I pensieri della Wiebes, che ha già iniziato a vincere…

I pensieri della Wiebes, che ha già iniziato a vincere…

28.01.2026
6 min
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Domenica scorsa c’è stata la prima uscita agonistica di Lorena Wiebes. La numero 2 mondiale, in preparazione per il suo primo impegno ufficiale all’UAE Tour che scatterà il 5 febbraio, ha partecipato a una gara nazionale negli Emirati Arabi. Con esito, naturalmente, vincente, regolando la compagna di squadra Femke Markus. Un “brodino” incoraggiante in vista della nuova stagione, dove la tulipana vuole scalare un altro gradino.

L'arrivo solitario della Wiebes all'Al Salam Championship, nel quale ha corso con la maglia di un club locale (foto Facebook)
L’arrivo solitario della Wiebes all’Al Salam Championship, nel quale ha corso con la maglia di un club locale (foto Facebook)
L'arrivo solitario della Wiebes all'Al Salam Championship, nel quale ha corso con la maglia di un club locale (foto Facebook)
L’arrivo solitario della Wiebes all’Al Salam Championship, nel quale ha corso con la maglia di un club locale (foto Facebook)

Due mondiali per chiudere alla grande

Il suo 2025 è stato per molti versi eccezionale quanto vario, considerando che, non paga della caterva di vittorie conquistate su strada, ha poi portato a casa due maglie iridate tanto diverse nella loro conformazione tecnica, nel gravel e nell’omnium su pista. Ma il suo focus è sempre sulla strada, dove c’è chi la ritiene la miglior velocista al mondo e chi la miglior ciclista tout court: «Non mi piace nessuna delle due definizioni – ha affermato nel tradizionale media day d’inizio stagione – cerco di essere la migliore versione di me stessa e di ottenere il massimo da quello che posso. Il 2025 è stato speciale perché ero imbattibile negli sprint, ma non significa che quest’anno sarà lo stesso».

Tante vittorie, ben 27 in stagione, ma ce n’è una in particolare che le è rimasta nel cuore: «Sì, di sicuro la Milano-Saremo è stata speciale perché si trattava di una prima assoluta e resterà nella storia, ma anche le due vittorie di tappa al Tour de France e il successo nel campionato olandese hanno contato molto. E’ sempre qualcosa di speciale ricevere la maglia di campionessa nazionale ».

Gioie e dolori ai mondiali su pista, prima l'oro nell'omnium, poi la caduta nella madison coin la Van Belle
Gioie e dolori ai mondiali su pista, prima l’oro nell’omnium, poi la caduta nella madison con la Van Belle
Gioie e dolori ai mondiali su pista, prima l'oro nell'omnium, poi la caduta nella madison coin la Van Belle
Gioie e dolori ai mondiali su pista, prima l’oro nell’omnium, poi la caduta nella madison con la Van Belle

Wiebes e Kopecky, accoppiata vincente

La sua poliedricità ha profonde ragioni: «Per me è importante mettermi alla prova in contesti sempre diversi, penso che mi tenga anche motivata. Lo scorso anno, ad esempio, finita la stagione delle classiche ne ho approfittato per correre e vincere una prova delle Gravel World Series, pensando ai successivi mondiali di fine stagione».

Il grande nodo della nuova annata resta però la convivenza con l’ex iridata Lotte Kopecky. Lorena ha vissuto da comprimaria la complicata convivenza della belga con Demi Vollering che ha portato quest’ultima a emigrare verso la FDJ-Suez. Vista ora la sua crescita esponenziale, potrà succedere la stessa cosa?

«Penso che l’anno scorso abbiamo dimostrato che ci rafforziamo e ci sosteniamo a vicenda. Quindi – prosegue – può capitare che a volte sia Lotte a fare la differenza, altre volte io. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto un rendimento altissimo, il 2025 è stato un po’ diverso, Lotte mi supportava di più. Ma se non sono al massimo, tocca a me supportare lei. Questa è la nostra forza, è anche la cosa positiva».

Kopecky e Wiebes, due star in coabitazione che hanno trovato un equilibrio. Sarà così anche nel 2026?
Kopecky e Wiebes, due star in coabitazione che hanno trovato un equilibrio. Sarà così anche nel 2026?
Kopecky e Wiebes, due star in coabitazione che hanno trovato un equilibrio. Sarà così anche nel 2026?
Kopecky e Wiebes, due star in coabitazione che hanno trovato un equilibrio. Sarà così anche nel 2026?

