Laurens Sweeck, full gas e gomme bianche

17.12.2022
3 min
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Laurens Sweeck è uno degli atleti belgi più amati, seguiti ed è tornato in grande forma proprio in questo 2022 al rientro dalle prove americane.

Sentiamo cosa ci ha detto in merito alla gara di Coppa del Mondo di Vermiglio in Val di Sole, per lui una prima, in quanto non era presente nel 2021.

La Stevens Superprestige di Sweeck
La Stevens Superprestige di Sweeck
Qual’è il tuo feeling con la neve?

Direi buono, anche se è necessario considerare che le condizioni che troviamo durante la giornata di prova, sono molto differenti da quelle che troveremo in gara. Ora la neve è soffice, quasi molle, mentre stanotte e domani mattina dovrebbe essere tutto gelato, quindi dovrebbe essere molto differente. Inoltre alcuni corridori presenti l’anno passato, mi hanno raccontato di un percorso leggermente diverso, ora più impegnativo ed esigente per quello che concerne la guida. E poi c’è uno spessore di neve ridotto, rispetto all’edizione passata e si vede più terra ed erba.

Tubolari bianchi Dugast con disegno multipuntinato e gomme a 1 bar. Queste gomme sono fuori produzione
Tubolari bianchi Dugast con disegno multipuntinato e gomme a 1 bar. Queste gomme sono fuori produzione
Potrebbero cambiare le scelte tecniche?

Si, potrebbero cambiare, anche se non credo che ci possa essere una grande diversità tra un setting ed un altro. Sul tracciato di Vermiglio e sulla neve c’è da spingere ben oltre il full gas e farlo per un’ora. E’ un tracciato davvero impegnativo perché c’è da guidare tanto la bici e mettere costantemente della forza. Si potrà respirare al termine della gara.

Stem Deda SuperBox e piega SuperZero con profilo alare
Stem Deda SuperBox e piega SuperZero con profilo alare
Nella giornata che precede una gara come questa, come gestisci il training?

Diciamo che è una buona cosa prendere confidenza con la neve e come si comporta il mezzo in questa situazione, ma senza esagerare facendo dei lavori specifici. 40/45 minuti, poi al limite si rifinisce la giornata con un po’ di rulli. E’ più che altro un aspetto mentale, ma è necessario mantenere il motore acceso.

Considerando il freddo e lo sforzo, cambierà il tuo approccio alla gara?

No, mi comporto come se fosse una gara normale, anche nelle ore a ridosso della competizione. Anche le fasi di riscaldamento saranno le medesime. Una piccola variazione potrebbe essere fatta nella tempistica del warm-up, magari leggermente dilatata, ma questione di minuti, perché sarà fondamentale non raffreddarsi troppo e troppo in fretta prima della partenza.