Marta Cavalli, europei 2019

Marta fa valigia e se ne va in Francia

11.12.2020
4 min
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Marta ha fatto valigia e dal prossimo anno correrà con la Francaise des Jeux. Ce lo aveva anticipato Valentino Villa raccontando la sua Valcar, ce lo conferma adesso Cavalli in persona, a una settimana dal primo ritiro con la squadra.

«A dire la verità – ammette – all’inizio della stagione andare via non era nemmeno un’ipotesi. Volevamo arrivare alle Olimpiadi tutte insieme per lavorare bene e in modo omogeneo. Ma si è presentata questa occasione e la nuova squadra ha dato disponibilità affinché io continui a lavorare su pista. Mi hanno insegnato che nella vita i treni, quando passano, non bisogna lasciarli passare. E dopo 12 anni alla Valcar ho deciso di provare».

Martina Fidanza, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Marta Cavalli, europei U23 Fiorenzuola 2020
De sinistra: Fidanza, Consonni, Guazzini, Cavalli, quartetto d’oro agli europei di Fiorenzuola
Martina Fidanza, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Marta Cavalli, europei U23 Fiorenzuola 2020
Fidanza, Consonni, Guazzini, Cavalli: quartetto d’oro a Fiorenzuole

In Francia

Marta ha fatto valigia e porterà la sua grinta in terra di Francia, confidando nel francese imparato in tre anni alle medie grazie alla professoressa Paola. Sapendo di essere l’unica nuova in un gruppo già affiatato. E se questo all’inizio le ha provocato più di qualche ansia, parlare con i suoi nuovi capi, e rendersi conto che la loro attenzione primaria è il benessere delle ragazze, ha contribuito a ridarle serenità. Tanto più che qualche collega la conosce già per averla incrociata alle corse. E il resto si vedrà.

Perché all’estero?

Perché quando ho fatto chiarezza in me e ho capito che avrei voluto cambiare squadra, l’unica opzione era andare all’estero. In Italia meglio della Valcar non c’è nulla, perché è al top per le bici, i mezzi tecnici, l’ambiente e i materiali. Devo a loro le prime esperienze internazionali e la possibilità di mettermi in mostra. E quando si sono fatte sotto anche altre squadre, per me è stato davvero gratificante. Scegliere non è stato facile.

Marta Cavalli
Ai campionati italiani all’inseguimento di Elisa Longo Borghini: alla fine Marta sarà terza
Marta Cavalli
Ai tricolori, terza alle spalle di Elisa Longo Borghini
Perché hai scelto la Francaise des Jeux?

Perché fra tutte, mi è sembrata la squadra che davvero stava cercando me. Volevano un’atleta con le mie caratteristiche, così mi sono fidata del mio istinto. E per i prossimi due anni vedremo come andrà e se riuscirò a salire un altro gradino e forse più di uno.

Che cosa hanno visto in te?

Tutte le squadre che mi hanno contattato sono rimaste colpite dal fatto che si sta affacciando alla ribalta una generazione di giovani talenti già capaci di tenere testa a ragazze ben più esperte. Si sono detti attratti dall’idea di far crescere una ragazza cha ha già dei numeri, sapendo di avere davanti un bel margine di tempo. Anche 7-8 anni in cui potrò migliorare ancora. Tanti hanno messo nel mirino il fatto che io sia giovane. E io dal mio punto di vista sono certa che l’esperienza estera sia il tassello che mi manca per arrivare sulla ribalta internazionale.

Pensi che sarà l’inizio della svolta?

Me lo auguro. Firmare per una squadra straniera dà qualcosa in più. Penso alla Fdj, ma anche alla Mitchelton e alla Movistar. Non sei più nella tua comfort zone. Alla Valcar se una domenica va male, nessuno si agita e tu già pensi alla corsa successiva. Zero pressione. In un team più grande invece devi assumerti le tue responsabilità, farti trovare pronta quando hai la squadra che si mette a tua disposizione. Perciò non resta che pedalare e ricambiare la fiducia che hanno scelto di concedermi.

Marta Cavalli, Giro dell'Emilia 2018
In maglia tricolore, con le insegne Valcar, al Giro dell’Emilia del 2018
Marta Cavalli, Giro dell'Emilia 2018
Tricolore al Giro dell’Emilia 2018

Sei ori nelle tesche

Marta ha fatto valigia e porta in Francia i 22 anni, lo sguardo da corridore, i cinque ori in pista agli europei fra juniores e U23 e uno in quello delle elite. Se qualcosa la conforta è anche il fatto che, fatto il primo ritiro a Poitiers dove la squadra ha il suo Service Course, potrà rimanere nella sua Formigara e continuare ad allenarsi come sempre. In attesa del primo ritiro dell’anno nuovo in un luogo più caldo, quando oltre alla temperatura dell’aria si alzerà quella della stagione.

Quindi ora più entusiasmo che ansia?

Decisamente, il nervosismo semmai salterà fuori alla prima corsa. Per ora voglio solo inserirmi bene e contribuire a creare un ambiente sereno, perché solo così si riesce a lavorare bene e si portano a casa i risultati sperati.

A casa cosa dicono?

Sono più contenti di me. Ho sempre avuto il supporto dei miei familiari, da quando sono passata con le elite e facevo fatica a stare in gruppo, poi quando sono venuti i primi risultati. Figuratevi se non ce l’ho adesso.

E le Fiamme Oro cosa dicono?

Abbiamo solo dovuto aggiungere un paio di clausole sul contratto, ma non ci sono problemi.

Allora Marta, ci risentiamo dopo il primo ritiro?

Magari, certo. Per allora saprò dirvi qualcosa di più sul nuovo ambiente, sulla nuova bici e sul mio programma. Sono davvero contenta. Il treno è passato e finalmente ci sono sopra.