Fiandre e Roubaix: perché no?

Corse come il Giro delle Fiandre o la Parigi-Roubaix possono diventare suoi obiettivi? «Penso che si possano vincere, ma non so se sono ancora pronta per farlo. Non si sa mai come andrà la situazione. Potrebbe sempre esserci una volata ristretta, farne parte sarebbe un’occasione da sfruttare. L’anno scorso alla Roubaix ho avuto la mia occasione per vincere, ma non ha funzionato. Quindi possiamo giocarci tutte le carte anche quest’anno. Dobbiamo vedere come sarà la situazione al momento, sono tante le variabili».

L’anno passato, pur tra tante vittorie, ha visto la Wiebes un po’ sottostimata al Tour, con la squadra più concentrata sulla cura della classifica. L’olandese ha comunque finito per vincere due tappe quando ormai la maglia gialla era appannaggio della Vollering. Alla Milano-Sanremo la squadra aveva puntato sulla Kopecky, ma alla fine ha puntato su di lei. Cosa significa gestire quelle aspettative e passare dal piano A al piano B per ottenere una vittoria di squadra? «E’ meno difficile di quel che si pensi. Abbiamo sempre buone conversazioni con la SD Worx, a inizio stagione ognuna di noi fissa degli obiettivi. Quindi sappiamo anche l’una dall’altra cosa possiamo aspettarci.

La Wiebes aveva chiuso il 2025 con il trionfo ai mondiali gravel di Maastricht (foto Whitehead/SWpix)
La Wiebes aveva chiuso il 2025 con il trionfo ai mondiali gravel di Maastricht (foto Whitehead/SWpix)
La Wiebes aveva chiuso il 2025 con il trionfo ai mondiali gravel di Maastricht (foto Whitehead/SWpix)
La Wiebes aveva chiuso il 2025 con il trionfo ai mondiali gravel di Maastricht (foto Whitehead/SWpix)

L’importanza della comunicazione

«Al Tour eravamo partiti per supportare Lotte nella caccia alla maglia gialla, per me era molto chiaro che c’era la possibilità che non potessi sprintare in quel Tour ma eravamo d’accordo e ame andava bene. E’ questo che rende la squadra forte, a patto che la comunicazione sia buona. Penso che sia la cosa più importante. Se si è onesti l’una con l’altra, tipo oggi non mi sento bene, forse è meglio puntare allo sprint o attaccare o altro».

Sarà lo stesso quest’anno, all’inizio della stagione, che si tratti delle Classiche di Primavera o di uno qualsiasi dei grandi giri? «Sì, la squadra ha grandi obiettivi per le Classiche e noi come componenti cerchiamo di realizzarli. Tutto può succedere e noi dobbiamo essere pronte. Cerchiamo di costruire il miglior risultato possibile. Ma abbiamo anche diversi grandi obiettivi per tutte le gare e ovviamente, vogliamo vincere entrambe il più possibile. Ma alla fine, la cosa più importante è che la squadra vinca. Se non lo faccio io, penso che la cosa più importante sia sostenerci a vicenda in questo».

L'abbraccio con la Guarischi, per l'olandese molto più che un pilota per le volate
L’abbraccio con la Guarischi, per l’olandese molto più che un pilota per le volate
L'abbraccio con la Guarischi, per l'olandese molto più che un pilota per le volate
L’abbraccio con la Guarischi, per l’olandese molto più che un pilota per le volate

La “connessione” con la Guarischi

Fondamentale sarà ancora avere al suo fianco Barbara Guarischi: «Con lei c’è una fiducia reciproca che va al di là dell’amicizia, lei parla di connessione e devo dire che per certi versi è vero, affinata anche fuori dalle gare, ad esempio spesso siamo compagne di camera, quindi anche questo aiuta molto. Il nostro rapporto è fondamentale nella costruzione della volata».

Ma quali sono gli obiettivi di Lorena per la primavera? Lorena ha scelto una corsa particolare: «Tengo all’Amstel Gold Race. E’ chiaro che devo vedere come ci arriverò e come si svilupperà, ma terrei a vincere la gara di casa. Conto anche di far vedere la maglia iridata gravel, ad esempio alla prova World Series di Valkenburg. Non mi dispiacerebbe farne anche qualche altra, ma bisognerà costruire un calendario ad hoc per trovare gli spazi. E devo anche vedere se riesco ad arrivare di nuovo ai campionati del mondo in Australia».