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Bronzini dal Sestriere: «Vedrete una Longo diversa»

12.06.2021
4 min
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La data del 25 luglio è cerchiata in rosso ormai da anni, ma come spesso si sottolinea, più che la meta quel che conta è il viaggio. Nel caso di Elisa Longo Borghini e di Giorgia Bronzini che è la sua diesse e consigliera più fidata, viaggio e destinazione vanno di pari passo, perché arrivare alla data fatidica, quella della gara olimpica nel pieno della forma è la missione che si sono affidate. E non sarà facile.

In questi giorni Giorgia ed Elisa sono al Sestriere, per la fase di preparazione in altura, un periodo iniziato il 28 maggio e che punta a dare alla campionessa italiana il pieno di energie in vista del Giro d’Italia, la gara che dal 2 all’11 luglio dovrà poi rodare il suo motore: «Prima però ci saranno i Campionati Italiani – sottolinea la Bronzini – dove Elisa difenderà il suo titolo».

A Sestriere, si lavora per il Giro (anche vedendo qualche tappa) e Tokyo (foto Instagram)
A Sestriere, si lavora per il Giro (anche vedendo qualche tappa) e Tokyo (foto Instagram)

La cronometro olimpica

Al Sestriere il lavoro di Elisa verte principalmente su due direttive: «Chiaramente abbiamo svolto molte sessioni di allenamento in salita perché quello è il suo terreno prediletto, ma abbiamo svolto anche lavori specifici per le cronometro, sia pensando al Giro, sia soprattutto per la gara olimpica».

Avevamo lasciato la Longo Borghini in Spagna, alla Vuelta a Burgos dominata dalle due campionesse olandesi Van Der Breggen e Van Vleuten. Mentre le due arancioni volavano nell’ultima tappa, la Longo Borghini, ai piedi del podio fino all’ultimo giorno, retrocedeva fino all’undicesima piazza e la cosa ha allarmato gli appassionati.

Ci si è detto che Elisa aveva gareggiato per onor di firma, per rispettare gli impegni della Trek Segafredo, ma è questa la risposta giusta?

Al Trofeo Binda Lizzie Deignan ha coperto Elisa, al Giro sarà alleata, a Tokyo grande avversaria
Al Trofeo Binda Lizzie Deignan ha coperto Elisa, al Giro sarà alleata, a Tokyo grande avversaria

La Deignan è tornata…

«Bisogna fare attenzione nel valutare le scelte, essendo di mezzo una squadra privata. Quando Elisa gareggia lo fa sempre dando il meglio e chi la conosce lo sa. Ma non aveva finalizzato la gara e quindi non aveva in programma di forzare».

«A ciò si aggiunga – riprende la Bronzini – che Elisa veniva da un periodo ininterrotto di gare, era quindi un po’ stanca e aver staccato dall’agonismo non può averle fatto che bene, ma d’altronde era già stato programmato».

Nel frattempo però le carte in seno alla Trek-Segafredo si sono rimescolate, con il ritorno della britannica Deignan che ha subito ricominciato a fare quel che le riesce meglio, vincere: «Non solo lei, va sottolineata anche la prova della Brand vincitrice della Thuringen Ladies in Germania».

«Questo per Elisa è indubbiamente un vantaggio – sottolinea l’ex iridata – perché così c’è maggiore intercambiabilità e minori responsabilità per lei che non ha addosso tutto il peso della squadra. Fra loro c’è sempre stata massima collaborazione».

Bronzini Rio 2016
La Bronzini conosce le sensazioni della gara olimpica, qui a Rio 2016 a supporto della Longo Borghini
Bronzini Rio 2016
La Bronzini conosce le sensazioni della gara olimpica, qui a Rio 2016 a supporto della Longo Borghini

Dal Giro subito verso Tokyo

A questo punto che Elisa vedremo al Giro? «Andrà per ottenere risultati importanti, poi non si può dire prima se cercherà di far classifica o correrà per le compagne, vedremo come si mette la corsa. Tutti però ci aspettiamo una Longo Borghini ben diversa da quella vista in Spagna. Poi dipenderà molto anche dalle avversarie: l’assenza della Van Vleuten, ad esempio, già direttamente proiettata verso Tokyo, cambia molto nelle strategie di corsa».

E dopo il Giro? «Solo allenamento, limeremo le ultime cose e prepareremo la trasferta per tempo, per farla essere sulla linea di partenza al massimo della forma, coscienti di aver fatto tutto quel che serviva, poi si vedrà…».