Martina Fidanza, dopo la paura il piano di rientro

12.04.2022
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Martina Fidanza è tornata in pista, perché le hanno detto che riprendere su strada dopo la frattura delle due vertebre sarebbe stato rischioso. Così stamattina ha caricato la bici in macchina ed è andata a Montichiari, dove l’aspettava Marco Villa. La caduta che ha interrotto la sua stagione su strada si è verificata il 16 marzo alla Nokere Koerse, settima corsa con la maglia della Ceratizit WNT Pro Cycling, in cui è approdata quest’anno..

«Ma io ero spaventata più per la testa – dice – perché dopo la caduta mi sono venute addosso veramente in tante. Mi hanno portato in ospedale e l‘unica cosa strana era che quando muovevo le gambe, partivano come delle scariche alla schiena. Mi hanno fatto gli esami per la testa ed era tutto a posto. Poi hanno insistito per guardare la schiena e la radiografia ha evidenziato la frattura di una vertebra. Ho provato ad alzarmi e mi hanno ceduto le gambe. Poi un po’ mi sono ripresa. Sono riuscita a prendere il volo di ritorno, anche grazie a mia sorella e al dottor Pollastri della sua squadra (il Team Bike Exchange-Jayco, ndr). Il giorno dopo sono andata dall’ortopedico ed è saltato fuori che c’era una seconda vertebra lesionata».

Da quest’anno, la bergamasca Fidanza – classe 1999 – corre con la Ceratizit WNT Pro Cycling
Da quest’anno, la bergamasca Fidanza – classe 1999 – corre con la Ceratizit WNT Pro Cycling
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto fin qui?

Qualcosa di buono si era iniziato a vedere. Nella prima corsa a tappe ho fatto un nono e un secondo posto. Penso che nonostante tutto, sia stato un buon inizio.

Dopo quanto tempo sei risalita in bici?

La verità? Il giorno dopo (si mette a ridere, ndr) ho provato a fare un giretto, ma dopo due pedalate ho capito che era impossibile. Sono stata due settimane col busto, poi ho cominciato la rieducazione in piscina, a fare delle camminate, la cyclette e insieme Tecar e magnetoterapia per attutire il dolore.

Hai tolto il busto dopo due settimane?

Ho tolto quello rigido venerdì e ora ho un corpetto più piccolo per la vita di tutti i giorni. Adesso c’è da capire come risponderà la schiena in pista.

Il suo 2021 si era chiuso con l’oro nello scratch ai mondiali di Roubaix
Il suo 2021 si era chiuso con l’oro nello scratch ai mondiali di Roubaix
Ti sei fatta una tabella ideale di rientro?

Ho tutto chiaro, ma bisogna vedere come andrà il recupero. Vorrei rientrare nella Coppa del mondo su pista in Canada, se Villa me ne dà la possibilità, perché ci arriverei con due settimane di allenamento, che sono poche. Poi farei un paio di gare a tappe, come la Ride London e il Giro di Campania. Non per fare risultato, ma per mettere insieme dei chilometri. Poi il Giro di Svizzera a giugno, un po’ di altura con le Fiamme Oro e i campionati italiani prima del Giro.

La schiena fa male?

Male a volte, più che altro ho dei fastidi. Per questo sono curiosa di vedere come mi riadatterò alla bici da pista. Certo non salirò subito su quella da inseguimento. Con quella penso che dovrò aspettare ancora un po’…