue colleghe è legato alla scuola?

Esatto, sono stata quasi costretta a scegliere le lezioni on line. Frequentavo un liceo scientifico-sportivo a Maniago, che dista quasi un’ora da casa mia. Già da junior facevo fatica a far conciliare tutto, ma visto che quest’anno avrò la maturità, i miei professori non mi hanno concesso di sfruttare il progetto studenti-atleti di alto livello nonostante la mia buona media voti. Tuttavia mi hanno dato la possibilità di seguire le lezioni videoregistrate nel pomeriggio dopo l’allenamento.

Pegolo al Giro dell'Appennino Donne è risultata la miglior giovane, andando in testa alla speciale classifica della Coppa Italia delle Regioni
Pegolo al Giro dell’Appennino Donne è risultata la miglior giovane, andando in testa alla speciale classifica della Coppa Italia delle Regioni
Pegolo al Giro dell'Appennino Donne è risultata la miglior giovane, andando in testa alla speciale classifica della Coppa Italia delle Regioni
Pegolo al Giro dell’Appennino Donne è risultata la miglior giovane, andando in testa alla speciale classifica della Coppa Italia delle Regioni
Sappiamo che la tua preparazione è curata dalla Lidl-Trek. Come funziona il programma con loro?

Questo è il secondo anno che sono seguita da Luca Quinti, preparatore della Cofidis con cui mi trovo bene e sto crescendo. I tecnici della Lidl-Trek controllano i miei allenamenti attraverso le varie piattaforme e si confrontano con Luca, che conosco già visto che è anche l’allenatore di Simone Consonni. Di conseguenza, naturalmente, si rapportano anche con Giovanni Fidanza (team manager della Isolmant, ndr).

Come ti trovi con lui e nella Isolmant?

Mi sono inserita benissimo in squadra, siamo un bel gruppo. Ho davvero ottime compagne, che mi hanno aiutata a vincere la gara open. Alcune di loro le ho conosciute nel giro della nazionale. Poi Giovanni è un tecnico bravissimo, con una grande esperienza in generale e con le giovani. Mi piace molto perché mi sta insegnando tante cose, spiegandomele sempre in modo semplice ed esaustivo.

A proposito di nazionale, Chantal Pegolo si dividerà sempre tra pista e strada?

Finora in pista ho svolto solo allenamenti, ho ripreso solo da un mese. Devo ritrovare un po’ di esplosività, ma credo che ci sia tempo per intensificare le sedute. Così come c’è tempo per pensare agli impegni su strada per guadagnarmi le convocazioni. Con Marco Velo c’è un bel rapporto e ci sentiamo spesso. Uguale anche con Marta (la vice Bastianelli, ndr) che ha conosciuto anche la mia famiglia. Lei è anche la responsabile delle Fiamme Azzurre, in cui sono entrata lo scorso autunno, ed è un grande riferimento per me.

Hai già messo qualche evento nel mirino?

Certo, cercando di fare il meglio possibile ovunque. Correrò il Liberazione che ha un percorso nervoso proprio come piace a me e so che ci sarà un livello medio-alto, quindi punto a fare un bel risultato. Correrò il Giro d’Italia Women e sono già emozionata vedendomi fare esperienza in mezzo alle big mondiali. Mi piacerebbe fare bene il campionato italiano U23 anche se correndo con le elite non è semplice. E come dicevo prima, vorrei guadagnarmi le chiamate azzurre per europeo e mondiale.